/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 7 ottobre 2012

"La battaglia di Legnano": la critica di Zoppi

GRANDE CORO
E UN PIZZI GENIALE
La genialità di Pier Luigi Pizzi ha contribuito a decretare il successo dello spettacolo -  Eccellente il coro, che ha nell’opera una parte molto importante - È emersa Aurelia Florian, il giovane soprano rumeno, che ha espresso
buone potenzialità - Gezim Myshketa ha dato voce a Rolando con il giusto abbrivio, dolce con la sposa, amicale con Arrigo e furente di fronte al tradimento - Il tenore Alejandro Roy, infortunatosi ad una spalla, ha cantato ugualmente portando a termine una partitura con corelliana veemenza, ma il tenore anconetano è ben altro, molto altro - Non entusiasmante la direzione di Boris Brott

Critica musicale di PAOLO ZOPPI
“Io non scriverei una nota per tutto l’oro del mondo: ne avrei un rimorso immenso consumare della carta da musica che è sì buona da far cartuccie”- Così scriveva Verdi all’amico Piave il 21 aprile 1848 rientrato precipitosamente a Milano da Parigi, non appena venuto a conoscenza della rivolta che i milanesi avevano messo in atto nei giorni precedenti. Infatti durante le cinque giornate dal 18 al 22 marzo avevano cacciato dalla città gli austriaci costringendo il maresciallo Radetzky a ritirarsi entro il Quadrilatero. E mentre questa lettera era in viaggio un’altra, scritta il giorno prima, viaggiava verso il capoluogo lombardo. Era di Salvatore Cammarano che da Napoli “suggeriva” a Verdi, tra diversi altri libretti, la Battaglia di Legnano con l’accorato appello .........
LEGGETE LA CRITICA COMPLETA

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