/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 31 ottobre 2012

Cor crozè - L'opinione di Michelotti

VÙNNDOZ EROI CROZÈ
PARMA - ROMA 3-2 Mo che béla partida! Són chì ch’a god cme ‘n cunì. Al Pärma l'à meritè 'd vénsor e gh'ò anca cuäzi ciapè, parchè äva ditt du a vó in-t-al primm témp äva apén'na ditt "Belfodil al s'é miga visst" e chilù l'à fat goll subitta... E comunque dopa l’à fat do cojonädi e al s’é fat casär fóra.  Andèmma avanti acsì
Alberto Michelotti durante la telefonata a Pramzanblog. Accanto a lui, in versione Halloween, il regista Walter Perotti

Allora è andata bene anche stavolta...
Benissimo, direi. Nel primo tempo solita partenza lenta e chilór i s'àn punì con Lamela. Però dopa èmma ribaltè al risultät in tri minud, con Belfodil e Parolo, su imbeccata di Belfodil. E dir che primma äva apén'na dit "Belfodil al s'é miga visst" e chilù l'à fat goll subitta... Anca in-t-la secónda pärta ‘dla partida èmma zughè bén e j èmma meritè ‘d vénsor, sòtta ‘na  acua ‘dla Madònna.
Mirante ha colpe sul goll della Roma?
Mo gnàn p'r idea. Al m'é piazù. E po l'à anca parè al rigór äd Totti, mo al n'é miga stè bón 'd fermär la bala... Peccato. Il voto? Dagh sètt.
Dimmi della difesa
Guärda, in-t-al primm témp Zaccardo al gh'à ‘vu un po 'd cólpa sul primm goll, mo dopa l'à zughè méj e l'à fat anca goll! Dagh séz. Invéci a Lucaréli e Palètta ot. Mo mi stasìra, a pärta Zaccardo e Belfodil, darìss ot a tutti...
E là in mezzo?
Bene Marchionni, ot, bene Parolo, sètt, bene Valdés, ot, bene Rosi, ot.... A són lärogh ‘d manga stasìra, eh?
Peccato per Amauri...
Certo, è molto importante per il Parma e perderlo dopo un quarto d'ora è un guaio. Però a gh l’èmma caväda a vénsor listés...
Belfodil e Biabiany?
Belfodil l’à fat do cojonädi che non gliele perdono mica... Ma come si fa? L’arbitro al fiscia e lu al tira in porta listés... E po dopa al va a lamintäros. Il voto? Dagh zéro. Bene invece Biabiany: sètt.

Il migliore del Parma?
Paletta, seguito da Valdés
Il peggiore?
Se non ci fossero state le coglionate di Belfodil, nessuno. Invéci l’é Belfodil. A m’ dispiäz, mo l’é acsì.
Che voto dai a Donadoni questa sera?
Dagh un bél ot.

Il vaticinio quasi azzeccato di Michelotti9
Tre vittorie consecutive. Domenica andiamo a Pescara: il Parma vuole ripetere le “sette bellezze” della fine del campionato scorso?
Andèmma pjan, ragas. Intant èmma fat trì. E dopa la toreada di domenica scorsa andèmma a fär la quadriglia di picadores a Pescara...E po dopa vedrèmma.

mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

La settimana dei defunti -2-

PAGANINI NON RIPETE (MA LA SUA TOMBA SÌ)
Mentre le tombe dei parmigiani defunti sono oggetto in questi giorni di attente cure, omaggi floreali e visite, la tomba - memoriale del grande Niccolò Paganini, che legò il suo nome indissolubilmente alla nostra città, è invece tristemente recintata, per restauri - I lavori vanno a rilento e in tempi di crisi è comprensibile, ma la cosa non comprensibile è che il memoriale fu perfettamente restaurato nel 2006... - Poi si è scoperto che ci pioveva dentro... - Così il vecchio detto "Paganini non ripete" è stato sconfessato dalla sua tomba
La tomba - memoriale di Niccolò Paganini (foto di Steve Mezzadri). Nei riquadri: il busto del violinista e il monumento un anno fa, coperto da un telo di plastica
di ACHILLE MEZZADRI
Quando vado alla Villetta, nell'itinerario dei ricordi, oltre alle tombe dei miei parenti non manco mai di fare una visita a Paola Borboni, a Padre Lino, al generale Dalla Chiesa, a Ildebrando Pizzetti, a Niccolò Paganini. Insomma... alle "glorie" parmigiane. E mi aveva molto colpito la storia di quel violinista di Praga che nel 1982, in occasione del Bicentenario della nascita del musicista, venne a suonare il violino davanti alla sua tomba.
Il violinista praghese davanti alla tomba di Paganini (foto di Giovanni Ferraguti)
Così come ero contento che il memoriale fosse stato "perfettamente" restaurato (sto per spiegare il perché delle virgolette) nel 2006. Poi, l'anno scorso, di questi tempi, la sorpresa. Quando mi recai lì con mia moglie scoprii che il memoriale era stato ricoperto da un telo di plastica. Che ci piovesse dentro? Sì. Ma i restauri "perfetti"? Mah. Era il 29 ottobre 2011. Mi dissi: che peccato, per il giorno dei defunti chi passerà di qui, vedrà questo spettacolo...". Però, inguaribile ottimista, pensai anche: "Vabbè, per quest'anno è andata. Quando tornerò, l'anno prossimo, sarà tutto a posto". Sono tornato. E la tomba - memoriale era "sparita". Completamente "ingabbiata". Restauri in corso. Quando finiranno? Quando ci saranno i soldi. Nuova domanda: quando ci saranno i soldi? Mah. Cercheremo di saperlo e vi terremo aggiornati, giuro, nei prossimi giorni.
Il documento sui restauri del 2006
Intanto resta un'amara riflessione: il vecchio detto "Paganini non ripete" è stato sconfessato dalla  tomba - memoriale del violinista. Paganini non concedeva bis, i restauri della sua tomba sì. Per concludere: a qualcuno resta il dubbio che la tomba sia stata realmente restaurata nel 2006? Il dubbio ve lo tolgo subito: potete leggere il documento a firma della dottoressa Elisa Adorni. Leggendolo, ripercorrerete la vicenda artistica e umana di Paganini e vi renderete conto "de visu" dei restauri "perfetti" fatti allora. "Perfetti" prima che piovesse, ovviamente... (a.m.)
LEGGETE IL DOCUMENTO DEL 2006

