/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 27 aprile 2012

Chiedi chi era: Marcello Padovani

DA MONELLO DI STRADA
A CAMPIONE
ITALIANO DI BOXE
Da dilettante, nel 1951, indossò 15 volte la maglia azzurra e fu medaglia d’argento agli europei tra i superleggeri e da professionista, nel 1957, conquistò il titolo italiano dei leggeri - Diceva: “Se n’aviss miga incontrè al sport, forsi a sariss dvintè un delincuént” - Ritiratosi dal ring si dedicò ai giovani ed ebbe la grande soddisfazione di lanciare pugili come Damiano Lauretta













Se ne è andato l’11 giugno del 2001, Marcello Padovani. E nel modo che aveva sempre desiderato: sul ring, con i guantoni infilati sulle mani. Diceva sempre al genero Roberto Dallatana (marito della figlia Stefania): “Robèrt, a n’ són miga ‘d césa mo a prégh soltant coll sgnór là ‘d färom morir d’un cólp sul ring e coj guantón infilè”. E così è stato. Stroncato da un infarto sul ring della Boxe Colorno, mentre allenava un suo nuovo pupillo, Oscar Cappa. Aveva 74 anni. E alle spalle un’ot-tima carriera di pugile, che nel ’51 gli regalò la medaglia d’argento agli europei dilettanti, nella categoria dei pesi superleggeri (ma anche 15 maglia azzurre) e nel ’57, tra i professionisti, il titolo  ........
(Nella foto: Marcello Padovani, a sinistra, quando difese il suo titolo italiano sul ring di Parma il 27 ottobre 1957 contro Mario Vecchiatto)

Nessun commento: