/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 31 marzo 2012

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

'NA GRAN VITORJA
E STRAMERITÄDA
PARMA - LAZIO 3-1 Ragas, du a zéro dopa un cuärt d'óra e po vénsor tri a vón... Che spétacol!  Stasìra j ò visst al Pärma ch'a vriss vèddor sémpor (anca s’é manchè pu volti la luza...) e finalmént, in vantagg', i n'àn miga butè via la vitorja. Gh’èmma vu n'ältra volta un super Giovinco e anca un super Floccari
La vittoria dopo otto partite senza i tre punti...
Sì, e stasìra l'éra miga facil vénsor cóntra 'na scuädra cme la Lasio, ch'l'éra tersa in clasifica, e ora mi domando anche come potesse essere in quella posizione... Sì, sono contento. Il Parma ha giocato, ha combattuto, stasera è stato una squadra a trazione difensiva, in particolär in-t-al primm témp, mo anca in-t-al secónd. Peccato che dopo il 2 a 0 l'à lasè zugär trop la Lasio, però poi abbiamo vinto alla grande.
Dimmi di Mirante
L'à pastisè bombén in-t-al primm goll 'dla Lazio. E po sèmma sémpor lì... al fa dilij usìdi chi päron dilij enträdi...
E la difesa?
A digh che Palètta l'é stè fort bombén, il più determinante di tutta la difesa. Ma bene anche gli altri.
E ora dimmi del centrocampo.
Mariga l'é tornè e l'à fat goll... Però per il momento non riesce a tenere ancora i 90 minuti e Donadoni l’à miss déntor al so post Morrone ch'l'à tochè la primma bala dopa darsètt minud.... Bene Galloppa, soprattutto in-t-al primm témp. E bene anche Biabiany, ch'l'à fat tre béli volädi.
E là avanti? 
Un super Giovinco n'ältra volta... Al pu bón in camp, an gh'é dubbi. Mo m'é piazù bombén anca Floccari, ch'l'à sgnè ancòrra, e adritura du goll... Avanti acsì, ragas...
Il migliore del Parma?
Ovviamente Giovinco, mo anca Floccari... A n' savriss proprja dir chi é stè al pu bón.
E il peggiore?
A m' sentiriss 'd dir Mirante, non l'ho mai visto insicuro come stasera.
Che voto dai a Donadoni?
Dagh un bél sètt.
E adesso dai un voto al pubblico del Tardini
Dagh déz, cme sémpor.
pramzan45
(Revisione della parte dialettale a cura di Giuseppe Mezzadri)

Parma ieri, Parma oggi

QUANDO LA MADONNA
RIEMPIVA PIAZZA DUOMO               
Guardate questa straordinaria foto degli anni Trenta del Novecento. Piazza Duomo gonfia di gente, sulla facciata della cattedrale l'immagine della Madonna di Fontanellato, tutta Parma (la Parma dei credenti) è convenuta lì. Una città in preghiera. La foto fa riflettere, soprattutto se la si confronta con quella del 2009, pubblicata dalla Gazzetta di Parma, in occasione di una nuova "visita" della statua della Madonna di Fontanellato. Come cambiano i tempi.

venerdì 30 marzo 2012

Fotoquiz pramzàn -3-

CHI SI NASCONDE
DENTRO L'EFFIGIE
DI PAOLO TOSCHI?
SOLUZIONE DEL FOTOQUIZ

giovedì 29 marzo 2012

L'angolo del sorriso

MICHELOTTI E... IL DUCE
Accostare il nostro grande Miclòt al fascismo è, lo sanno tutti, irriverente e, ancor più, ingiustificato. Proprio lui, oltretorrentino doc e proveniente da una famiglia di "Arditi del popolo"... Però la satira permette tutto e per di più Albertone è un uomo di spirito, per cui si divertì molto nell'aprile 1975, ai tempi in cui era una "giacchetta nera" famosa in tutto il mondo, quando amici gli regalarono questo doppio ritratto di lui e di Mussolini in atteggiamento molto simile e con due testi decisamente spiritosi.