Parma che non c’è più: Ginginélo

MA CHI ERA GINGINÉLO?
Un lettore ci ha chiesto di rispolverare un nome del passato che, spesso attraverso le fiorite espressioni del nostro “Miclòt” torna d’attualità: Ginginélo - Lo accontentiamo volentieri

Vetturini di una volta
Un lettore ci ha scritto chiedendo notizie del "ronzino" Ginginélo e del suo proprietario, un personaggio del passato che, a sua memoria, raccoglieva il “rudo” con il suo carretto per tutta Parma per andarlo poi a scaricare in Taro, in prossimità di Eia. Pensiamo che abbia fatto un pochettino di confusione. In realtà Ginginélo è esistito, e i nostri vecchi lo ricordano bene, o per memoria diretta o per tradizione familiare. Ma non era un cavallo. Era un uomo in carne ed ossa, che con i cavalli aveva a che fare. Era, infatti, un vetturino. E, come scrisse Giuseppe Balestrazzi nel suo bel libro “Vecchia Parma cara al cuore”, i suoi cavalli erano i più celebri di Parma. “Una celebrità”, scrisse Balestrazzi “dovuta allo stato decrepito e scalcinato che caratterizzava tanto le bestie che la vettura da loro trascinata, definira “carrozza” dal legittimo proprietadio e vetturino in un attimo di incompreso entusiasmo. I poveri quadrupedi, forniti dal macello, perdevano quel po’ di carne che ancora restava loro dopo qualche tempo dall’acquisto, e grazie all’energica cura dimagrante cui erano sottoposti si trasformavano in allucinanti scheletri ambulanti, che formavano un grottesco contrasto con gli abituali passeggeri, tenutarie e “pensionanti” di case chiuse. La beniamina di Ginginélo era Gisella, una cavalla saura fornita di un’immensa testa ciondolante in cima a un collo lungo e rinsecchito, pronta a crollare a terra di schianto (non si sa se per il sonno troppo duro o per mal caduco) quando la “carrozza” rimaneva troppo a lungo ferma”. Crediamo, dunque, di aver rimesso le cose a posto. Ginginélo non era un cavallo, ma un vetturino e non raccoglieva “rudo”. “Mo cój so cavaj”, ricorda il nostro Albertone Michelotti “al s’ farmäva in tutt j ostarii a bévor un scudlén ‘d lambrussch...”.  Per quanto riguarda l'omino del rudo, potrebbe trattarsi (ci è venuto in aiuto l'amico Enrico Maletti) di Enrico Aiolfi (nato il 21 marzo 1897 e scomparso il 12 giugno 1966), che fu un centravamnti del Fidenza e del Parma, ma ebbe anche in appalto il servizo pubblico della nettezza urbana. Per questo lo chiamavano "Al néto". Non sappiamo se era lui, o un suo dipendente, ad andare in giro con il carretto trainato da un cavallo. Noi, a quel tempo, non c'eravamo... (a.m.)
Com'era una volta la raccolta dei rifiuti

Il vaticinio di Michelotti: Parma - Roma


Pavlén, l'indimenticabile -2-

martedì 30 ottobre 2012

La settimana dei defunti

E MARIA LUIGIA SCRISSE: "QUESTA PASSEGGIATA
FRA I MORTI MI FA BENE ALL'ANIMA"
CLICCATE PER INGRANDIRE (foto di Steve Mezzadri)

lunedì 29 ottobre 2012

La nuova puntata di "Su il sipario"

TRIONFA ARS CANTO
AL RIDOTTO DEL REGIO
Nella puntata odierna della sua rubrica Paolo Zoppi ci racconta del grande successo ottenuto dal Coro Voci Bianche Ars Canto, diretto da Gabriella Corsaro, al Ridotto del Regio - La rubrica comprende anche la cronaca di un'ottima "Fille du régiment" a Parigi e il ricordo del tenore Franco Tagliavini
Alcune piccole coriste di Ars Canto: grande successo al Ridotto del Regio
Ma come sono bravi i "coristini" parmigiani... Ce ne dà conferma Paolo Zoppi nella nuova puntata della sua bella rubrica "Su il sipario", nella quale ci racconta dello straordinario successo ottenuto dalle Voci Bianche Ars Canto, dirette da Gabriella Corsarpo, al Ridotto del teatro Regio.  Grande programma e tanta bravura di questi bimbi e adolescenti. E un bravo a Gabriella Corsaro, ottima preparatrice di queste voci in erba, grandi promesse per il futuro. Zoppi, nella sua rubrica, ci racconta anche di un'ottima rappresentazione de "La fille du régiment" all'Opera Bastille di Parigi e poi ricorda un tenore emiliano (di Novellara) che ha girato il mondo, Franco Tagliavini, scomparso a ferragosto due anni fa.
LEGGETE IL NUMERO 140 di "SU IL SIPARIO"

