/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 16 aprile 2012

Dopo la prima: la recensione

UNO “STIFFELIO” CHE HA
SODDISFATTO TUTTI

La quindicesima opera di Verdi  è andata in porto, come secondo e ultimo titolo della stagione lirica 2012, accolta da unanimi consensi -  Un Roberto Aronica in splendida forma è stato la punta di diamante di un cast decisamente all’altezza della situazione - Meritatissimi gli applausi ricevuti a scena aperta da Roberto Frontali - Anche la scelta di affidare il ruolo protagonistico femminile di Lina a Yu Guanqun si è rivelata vincente - Il maestro Andrea Battistoni, ha tenuto bene in pugno buca e palcoscenico e alla fine ha ricevuto calorosi applausi

di PAOLO ZOPPI
Come dice il Manzoni nei Promessi Sposi a proposito della piccola polenta bigia che Tonio dimenava col matterello “La mole della polenta era in ragion dell'annata, e non del numero e della buona voglia de' commensali” così possiamo tranquillamente dire della parca stagione lirica invernale del Teatro Regio. Benché spalmata su circa tre mesi, i due titoli proposti, figli della crisi e non del desiderio degli appassionati, sono decisa-mente pochi per una città dalla tradizione musicale così sviluppata come la nostra.  Però la polenta, al contrario di quella bigia e poco invitante della povera mensa di Tonio, è stata decisamente stuzzicante e saporita. Fuor di metafora, Stiffelio, andato in scena ieri sera e che chiudeva, secondo titolo del cartellone, la stagione, ha lasciato .........
(Nella foto: la scena finale dell'opera)
LEGGETE LA RECENSIONE COMPLETA

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