L'agonia lenta della storica libreria

CHE MALINCONIA, BATTEI...
L'impressione, guardando la vetrina, è quella di un saldo stagionale, invece i parmigiani conoscono la triste realtà: la storica libreria Battei di via Cavour sta per chiudere... (foto by Steve Mezzadri)

mercoledì 28 marzo 2012

Domani alla "Corale" il libro di Marchesi

CARO PIROLI,
I GIOVANI CERCANO
LAVORO
MA NON LO TROVANO...






Il Maestro, nel 1878, dalla sua villa di Sant'Agata, scrisse al compaesano Giuseppe Piroli, ex vicepresidente della Camera, una lettera in cui denunciò la crisi e l'impossibilità dei giovani di trovare un'occupazione - Sembra oggi... - La lettera è nel libro di Gustavo Marchesi "Viva V.E.R.D.I" che sarà presentato domani alle 17 alla Corale Verdi
Già ieri abbiamo pubblicato una lettera di Giuseppe Verdi, scritta nel 1889 da Giuseppe Verdi al suo amico e compaesano Giuseppe Piroli, sulla crisi economica. Una lettera sorprendente che sembra scritta oggi... E adesso rincariamo la dose con un'altra lettera, scritta da Verdi allo stesso Piroli addirittura 11 anni prima, il 12 marzo 1878, sempre sul tema della crisi e della disoccupazione.
Entrambe le lettere sono tratte dal bel libro di Gustavo Marchesi Viva V.E.R.D.I, edito da Mup, che sarà presentato domani alle 17 alla Corale Verdi, alla presenza ell'autore, che avrà accanto il presidente della "Verdi" Andrea Rinaldi. La presentazione sarà accompagnata da canti verdiani, eseguiti dal soprano Donatella Saccardi con il pianista Nicola Mottaran. Il pubblico potrà scoprire (o riscoprire) le composizioni "da camera" di Verdi.
LA SECONDA LETTERA DI VERDI A PIROLI
(Nelle foto: 1) Giuseppe Verdi nella sua villa di Sant'Agata; 2) Giuseppe Piroli; 3) La copertina del libro)

Chiedi chi era... Giacomo Tommasini

FU UN GRANDE
MA TUTTI
LO CHIAMANO
GIACOMO
Tommasini fu un luminare della medicina, curò Maria Luigia, Neipperg, Carolina d'inghilterra e madama Letizia Ramolino, la mamma di Napoleone, ma i parmigiani lo ricordano solo per il suo nome - Il borgo a lui dedicato  infatti è per tutti semplicemente "borgo Giacomo"
A Parma tutti dicono “via Verdi”, “viale Mariotti”, “via Mistrali”. Nessuno si sognerebbe di chiamarle “via Giuseppe”, “viale Giovanni” o “via Vincenzo”. Invece nessuno dice “borgo Tommasini”. Per tutti è... “borgo Giacomo”. E proprio in questi giorni ne abbiamo la riprova: il borgo è tappezzato di striscioni con la scritta “W Borgo Giacomo”. Insomma, non ci sono santi: borgo Giacomo Tommasini, già borgo Chiodinella, è borgo Giacomo... ai parmigiani piace così. Non capisco ma mi adeguo. De resto mi sono sempre adeguato, fin da bambino, quando abitavo in via XX Marzo, la via che, da... borgo Giacomo, attraversando via della Repubblica, porta dritta al Duomo.
Vabbè, ne parlavo recentemente anche con Carlotta Capacchi, l’erede della storica Palatina Editrice che ha sede proprio in borgo Giacomo... chissà com’è nato questo vezzo, chissà qual è l’origine di questa abitudine. Fatto sta che va così e sarà sempre così... Ma i parmigiani sanno davvero chi fu questo personaggio che chiamano Giacomo come fosse uno di famiglia? Sanno davvero che fu un grande medico, un cervellone del suo tempo, un luminare dell medicina che ebbe in cura Maria Luigia, Neipperg, Carolina d’inghilterra e madama Letizia Ramolino, la mamma di Napoleone? E che fu proprio lui... 
(Nelle foto: 1) Giacomo Tommasini; b) W Borgo Giacomo...)