Avviso ai lettori

LA RUBRICA "SU IL SIPARIO" DI PAOLO ZOPPI SARÀ ONLINE IN SERATA

Pavlén, l'indimenticabile -1-


Le interviste di Pramzanblog: Paolo Baroni

“SONO UN PRAMZÀN
DE ROMA
MA ANCHE QUI
POSSO DIRE
QUALCHE BATTUTA
IN DIALETTO”
“Nella mia redazione c’è un altro parmigiano, Ugo Magri, e con lui riesco a scambiare qualche battuta”, dice Paolo Baroni, capo redattore de “La stampa” a Roma - “Fino a qualche tempo fa eravamo addirittura in tre” - “Sono nato in via Garibaldi, nella casa dove c’è la pasticceria Torino” - “Veltroni è stato mio direttore all’Unità: scherzavamo sul calcio, io tenevo al Parma lui è uno sfegatato juventino”
di ACHILLE MEZZADRI
Il nostro primo contatto avvenne, tempo fa, su Twitter. Un giorno mi accorsi che, tra i miei follower (su Facebook si chiamano amici, qui “seguaci”, o meglio “seguitori”) c’era un certo Paolo Baroni, “parmigiano del 1962, capo della redazione romana della Stampa”. Mi affrettai a diventare a mia volta suo “follower”, con l’intenzione di contattarlo, prima o poi, per inserirlo nella lista degli “strajè” intervistati da Pramzanblog. Poi si sa come vanno le cose. Un giorno tira l’altro e i progetti, le buone intenzioni, sfumano. Lunga è la lista dei miei progetti in attesa... Fino a che è arrivata .............
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

domenica 28 ottobre 2012

Lo avete riconosciuto?

È PAOLO BUCCI
IL RE PRAMZÀN
DEL DESERTO

Quelle che il basket - Serie A1

IMPRESA LAVEZZINI!
BATTE SCHIO 66 - 64
Grande vittoria della squadra di coach Procaccini contro le vicecampionesse italiane del Famila Schio - Partita equilibratissima: in parità a metà match (28 - 28) e Lavezzini in vantaggio di un punto dopo il terzo quarto - Sonja Kireta 16 punti - Palaciti (gremito) in festa
Kireta e Harmon
VITTORIA PER TEO
C’erano tutti i motivi per fare la grande impresa oggi in casa Lavezzini. C’era la voglia di dimostrare quanto vale questo gruppo, c’era un PalaCiti gremito e c’era la voglia di dedicare una vittoria ad un ragazzo che sta lottando contro la sfortuna per un male che lo ha colpito e per vederlo tornare sui campi di gioco al più presto, ma soprattutto per tornare a star bene. “Teo, vinci anche questa!”, recitava uno striscione portato in campo da tutte le atlete del Lavezzini alla presentazione delle formazioni. Teo è Matteo Bertolazzi figlio del presidente Gianni. A lui è d’obbligo dedicare un successo così importante.
Un impresa sancita dal 66 a 64 finale, un “golpe” riuscito negli istanti finali alle ragazze di coach Procaccini che lasciano dietro in classifica le scledensi, che, ricordiamo sono e restano le strafavorite per il successo finale. Una partita punto a punto, giocata a ritmi vertiginosi, con tanti falli e tanti fischi sbagliati, ma una partita da ricordare e da rivedere! La prima sconfitta stagionale di Schio arriva giusta, giusta nel finale dopo un’alternanza nel punteggio che però non ha mai visto più di 4 punti di vantaggio né da una parte, ne dall’altra. 16 a 18 finisce il primo quarto e 28 pari il secondo. Il terzo? 49 a 48! Le coronarie di gonfiano col passare dei minuti e poco conta se fioccano i falli tecnici e le espulsioni. Quello che conta in queste fasi è il cuore oltre la tecnica ed il Basket Parma ne ha da vendere. Nadalin a meno di 2 minuti dalla fine allunga e le venete arrivano a quota 64. Sembra il passo decisivo perché Parma è a 60, ma ancora non sanno che lì si fermeranno. Non hanno fatto i conti con la nuova tigre gialloblù Harmon che ruba un pallone da paura e schizza in contropiede. 62 a 64 quando mancano 55 secondi. Sul ribaltamento di fronte susseguente la difesa delle ducali è ancora una volta impenetrabile e Macchi perde nuovamente palla. Battisodo compie il sorpasso con una tripla da urlo a 20 secondi e poi subisce fallo da Sottana. Tecnico a Lasi e Zara segna un libero pesantissimo. Il tabellone segna 66 a 64 e nei restanti 6 secondi la Famila muore con la palla in mano. Le ducali ed il PalaCiti sono in visibilio! Due punti straimportanti che ora fanno guardare alla trasferta di Cagliari con un maggior respiro. Una speciale menzione va fatta per la giovane Ajdukovic oggi scatenata specialmente nel primo tempo, ma una bravo veramente a tutte.

