/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 12 ottobre 2012

Il cinema di Pramzanblog -1-

 CHE RISATE CON
"DON CAMILLO"
(C'È ANCHE
ITALO CLERICI)
È il primo film della serie "Il cinema di Pramzanblog" -  In versione integrale capolavori e no che hanno un legame, per i registi, gli attori o i luoghi dove sono stati girati, con la nostra città
Fernandel e Gino Cervi in una scena del film
Avrete notato che in homepage, nella parte superiore dedicata alle gallerie fotografiche e ai video, abbiamo varato la serie "Il cinema di Pramzanblog" - Ogni settimana riproporremo le versioni complete di film o documentari che hanno legami o riferimenti a Parma e al Parmense: o per il regista, o per gli attori, o per gli sceneggiatori, o perché sono stati girati nel nostro territorio - Sono opere molto conosciute e certamente visge e riviste, ma immaginiamo che possa far piacere dare una "ripassatina", avendo una settimana di tempo, o quasi, per rigustarle, magari a rate. Abbiamo cominciato la serie con "Don Camillo", di Julien Duvivier, tratto dall'omonimo romanzo di Giovannino Guareschi. Un vero capolavoro, con due irresistibili Fernandel (Don Camillo) e Gino Cervi (Peppone). Dopo Don Camillo è in arrivo un film di Bernardo Bertolucci.
Italo Clerici
Nel film ha una particina anche il grande Italo Clerici, scomparso il 3 gennaio 1956, che con il fratello Giulio fondò la compagnia dialettale La risata, con la quale portò in scena irresistibili commedie come Al fjól 'dla serva, La rozäda 'd San Zvàn, La popolära 'dla Aida, I pogioj in stra' mestra, La fiastra balarén'na, La lotaria 'd Tripoli. Giochino pramzàn: i lettori meno giovani provino a scoprire nel film chi è.La trama del film (da IMDb): "A Brescello, Reggio Emilia, le due autorità del paese - il sindaco comunista Peppone (Cervi) e il parroco don Camillo (Fernandel con la voce del suo abituale doppiatore Lauro Gazzolo) che ha sempre l'ultima parola - sono in lotta continua. Campione d'incasso della stagione 1952-53, è il primo di una serie che continuò fino al 1965 con sei film; nel sesto, Don Camillo e i giovani d'oggi (1972) cambiarono gli attori: Lionel Stander e Gastone Moschin. Nonostante le intenzioni conservatrici dell'autore e pur riflettendo il clima integralista da guerra fredda degli anni '50, la commedia strapaesana trovò spettatori e consensi più o meno espliciti a destra e a sinistra perché, in fondo, i due tradizionali nemici sono in realtà due facce della medesima medaglia. Conterranei, si capiscono e si stimano; divisi sulle faccende locali, si trovano spesso uniti contro il mondo esterno. Il colpo di genio del produttore (Peppino Amato per Rizzoli) fu di affidare una materia così italiana (ma esportabile, come dimostra il successo internazionale dei libri di Guareschi) a un regista e a un attore francese. Seguito da Il ritorno di Don Camillo. La voce del crocifisso è di Ruggero Ruggeri".

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