/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 6 aprile 2012

Chissenefrega della tradizione!

PASQUA: A TAVOLA
CON... UMANITÀ
(rifiutiamoci
di mangiare l'agnello)










In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di potenachi mesi - La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55 per cento degli ovini macellati in Italia (e Parma non è fuori  dalle statistiche) vengono consumati in questo periodo - Ognuno di noi può contribuire a fermare questa barbarie - Ci sono anche animali clonati che sono entrati a far parte della ca alimentare, senza che per questi casi sia stato previsto l’obbligo dell’etichettatura















L'uomo, si sa,  è onnivoro, quindi anche carnivoro e nessuno deve scandalizzarsi se si ciba di bovini e di ovini. Quindi anche di agnelli e di capretti. Solo i vegetariani sono esenti da wuesta "colpa". Ma riflettiamo un attimo sulla barbarie pasquale, sulla tremenda strage di agnelli che si consuma proprio in questo periodo. E sapete perché? Non si tratta di una pratica Cristiana, ma di una tradizione ebraica.  Il Cristianesimo predica l'amore, e non certo di sacrificare animali a Dio. E comunque l'agnello che è simbolo di purezza, oggi viene usato da diversi Cristiani nel giorno della Pasqua in ricordo della purezza di Cristo. Ma è solo tradizione, niente di religioso o spirituale. La carne che avete nel piatto è "viva", era di un piccolo essere nato da uno, due mesi. Essere indifeso e che pensava. Strappato alla madre, nelle ultime ore  ha vissuto questo: suoni di sbarre di ferro, l’affanno,  l'odore del sangue, i lamenti dei suoi simili macellati. Sottratto alla madre che ha cercato di coprirlo con il proprio corpo, trasportato in condizioni da inferno per ore, ore (delle volte giorni!) per arrivare al luogo di macellazione. Giunti, vengono spinti con mazze di ferro e calci sui nastri trasportatori, storditi(almeno così la legge prescrive), e se tutto va bene sgozzati. Ma vi rendete conto? 
In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi d’età. 
La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55 degli degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale, mentre il consumo di carne ovina non è particolarmente elevato in Italia durante il corso dell'anno. 
Il Partito Animalista Europeo fa notare un altro pericolo legato al consumo di carne di agnello nel periodo pasquale. È stato infatti ravvisato che ci sono degli animali clonati che sono entrati a far parte della catena alimentare, senza che per questi casi sia stato previsto l’obbligo dell’etichettatura. È stato calcolato che in Europa vengono importate dalle 300.000 alle 500.000 tonnellate di carne di questo genere, senza che i cittadini italiani ne siano a conoscenza.  
E ADESSO, SE AVETE STOMACO FORTE, GUARDATE COME MACELLANO GLI AGNELLINI... (ATTENZIONE, È UN VIDEO IMPRESSIONANTE) Video Il massacro degli agnelli

1 commento:

Carlo ha detto...

Ottimo post! Sono piacevolmente sorpreso della vostra sensibilità, approvo su tutta la linea!