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Torino - Parma 1-3

VITORJA MERITÄDA  MO LA S'É ANDÄDA BÉN
TORINO - PARMA 1 -3 Risultato tondo, a n' gh'é njént da dir, mo in-t-i primm déz minud i zugadór dal Turén j àn zbaljè cuator goll! La podäva andär mäl bombén, invéci po l'arbitro l'à casè fóra al Sansó granäta e noiätor, col nostor Sansó (mo guärda un po...) èmma catè la sträda par la vitorja... Mo la s'é andäda bén, va...
Però sei soddisfatto, dai... 
Certo ch'a són contént, però primma 'd tutt a gh'é da dir che Donadoni  al gh'à da sistemär la diféza. L'an va miga bén acsì.
Cosa dici del ritorno in porta di Pavarini, determinato dalla squalifica di Mirante?
Ho sempre detto che Pavarini dà sicurezza non solo alla difesa ma a tutta la squadra. E confermo. P'r incó a gh dagh sètt p'r il parädi, mo anca parchè l'à dè trancuilitè a tutti.
Della difesa hai già detto...
La paräva un tratór a nafta, un landén... I fan fatiga a scaldäros... Sì, a pärta Palètta... l'é griza. Zaccardo... zéro. I l'àn tot in méz cme 'n giovedì. Masiello al fäva coll ch'al vräva.   Lucaréli... vón... parché a són bón ('d manga lärga). Palètta invéci, òt, sémpor al pu bón, anche senza strafare
E là in mezzo?
Rosi si sta svegliando. È vero, ha fatto degli errori, a volte è assente, però in complesso ha superato la prova. Gli avrei dato sei meno meno, però po dopa l'à fat un goll e a gh dagh sètt! Ninis, il greco? Col sinch an s' pasa miga... 
Nel secondo tempo è stato sostituito da Marchionni...
E la partìda dal Pärma l'é cambiäda.  Marchionni ha capovolto tutto il centrocampo. Dagh un sètt e méz.
E gli altri tre?
Valdés molto lento, al va lént cme la sjòra Teresina: séz meno. Da Valdés a vriss 'na cuälca cozlén'na 'd pu. Parolo? Non so neanch'io... An l'ò miga visst. Mo dagh séz, va, tant èmma véns... E a Gobbi - Sgorbación dagh un sinch 'd stimma. Incó l'éra lént cme un caval pación, chi caval di casonér, t'arcordot?
Veniamo all'attacco, Miclòt...
Biabiany séz e méz. Sta attraversando un buon momento, mo al n'é miga ancorra al Cimba ch'a vój mi. Però l'à fat fär du goll... Amauri sètt e méz. Pericoloso in varie occasioni e ha anche sbagliato un gol già fatto. Äd tésta l'é al pu bón.
E il giovane Sansone, che ha sbloccato il risultato?
Sètt. L'à sostituì (meno male) Lucaréli e l'à fat goll subitta. Co' vót 'd pu? 
Il migliore del Parma?
Amauri, seguito a ruota da Palètta.
Il peggiore? 
Zaccardo.
Che voto dai a Donadoni?
Sètt e méz. mo al gh'à da ringrasjär Sant'Iläri pr'i cuator goll zbaljè dal Turén in-t-i primm déz minud...
E all'arbitro?
Non farmi dire.
E invece dimmi: era giusta l'espulsione, per secondo fallo, del torinista Sansone?
A digh solamént 'na coza: coll fal lì al ne gh'éra miga.
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)

"Bél cme 'l sól", la rubrica di Guerci -1-

I RACCONTI DI
ANTONIO GUERCI
CONSOLE
DEL DUCATO
DI PARMA:
LA SINDROME
DEL CULATELLO
Proponiamo da oggi ai lettori di Pramzanblog una serie di racconti "pramzàn" che il Console di Milano della Famìja Pramzàna, Antonio Guerci, pubblicò tanti anni fa sulla "Gazzetta di Parma" - Sono storie interessanti e divertenti, che meritano di essere rilette da chi già le lesse allora e lette per la prima volta da chi non le conosceva - Cominciamo con "La sindrome del culatello", pubblicata nel 1998
LEGGETE "LA SINDROME DEL CULATELLO"

Affissione: i racconti domenicali di Torelli

ASSOLUTAMENTE
DA LEGGERE:
l'ELEGIA DELLA "PATTONA"
DI TORELLI
SULLA "GAZZETTA"
Per la serie domenicale "Eravamo una piccola città" il grande giornalista e scrittore Giorgio Torelli scrive oggi sulla "Gazzetta di Parma", a pagina 5, del castagnaccio, la nostra straordinaria "pattona". Assolutamente da leggere

sabato 27 ottobre 2012

Il vaticinio di Michelotti: Torino - Parma

Il vaticinio di Michelotti per Torino - Parma

Le commedie in pramzàn a Tv Parma

FRIGERI E LA CACCIANI
IN "STAVOLTA
A N' LA BÉV MIGA"
Luigi Frigeri
Va in onda questa sera sull'emittente cittadina la commedia dialettale "Stavolta a n' la bév miga", scritta nel 1933 da Alfredo Pitteri e Vincenzo Zileri, con la compagnia della Famìja Pramzàna. Protagonisti l'indimenticabile Luigi Frigeri e Ettorina Cacciani, che curarono anche la regia
Ettorina Cacciani
Terzo appuntamento delle commedie in vernacolo, proposte tanti anni fa da Tv Parma e ora riproposte per volere del direttore Giuliano Molossi. Stasera alle 21 è la volta di "Stavolta a n' la bév miga", di Alfredo Pitteri e Vincenzo Zileri, del 1933. Regia di Luigi Frigeri e Ettorina Cacciani. Interpreti: Luigi Frigeri, Andrea bellanova, Giorgio barezzi, Romano Arpiani, Giusto Cavalca, Ettorina cacciani, Giordana Pagliari, Cinzia Scarpa e Milena Pecorara. Minitrama: Felicemente sposato a una giovane vedova, rimane frastornato dall'improvviso riapparire del presunto morto...

