/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 22 ottobre 2012

La festa di ieri alla Famìja Pramzàna

E IL CONSOLE
DI MILANO
ARRIVÒ
CON IL CILINDRO...
Davide Fratta, Antonio Guerci in cilindro, Anna Maria Dall'Argine
Tanta commozione ma anche tanta amicizia pramzàna ieri mattina nella sede della Famìja in occasione della cerimonia di consegna dello stendardo del Consolato di Milano - Il console Antonio Guerci, in ritardo giustificato, si è presentato indossando un cilindro
La consegna dello stendardo del Consolato milanese
Non era cominciata proprio nel migliore dei modi. Alle 9 Luigi  Clerici, il figlio di Pepén, ha avvertito che non sarebbe potuto venire perché chi avrebbe dovuto accompagnarlo si era sentito male nella notte. Poi il console Antonio Guerci, ha fatto sapere che non sarebbe potuto arrivare prima di mezzogiorno. Infine alle 10,30, le disgrazie non arrivanmo mai sole, Giorgio Capelli,  anima musicale della Famìja, che avrebbe dovuto allietare i presenti con la sua chitarra, è arrivato con un braccio ingessato... Sembrava, pari pari,  la trama di una commedia dialettale, di quelle della Famìja che vanno in onda a Tv Parma. Quindi, stravolgendo la scaletta, Anna Maria Dall'Argine e Franco Guaglione, Gran Ciamberlano del Consolato milanese, hanno preso in mano la situazione e hanno dato giusta e briosa accoglienza al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che da ragazzo fu attore della Famìja Pramzàna. Ma poi, come in tutte le commedie, i colpi di scena a lieto fine non sono mancati. Prima è arrivato Luigi Clerici, con un'autista d'ermergenza, poi il console Antonio Guerci, novantenne, che ha fatto un ingresso trionfale indossando un magnifico cappello a cilindro nero. Mancava solo la musica, ma chissenefrega. Grande mattinata pramzàna, con consegna dello stendardo del Consolato e del medaglione (da parte di Luigi Clerici) del console del Tigullio, l'indimenticanile Pepén. Presente - ma si poteva dubitare? - al Dsèvod, Maurizio Trapelli. 
VEDERE QUI SOPRA LA GALLERIA DI FOTO
Al Dsèvod, Anna Maria Dall'Argine, Antonio Guerci, Franco Guaglione
Tutt insèmma ala pramzàna

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