/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 10 aprile 2012

Pillole di storia pramzàna

L’OSPEDALE VECCHIO:
IERI, OGGI E... DOMANI
Da anni si dibatte sulla destinazione di quello che fu il primo grande ospedale di Parma, attualmente sotto sequestro e al centro di un’indagine per abuso d’ufficio e violazione del codice sui beni culturali che vede iscritti nel registro degli indagati 11 ex assessori - Ripercorriamo la sua storia, a partire dal 1201, quando sorse il primo nucleo in borgo Taschieri, poi ribattezzato borgo Cocconi
di ACHILLE MEZZADRI
Ricordo che varcai per la prima volta la soglia dell’Ospedale Vecchio nel 1978, quando andai a fare ricerche all’Archivio di Stato per il mio primo libro Carlo Francesco Caselli consigliere intimo di Maria Luigia. Ero emozionato all’idea che lì era passata, per secoli, la storia sanitaria della nostra città. Da allora ho sempre seguito con interesse i destini di quell’edificio che ha ospitato e ospita tutt’ora numerose istituzioni culturali, tra le quali, oltre all’Archivio di Stato, l’Archivio storico comunale, la Biblioteca Civica, la Biblioteca Bizzozero, l’Emeroteca comunale, la Biblioteca Balestrazzi e la Videoteca comunale. E non poteva non preoccuparmi il progetto che portava a un’ampia privatizzazione dell’area. Abitazioni, uffici, un albergo? Parole che mi inquietavano. E mi inquietano, perché lì, volenti o nolenti, è ......
(L'immagine: l'interno dell'Ospedale Vecchio in un'antica stampa)

1 commento:

e.piovani ha detto...

Bellissima storia Mezzadri! Mi unisco all'auspicio che tutto il complesso resti pubblico e venga restaurato. E sopratutto che non sia ulteriormente vilipeso dalla costruzioni di mostruosità, come la mensa universitaria di vicolo Grossardi e il parcheggio di via Kennedy!. Vere dichiarazioni di stupidità.