La condanna di Berlusconi sui giornali

LE PRIME PAGINE
DEI QUOTIDIANI
ITALIANI ED ESTERI
DOPO LA CONDANNA
DEL PRESIDENTE
DEL MILAN
(ED EX PREMIER)
Crediamo di fare un servizio anche ai nostri lettori pramzàn mostrando le prime pagine di molti quotidiani italiani ed esteri dopo la condanna a 4 anni in primo grado del cavalier Silvio Berlusconi - Spiega "Le monde":  la condanna sarà ridotta di tre anni in seguito a una precedente amnistia
 CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

Alle 18 concerto al “Del Carmine

Stefania Melloni (Amelia delle "Verdissime")
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UNA BORSA DI STUDIO
E IL RICORDO
DI VERDI BENEFICO

All’Auditorium un concerto  on “Musica alla corte di Maria Luigia. I valzer di Parma” e consegna di una borsa di studio a Giuseppe Vaccaro - Un episodio dell’attività benefica di Verdi raccontato da Dino Rizzo e Stefania Melloni

Oggi alle 18 presso l’Auditorium del Carmine, durante il concerto “Musica alla corte di Maria Luigia. I valzer di Parma” organizzato dal Conservatorio “Arrigo Boito” verrà consegnata la borsa di studio “Giuseppe Verdi” all’allievo di composizione e direzione d’orchestra Giuseppe Vaccaro del Conservatorio stesso. Si tratta delle offerte raccolte durante lo spettacolo Dal labbro il canto estasiato vola organizzato dalla Verdissime.com il 12 febbraio scorso al Museo Nazionale Giuseppe Verdi in Villa Pallavicino a Busseto. L’intento dell’Associazione è di ricordare Verdi ‘benefico’ – come da statuto - ricollegandosi all’episodio preciso della sua carriera quando ricevette dal Monte di Pietà di Busseto una borsa di studio per studiare al Conservatorio di Milano. Il Maestro ricordandosi di questo beneficio ottenuto, aveva lasciato a sua volta in eredità tre poderi al Monte, per finanziare con borse di studio due studenti in agricoltura di Busseto e di Villanova sull’Arda. Questo episodio della vita di Verdi sarà ricordato dal maestro Dino Rizzo e dalla Verdissima Stefania Melloni (Amelia, Un ballo in maschera).

Stanotte torna l'ora solare

ALLE TRE DI STANOTTE
OROLOGI
INDIETRO DI UN'ORA

La scomparsa di Enzo Baldassi

BALDASSI,
L'ULTIMO COMUNISTA
(Foto dagli ampi servizi della "Gazzetta di Parma")

giovedì 25 ottobre 2012

L'ex vigile Paolo Avanzini ricorda Boschi

"QUELLA VOLTA CHE
A LOVERE
MISE I PIEDI A BAGNO
NEL LAGO"
Paolo Avanzini
"Eravamo legati da fraterna amicizia: io ero segretario del gruppo sportivo dei vigili urbani di Parma quando lui era presidente" - "Soltanto un mese fa siamo andati insieme a Marina di Carrara, come accompagnatori di due nostri podisti" - "Nel '75, quando partecipammo al Giro del Sebino, lui, con Squadroni e Iori, a un certo punto si fermò e scese in riva al lago per rinfrescarsi i piedi..."
di ACHILLE MEZZADRI
Alessandro Boschi (dalla "Gazzetta di Parma")

















La scomparsa dell'ex vigile urbano (allora si chiamavano così) Alessandro Boschi, meritava un approfondimento. Ero ben cosciente, infatti, che mio cugino Paolo Avanzini, "vigile" a riposo, aveva a lungo frequentato Boschi, e per motivi professionali e per motivi sportivi. "Sì", mi ha detto Avanzini "io ero segretario del nostro gruppo sportivo quando lui era presidente. Sia come dirigenti sia come atleti abbiamo partecipato insieme a numerose gare. Lui ha fatto perfino una maratona di New York in meno di tre ore, a sessant'anni... Ma il ricordo più divertente si lega proprio a quella gara di marcia, quel Giro del Sebino del 1975 con partenza e arrivo a Lovere. In un certo senso ci trascinasti tu... Arrivammo in quattro da Parma: Corrado Squadroni, il povero Renzo Lori ed io. Tu arrivavi da Milano. La gara, di 66 chilometri, era di sola marcia e tu te ne scappasti via presto. Io arrivai dopo un'ora, Alessandro, Corrado e Renzo arrivarono dopo ancora. Poi mi raccontarono, e ogni tanto ricordavamo insieme questo episodio, che a un certo punto si fermarono per riposarsi un po'. Scesero in riva al lago e misero i piedi nell'acqua per rinfrescarsi un po'...". Quello, per Alessandro fu quasi l'inizio di una lunga militanza da maratoneta. Insieme, ricordi?, abbiamo partecipato anche a una gara a Fidenza... Ovviamente questa scomparsa di Boschi mi crea un vuoto. Pensa che soltanto un mesetto fa eravamo andati insieme ad altri due colleghi a Marina di Carrara, dove era in programma una corsa. Io e Alessandro eravamo lì come accompagnatori. Poi siamo andati a mangiare assieme. Stava bene. Era solo triste per la recente scomparsa dell'amatissima moglie. Adesso mi hanno detto che è stato colpito da un ictus, in casa".

