/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 13 aprile 2012

Oggi la prova generale al Regio

QUELLO STORICO
“STIFFELIO”
DI SANTO STEFANO ‘68
Alle 15,30 porte aperte al pubblico per l’anteprima dell’opera verdiana, secondo e ultimo titolo dell’attuale stagione lirica - “Stiffelio”, dopo la prima rappresentazione al Teatro Grande di Trieste il 20 novembre 1850 e i guai con la censura che costrinsero Verdi a dare un nuovo volto all’opera, ribattezzandola “Aroldo”, finì nel dimenticatoio per quasi un secolo - Grazie alle ricerche dell’Istituto di Studi Verdiani furono ritrovati a Napoli degli antichi spartiti e l’opera fu “riscoperta”, trovando nuova fortuna - La “prima di ‘Stiffelio’ dell’era moderna” andò in scena al Teatro Regio la sera di Santo Stefano del 1968, inaugurando la stagione lirica - Sul podio Peter Maag, protagonista Gastone Limarilli, regia di Filippo Crivelli, scene di Nicola Benois - Una “prima” entrata nella storia non solo per la “resurrezione” dell’opera, ma per la contestazione: studenti e operai presero d’assedio il teatro, tirando pomodori e cachi agli spettatori che entravano - L’ingegner Michele Vitali Mazza arrivò con la moglie in landò, con due cocchieri in livrea
di ACHILLE MEZZADRI
Oggi, alle 15,30, al Regio, prova generale, aperta al pubblico, di Stiffelio, seconda e ultima opera in cartellone di questa stagione lirica 2012. Bacchetta del talentuoso Andrea Battistoni, regia di Guy Montavon e cast di canoro di tutto rilievo: Roberto Aronica (Stiffelio), Yu Guanqun (Lina) e Roberto Frontali (Stankar). Già nel pomeriggio, dopo questa anteprima, sapremo quali saranno le premesse di questo secondo titolo verdiano. Intanto la nostra mente ritorna, inevitabilmente a uno storico Stiffelio andato in scena al Regio 44 anni fa. Storico per due motivi: primo, perché l’allestimento di quel 26 dicembre 1968, serata inaugurale della stagione lirica 68-69, significava la “resurrezione” dell’opera verdiana, finita nel dimenticatoio per oltre un secolo; secondo, perché era il tempo della contestazione (il famoso “Sessantotto”) e quella fu una sera di fuoco, della quale fui testimone. Decine, centinaia di contestatori............
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