/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 25 ottobre 2012

"Ballo in maschera" e "Nabucco" al Regio

SANT'ILARIO "SCACCIA"
SANTO STEFANO

A conclusione dell'ottima intervista di Giuliano Molossi a Carlo Fontana è arrivato l'annuncio dei due titoli dell'imminente stagione lirica che comincerà la sera di Sant'Ilario (povero Santo Stefano...): "Il ballo in maschera" con Meli e "Nabucco" con Nucci e Pertusi
L'amministratore esecutivo del Teatro Regio, Carlo Fontana, nel corso dell'interessante intervista concessa ieri sera a Giuliano Molossi a Tv Parma, ha confermato (l'aveva già detto quando si era presentato per la prima volta ai parmigiani al fianco del sindaco Pizzarotti), che la stagione lirica, da quest'anno, comincerà sempre il 13 gennaio, festa di Sant'Ilario, patrono della città (come accade a Milano per Sant'Ambrogio). Sul finire dell'intervista ha anche annunciato i due titoli della nuova stagione: debutto con Il ballo in maschera con Francesco Meli e regia di Samaritani e poi Nabucco con Leo Nucci e Michele Pertusi, direzione di Daniel Oren, regia di Daniele Abbado. Dopo l'abolizione, parecchi anni fa, della tradizionale apertura della stagione lirica del Regio il 26 dicembre, Santo Stefano, torna dunque un  santo a lanciare la stagione del nostro tempio lirico. Ma questa volta è il Santo Patrono. Un po' di nostalgia per Santo Stefano, ma gran bella idea.
E ottimo inizio per il Bicentenario verdiano. Per altro poche ore prima la Commissione Cultura del Senato aveva definitivamente approvato all'unanimità la legge, già licenziata dalla Camera, che detta disposizioni per la celebrazione del 2° centenario della nascita di Giuseppe Verdi, stanziando sei milioni e mezzo di euro (E una particina arriverà anche a Parma).
Ottima ed esauriente l'intervista di Molossi a Fontana. E' partito un po' alla lontana Molossi, resuscitando gli esordi socialisti e craxiani di Fontana ("non ho mai rinnegato Craxi"), ma per arrivare poi presto alla realtà parmigiana del neo amministratore esecutivo. Lo ha fatto parlare di tutto: dal suo stipendio (140mila euro lordi all'anno), alla scelta di Arcà come direttore artistico, da come verranno pagati i debiti con i fornitori e gli artisti ("con Francesco Meli, che ha un credito di 50mila euro,  abbiamo concordato di darglieli in cinque rate mensili"), dall'orchestra del Regio esautorata dalla sera alla mattina ("semplicemente perché era illegale", ma troveremo soluzioni per gli orchestrali"), ai parlamentari parmigiani che sono riusciti a inserire Parma nello spartimento della piccola torta (sei milioni e mezzo) per il Bicentenario.
Dall'impegno per sensibilizzare i giovani alla lirica ("si possono avvicinare con prezzi popolari") al rapporto con i loggionisti e le associazioni musicali della città, dalle eventuali sinergie con la Scala in occasione dell'Expo 2015 ("il 2015 potrebbe essere il clou per il Festival Verdi") a Temirkanov che nel 2013 dirigerà un concerto. E, per finire, lo scoop dell'annuncio dei due titoli della prossima stagione, "Il ballo in maschera" e "Nabucco" (conferenza stampa ufficiale di presentazione della stagione il 1° dicembre). Bravo Molossi e un forte in bocca al lupo" a Fontana (e Arcà).

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