La scomparsa del vigile Alessandro Boschi

CIAO BOSCHI,
CONTINUA A CORRERE
ANCHE LASSÙ
Alessandro Boschi














Aveva 88 anni - Ex partigiano, fu uno dei primi vigili motociclisti di Parma - Appassionato di podismo, partecipò a numerose maratone - Il bel ricordo di Lorenzo Sartorio sulla "Gazzetta di Parma"
di ACHILLE MEZZADRI
L'avevo conosciuto, Alessandro Boschi. E ci avevo anche "corso" insieme. "Corso" si fa per dire, perché accadde tanti anni fa, nel 1975, a una marcia, il Giro del Sebino (il lago d'Iseo). Sessantasei chilometri da compiere in stile di marcia. Io mi piccavo di essere anche un marciatore, allora, e arrivai centesimo (su 2500 partecipanti), lui arrivò dopo. Ma non era la sua specialità. Io però ero fiero di aver partecipato a quella marcia facendo parte del gruppo dei Vigili Urbani di Parma. Lì infatti c'era mio cugino, Paolo Avanzini, c'era Boschi, c'erano altri amici, che avevano voluto provare l'emozione della marcia. Ma loro erano maratoneti. E infatti Boschi e gli altri di soddisfazioni se ne sono prese. Boschi ha partecipato perfino a maratone a New York, a Londra, in Olanda. E ovviamente in Italia.
Alessandro Boschi nella foto dell'articolo della Gazzetta di Parma
Perché conoscevo Boschi? Perché prima di lasciare Parma per Milano, organizzavo il Trofeo delle sirene, torneo di calcio riservato a carabinieri, finanzieri, ambulanze, vigili del fuoco, insomma tutti gli enti e le organizzazioni dotati di sirena (Gazzetta a parte). Boschi era il mio referente dei Vigili Urbani. Persona squisita, era bello avere a che fare con lui. E lo rividi con grande piacere a Lovere alla partenza e all'arrivo del Giro del Sebino. Dal bel ricordo scritto da Lorenzo Sartorio sulla "Gazzetta di Parma" di oggi leggo che Boschi (padre dell'ex arbitro Alberto) oltretorrentino doc (via Bixio) durante la guerra civile aveva scelto la via delle montagne, dove guidò un distaccamento della XII Brigata Garibaldi, nella zona di Fragno. Grande cuore, grande onestà intellettuale. Ed ora mi dispiace un sacco che non ci sia più. I funerali si svolgeranno domani, venerdì, partendo alle 9 dall’Ospedale Franchini di Montecchio Emilia dove una pattuglia di vigili motociclisti scorterà il corteo funebre fino al cimitero della Villetta (entrata San Pellegrino). Qui alle 9.30, ad attendere la salma di Boschi, ci sarà un drappello d’onore dei Vigili urbani e una rappresentanza dell’Anpi.

"Ballo in maschera" e "Nabucco" al Regio

SANT'ILARIO "SCACCIA"
SANTO STEFANO

A conclusione dell'ottima intervista di Giuliano Molossi a Carlo Fontana è arrivato l'annuncio dei due titoli dell'imminente stagione lirica che comincerà la sera di Sant'Ilario (povero Santo Stefano...): "Il ballo in maschera" con Meli e "Nabucco" con Nucci e Pertusi
L'amministratore esecutivo del Teatro Regio, Carlo Fontana, nel corso dell'interessante intervista concessa ieri sera a Giuliano Molossi a Tv Parma, ha confermato (l'aveva già detto quando si era presentato per la prima volta ai parmigiani al fianco del sindaco Pizzarotti), che la stagione lirica, da quest'anno, comincerà sempre il 13 gennaio, festa di Sant'Ilario, patrono della città (come accade a Milano per Sant'Ambrogio). Sul finire dell'intervista ha anche annunciato i due titoli della nuova stagione: debutto con Il ballo in maschera con Francesco Meli e regia di Samaritani e poi Nabucco con Leo Nucci e Michele Pertusi, direzione di Daniel Oren, regia di Daniele Abbado. Dopo l'abolizione, parecchi anni fa, della tradizionale apertura della stagione lirica del Regio il 26 dicembre, Santo Stefano, torna dunque un  santo a lanciare la stagione del nostro tempio lirico. Ma questa volta è il Santo Patrono. Un po' di nostalgia per Santo Stefano, ma gran bella idea.
E ottimo inizio per il Bicentenario verdiano. Per altro poche ore prima la Commissione Cultura del Senato aveva definitivamente approvato all'unanimità la legge, già licenziata dalla Camera, che detta disposizioni per la celebrazione del 2° centenario della nascita di Giuseppe Verdi, stanziando sei milioni e mezzo di euro (E una particina arriverà anche a Parma).
Ottima ed esauriente l'intervista di Molossi a Fontana. E' partito un po' alla lontana Molossi, resuscitando gli esordi socialisti e craxiani di Fontana ("non ho mai rinnegato Craxi"), ma per arrivare poi presto alla realtà parmigiana del neo amministratore esecutivo. Lo ha fatto parlare di tutto: dal suo stipendio (140mila euro lordi all'anno), alla scelta di Arcà come direttore artistico, da come verranno pagati i debiti con i fornitori e gli artisti ("con Francesco Meli, che ha un credito di 50mila euro,  abbiamo concordato di darglieli in cinque rate mensili"), dall'orchestra del Regio esautorata dalla sera alla mattina ("semplicemente perché era illegale", ma troveremo soluzioni per gli orchestrali"), ai parlamentari parmigiani che sono riusciti a inserire Parma nello spartimento della piccola torta (sei milioni e mezzo) per il Bicentenario.
Dall'impegno per sensibilizzare i giovani alla lirica ("si possono avvicinare con prezzi popolari") al rapporto con i loggionisti e le associazioni musicali della città, dalle eventuali sinergie con la Scala in occasione dell'Expo 2015 ("il 2015 potrebbe essere il clou per il Festival Verdi") a Temirkanov che nel 2013 dirigerà un concerto. E, per finire, lo scoop dell'annuncio dei due titoli della prossima stagione, "Il ballo in maschera" e "Nabucco" (conferenza stampa ufficiale di presentazione della stagione il 1° dicembre). Bravo Molossi e un forte in bocca al lupo" a Fontana (e Arcà).