martedì 27 marzo 2012

I corsi e i ricorsi della storia

VERDI SAPEVA
GIÀ TUTTO
123 ANNI FA...
Il Maestro, nel 1889, dalla sua dimora genovese, scrisse a un amico e compaesano, il senatore Giuseppe Piroli, una lettera in cui esternò il suo pensiero sulla grave situazione economica - un documento sorprendente, che delinea uno scenario molto simile a quello attuale
Giuseppe Verdi veggente? Certamente no. Il Cigno di Busseto, oltre a scrivere opere immortali, era ben radicato nel suo tempo e non faceva vaticini, però una lettera che scrisse il 10 febbraio 1889 dalla sua dimora genovese al senatore bussetano Giuseppe Piroli, suo compaesano ed amico, letta adesso, sembra talmente attuale che potrebbe essere considerata davvero ... un vaticinio. L'abbiamo tratta dal bel libro di Gustavo Marchesi Viva V.E.R.D.I, edito da Mup. La si trova a pagina 136. Leggetela!
LA LETTERA DI VERDI A PIROLI

lunedì 26 marzo 2012

Fotoquiz pramzàn -2-

QUESTO BAMBINO
È DIVENTATO
UN ATTORE: CHI È?
SOLUZIONE DEL FOTOQUIZ

La nuova puntata di "Su il sipario"

UN BUON "RIGOLETTO"
AL TEATRO
COMUNALE DI FERRARA
Nella puntata odierna della sua rubrica Paolo Zoppi ci racconta l'esito (positivo) dell'opera verdiana andata in scena al Teatro Comunale di Ferrara con Giuseppe Altomare nel ruolo del protagonista - Nella rubrica anche l'annuncio del premio "Dal labro il canto", che sarà assegnato quest'anno a Stoyanov e lo spostamento al 20 aprile del concerto del Club dei 27 - Conclude la puntata il programma della stagione lirica 1956-57 del Regio
Puntata molto ricca di "Su il suipario". Oggi Paolo Zoppi ci fa il resoconto del buon "Rigoletto" andato in scena nella magica corniceì del Teatro Comunale di Ferrara, con Giuseppe Altomare nel ruolo del protagonista e Scilla Cristiano in quello di Gilda. Zoppi rivela anche che mercoledì 4 aprile, alla Corale Verdi, nel corso di un concerto con Alessandro Fantoni, Sara Cappellini Maggiore e Mattia Denti, sarà assegnato il premio "Dal labro il canto" al baritono Vladimir Stoyanov. E annuncia che il concerto del Club dei 27 con Amarilli Nizza, Giuseppe Altomare e la Corale Verdi, programmato in un primo momento per il 31 marzo all'Auditorium del Carmine,  è stato spostato al 20 aprile. Conclude la puntata il programma, ricchissimo (con otto opere) della stagione lirica 1956-57 del Teatro Regio.
(Nella foto: Gli interpreti ricevono gli applausi del pubblico alla fine del "Rigoletto" al Comunale di Ferrara)
LEGGETE LA PUNTATA 118 DI "SU IL SIPARIO"

