/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 7 ottobre 2012

La scomparsa di Gibe (Gioberto Nardi)

L’ULTIMO SUO PENSIERO
È STATO MANDARE
A “PARMA NOSTRA”
I DISEGNI PER IL NUOVO
LUNARIO PARMIGIANO
Spezzino di origine, 72 anni, con la moglie Roberta si era innamorato di Parma ed aveva lavorato alla Barilla per 28 anni - Nel 1999 aveva fissato la sua residenza a Barbiano - Appassionato di pittura, collaborava con il celebre Lunario fin dal primo numero, che uscì nel 1982 - “Eravamo sposati dal 1967”, ricorda la moglie “ma il nostro amore era nato nel ’62 e quest’anno avremmo voluto festeggiare con amici i cinquant’anni” - “Prima dell’ultimo ricovero in ospedale si è preoccupato di far avere in tempo i suoi disegni al Lunario” - Il ricordo del presidente di Parma Nostra, Renzo Oddi, e di un ex collega alla Barilla, Enrico Ghirarduzzi
Il Duomo e San Giovanni: uno dei disegni di Gibe per il Lunario Parmigiano
di ACHILLE MEZZADRI
Dal 1982 i suoi disegni sono entrati nelle case dei parmigiani. Chine dal tratto leggero, semplici ma ricche di suggestione, che piacevano tanto a Ettore Mossini, il re delle incisioni, che di arte si intendeva. Gioberto Nardi, originario di La Spezia ma diventato parmigiano per amore della nostra terra, per tutti era “Gibe”, l’uomo che con i suoi disegni arricchiva di poesia il Lunario Parmigiano che era stato voluto dal primo presidente di Parma Nostra, Enzo Terenzani. Accettò allora con entusiasmo la proposta dell’amico Enzo che voleva rinverdire la tradizione dei lunäri pramzàn e di quell’entusiasmo non si è mai liberato. Fino all’ultimo. “Prima dell’ultimo ricovero”, mi racconta la moglie Roberta, che da lui ha avuto due figli, Marco, 44 anni e Sandro, 40 “si preoccupò di fare.......
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