martedì 23 ottobre 2012

Il cinema di Pramzanblog -3-

UN PO’ DI PARMA
DEL 1960
NEL FILM
“LA RAGAZZA
CON LA VALIGIA”
Diretto da Valerio Zurlini, nato a Bologna ma figlio di parmigiani, ebbe come aiuto regista Piero Schivazappa e tra gli sceneggiatori Enrico Medioli e lo stesso Schivazappa - Molti esterni furono girati a Parma - Nelle scene si vedono Villa Tedeschi, l’ingresso della Galleria Nazionale, il Teatro Farnese, il Jolly Toscanini, Santa Maria del Carmine e la stazione
di ACHILLE MEZZADRI
Dopo Don Camillo, tratto dal romanzo di Giovanni Guareschi e Prima della rivoluzione, di Bernardo Bertolucci, con Francesco Barilli e Cristina Pariset, il film di questa settimana proposto da Pramzanblog è La ragazza con la valigia, che uscì nel 1961. Questo film, che diretto da Valerio Zulini, nato a Bologna ma figlio di parmigiani, ebbe nel cast una splendida Claudia Cardinale (al terzo film della carriera), oltre a Corrado Pani, Jacques Perrin e in parti di contorno anche Gian Maria Volontè e Romolo Valli, partecipò con onore al Festival di Cannes ed ebbe grande successo. Il suo legame con Parma non si limitò ai genitori parmigiani di Zurlini. Piero Schivazappa infatti fu l’aiuto regista e partecipò anche alla sceneggiatura, assieme a un altro parmigiano, Enrico Medioli. E forse fu proprio grazie a questa .........
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO

Un'importante intervista di Parma.Repubblica

LA VERITÀ SULLA SALVARANI
DALLA VOCE
DI GIOVANNI SALVARANI
(figlio di Renzo)
Interessante "scoop" di Parma.Repubblica, che a oltre trent'anni dal dissesto della Salvarani, ha raccolto le dichiarazioni di Giovanni Salvarani, figlio di Renzo, patron e fondatore dell'industria di cucine componibili di Baganzola che diede prestigio a Parma negli anni Sessanta e Settanta. Nell'intervista video, di Alessandro Trentadue, tutti i retroscena che i parmigiani non conoscono
Giovanni Salvarani (da Parma.Repubblica)
IL SERVIZIO E LE FOTO DI PARMA.REPUBBLICA
IL VIDEO È ANCHE QUI SOPRA

lunedì 22 ottobre 2012

La festa di ieri alla Famìja Pramzàna

E IL CONSOLE
DI MILANO
ARRIVÒ
CON IL CILINDRO...
Davide Fratta, Antonio Guerci in cilindro, Anna Maria Dall'Argine
Tanta commozione ma anche tanta amicizia pramzàna ieri mattina nella sede della Famìja in occasione della cerimonia di consegna dello stendardo del Consolato di Milano - Il console Antonio Guerci, in ritardo giustificato, si è presentato indossando un cilindro
La consegna dello stendardo del Consolato milanese
Non era cominciata proprio nel migliore dei modi. Alle 9 Luigi  Clerici, il figlio di Pepén, ha avvertito che non sarebbe potuto venire perché chi avrebbe dovuto accompagnarlo si era sentito male nella notte. Poi il console Antonio Guerci, ha fatto sapere che non sarebbe potuto arrivare prima di mezzogiorno. Infine alle 10,30, le disgrazie non arrivanmo mai sole, Giorgio Capelli,  anima musicale della Famìja, che avrebbe dovuto allietare i presenti con la sua chitarra, è arrivato con un braccio ingessato... Sembrava, pari pari,  la trama di una commedia dialettale, di quelle della Famìja che vanno in onda a Tv Parma. Quindi, stravolgendo la scaletta, Anna Maria Dall'Argine e Franco Guaglione, Gran Ciamberlano del Consolato milanese, hanno preso in mano la situazione e hanno dato giusta e briosa accoglienza al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che da ragazzo fu attore della Famìja Pramzàna. Ma poi, come in tutte le commedie, i colpi di scena a lieto fine non sono mancati. Prima è arrivato Luigi Clerici, con un'autista d'ermergenza, poi il console Antonio Guerci, novantenne, che ha fatto un ingresso trionfale indossando un magnifico cappello a cilindro nero. Mancava solo la musica, ma chissenefrega. Grande mattinata pramzàna, con consegna dello stendardo del Consolato e del medaglione (da parte di Luigi Clerici) del console del Tigullio, l'indimenticanile Pepén. Presente - ma si poteva dubitare? - al Dsèvod, Maurizio Trapelli. 
VEDERE QUI SOPRA LA GALLERIA DI FOTO
Al Dsèvod, Anna Maria Dall'Argine, Antonio Guerci, Franco Guaglione
Tutt insèmma ala pramzàna

La nuova puntata di "Su il sipario"

LA CORALE VERDI
A TORINO,
UN GRANDE BASSO
E GEORG SOLTI
Nella puntata odierna della sua rubrica Paolo Zoppi fa il resoconto della proficua trasferta della Corale Verdi nel capoluogo piemontese e ricorda due grandi protagonisti: il basso Raffaele Ariè e il direttore d'orchestra Sir Georg Solti
Georg Solti tra un giovane Leo Nucci, Luciano Pavarotti e Kiri Te Kanawa
Ancora una ricca puntata, che si apre con "Quelle sere al Regio", sottorubrica dove Paolo Zoppi ricorda i protagonisti mondiali della lirica che più volte hanno calcato le scene del nostro teatro. Oggi è la volta del basso bulgaro Raffaele Ariè, noto negli anni Cinquanta e Sessanta,  che al Regio fu interprete di varie opere. Fu anche il Padre Guardiano in La forza del destino. La rubrica prosegue poi con il resconto dell'applaudita trasferta della Corale Verdi (tra i solisti anche il soprano Alice Quintavalla) a Torino, per un concerto promosso dal prefetto di Parma Luigi Parma. Nell'almanacco, poi, Zoppi che ricorda il grande direttore d'orcstra Georg Solti, nato in Ungheria e poi diventato, dopo aver ottenuto la nazionalità britannica, baronetto della Corona inglese.
LEGGETE IL NUMERO 139 di "SU IL SIPARIO"

domenica 21 ottobre 2012

Paolo Bucci è contagioso

GUARDATE PEROTTI:
STA STUDIANDO
"DA BUCCI"...
Walter Perotti, operatore e regista di Tv Parma, nonchè supporter di Paolo Bucci alla Badwater dello scorso luglio e nonchè, pure, inventore di "speed runner", la splendida trasmissione di Tv Parma per gli amanti del podismo, è rimasto evidentemente contagiato dal "virus Bucci". Eccolo infatti all'arrivo della Chianti Trail. "sono felice", ha detto "dedico la mia corsa a Giovanni Tamelli, il runner scomparso alla recente Tartufo Trail di Calestano". Perotti ha già in mente una maratona... E in futuro, chissà...magari Bucci potrebbe fargli da supporter a una prossima ultra trail...

Cór crozè - L'opinione di Michelotti dopo Parma - Sampdoria 2-1

ÈMMA MERITÈ
'D VÉNSOR
PERÒ ALA FÉN
M'É GNU
LA ZNAVRA AL NÄZ
PARMA - SAMPDORIA 2-1 Vittoria meritata, a n' gh'é dubbi, però ala fén m'é gnu la candéla al näz. Par fortón'na èmma véns e èmma fnì 'd tribulär. Però l'arbitro... ah l'arbitro... Ha usato due pesi e due misure. Ha espulso il portiere della Sampdoria per il fallo che ha causato il rigore a nostro favore e invece ha tenuto in campo Mirante, per un fallo uguale. Mah... Comunque èmma véns cóntra 'na Sampdoria scärsa bombén. E po va anca ditt ch'j àn zughè in déz ...
Che voto dai a Mirante?
Che voto dovrei dargli? Al n'à miga fat 'na paräda ch'l'é vunna... Mo sì, forsi vunna l'à fata... Però l'à anca cavsè al rigór. Mo é posibbil che cuand al vén fóra 'dla porta al strabucca sémpor 'n avarsäri?
Adesso parlami della difesa
A so cme stagh... A pärta Palètta, ch'l'é al pu bón 'd tutti (dagh un bél ot), a gh'é da cridär. Rosi... a sarìss stè méj s'al fuss restè a Romma, dal Pupone. Mi a gh dariss al foglio di via obbligatorio. Dagh un cuator meno meno. E po Zaccardo, campjón dal mónd. A gh dagh un sinch propria parchè l'é stè un campn dal mónd... Comunque: bocè.
E adesso veniamo al centrocampo
Gobbi séz, povrén al va sémpor avanti e indrè, al s'dà da fär. Galloppa séz, finna a cuand al s'é fat mäl. Mo mi a conosäva n'ätor Galloppa. Parolo sinch, al ne ciapa la porta gnànca s' gh'la dàn in man. Valdés séz. Finna a cuand l'arbitro al s'à dè al rigór a favór, al paräva in trance, al paräva paralizè, po al s'é desdè. Marchionni zero in quota, mi al mandariss al ricovor di véc', al Romanén... Ninins sinch: e 'l sariss un nasjonäl?
E l'attacco?
O mama... Belfodil zero al quoto. Vuoi un aggettivo? Indegno.
Però Amauri...
Però Amauri incó al m'é piazù. Al s'é fat un cul acsì e l'à fat du goll. Co' vriv 'd pu? Sètt e méz. Pabón cuat'r e méz... no, sinch 'd stimma.
Finiamo con  Biabiany.
Dopa al primm témp sètt, po a gh'é da cavär via du pónt pr'al secónd témp. Sette meno due: sinch.
Il migliore del Parma oggi?
Palètta, an gh'é dubbi.
Secondo te è possibile che vada via a gennaio?
Sperèmma 'd no, ragas. La difesa ha già dei problemi con lui, s'al va via restèmma in bräghi 'd téla.
Il peggiore di oggi?
Belfodil, seguito da Rosi
Voto a Donadoni
Non riesco a dargli più di sei.
Oggi in pratica ci hai preso con il vaticinio. Avevi detto 1 a 0 o 2 a 0. Quasi centrato.
A son contént. A m'al sentìva... 
mez
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la revisione delle parti dialettali)