domenica 25 marzo 2012

Quelle che il basket - Serie A1

LAVEZZINI AI PLAYOFF
(MA CONTRO SCHIO...)
Le gialloblu sono state sconfitte oggi al PalaCiti contro Lucca (56 a 65) nell'ultima partita della regular season, che concludono così al settimo posto - Quindi nei playoff troveranno la seconda della classifica, Schio, campione d'Italia uscente
Il Lavezzini Basket Parma chiude con una sconfitta la regular season e si assesta al settimo posto della classifica finale. La rivelazione del torneo Lucca passa al PalaCiti per 56 a 65 dopo aver perso l’andata in Toscana. Non basta una Kireta tornata in forma ed autrice di ben 20 punti personali. In realtà le ducali terminano seste a pari merito con Sesto e Faenza a quota 20 punti, ma in virtù della classifica avulsa e degli scontri diretti fra le tre formazioni le lombarde sono ottave, le romagnole seste e le parmigiane settime.
Le parmensi, partite con Adriana, Franchini, Corbani, Antibe e Kireta, iniziano col freno a mano tirato. Lucca vuole il quarto posto e ci crede. Le gialloblù segnano il primo canestro dopo addirittura 4 minuti: 2 a 5. Procaccini si accorge che qualcosa non va e fa entrare Battisodo e Slavcheva per Adriana e Corbani. La brasiliana oggi sarà la nota deludente del match: per lei solo 2 punti dalla lunetta e 4 palle perse. E allora sono le ragazze di coach Diamanti a dettare i ritmi e vanno avanti di dieci: 4 a 14 con Andrade e Willis su tutte. Grazie alle triple di Battisodo e Slavcheva Parma si riporta sotto ed il quarto numero uno si fissa sul 14 a 17. Ma è Imma Gentile subito in avvio di secondo parziale a siglare una nuova tripla. Ruzickova e Bagnara fanno il resto ed a metà quarto le biancorosse conducono per 18 a 26. Ancora una volta nella seconda metà del quarto le crociate accorciano grazie a Kireta che coi suoi liberi porta le squadre negli spogliatoi sul risultato di 29 a 32. Partita tutt’altro che chiusa. Il terzo periodo è all’insegna dell’equilibrio ed al sesto minuto, complice anche un fallo antisportivo fischiato a Gentile, Parma ritrova la parità sul 41 col canestro della solita Kireta. Da qui in avanti però il Lavezzini si spegne. Non trova più il canestro, commette falli inutili e si fa infilare con troppa facilità in difesa. Il break decisivo porta la firma anche della giovane Favilla autrice di una bella tripla. Il più 11 suona come una condanna a pochi minuti dalla fine. Ci sarebbe ancora spazio per una rimonta e soprattutto Battisodo ci prova in tutte le maniere, ma niente da fare. Gentile segna gli ultimi punti e il tabellone sulla sirena finale segna 56 a 65 per Lucca. Sul banco degli imputati soprattutto la percentuale del tiro da tre: solo il 18 %. Non meglio il dato sui rimbalzi: 29 a 37. In doppia cifra con Kireta terminano anche Battisodo 13 ed Antibe 12. Mvp assoluta Courtney Willis con 20 punti segnati.
Ed ora i playoff. Il Lavezzini tornerà a giocare un quarto di finale dopo due anni d’assenza giovedì 5 aprile in casa delle campionesse d’Italia di Schio, mentre gara due si disputerà al PalaCiti mercoledì 11 aprile alle ore 20,30. L’eventuale bella è in programma sempre in Veneto sabato 14 aprile. 
(Nella foto - by Stefano Benassi - Nicole Antibe nella morsa di due avversarie)

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

PURTROP ÈMMA PARZÈ
PERÒ A M' SÓN DIVARTÌ
CESENA - PARMA 2-2 Incó as s'èmma magnè un mucc' äd goll, però l'é städa 'na partida combatuda bombén e a m' són divartì. In-t-al primm témp l'ariss meritè 'd vénsor al Pärma, mo in-t-al sécond é gnu fóra al Cesena e ala fén a s' pól dir ch'al parègg' l'é giusst.
Quindi sei soddisfatto
Sì, a t'al pól dir. Ti t'al sè, mi a m' rabiss sémpor cuand i nostor i van in camp demotivè, senza lottare, senza sudare... Invece oggi, dico la verità, ce l'hanno messa tutta. Ecco, cosst l'é al Pärma ch'a  vój vèddor.
Dimmi di Mirante
Al gh'à un po 'd cólpi sul primm goll dal Cesena. Cuand j avarsäri i tiron da lontàn al pära mo al ne stricca mäi la bala, acsì chilór dopa i fan goll. Mo stricca 'sta bala, Mirante, oppure daggh un puggn... Comunque per tutta la partita dagli un cinque e mezzo, va...
La difesa?
Palètta l'é stè al pu bón di difensór e l'à fat anca al goll dal parègg', non mi è dispiaciuto Santacroce, Jonathan bene.
E là in mezzo?
Biabiany l'é bón 'd zugär solamént 35, 40 minud, non riesce a tenere una partita intera. Valdés l'é vón ch'al sa zugär, incó l'é stè al pu bón, Galloppa senza infamia e senza lode. Musacci così così e infatti è stato sostituito da Okaka... oh mama mia... T'arcordot cuand in Giära a gh'éra "il musichiere" cól salumm ch'al spusäva?  Ecco, Okaka al sariss andè bén par "il musichiere"...
E là davanti?
Floccari l'à fat un goll, d'acordi, però insèmma a Okaka al s'é magnè äd di ätor goll. Lu e Okaka i s'én magnè tant goll che stasìra in gh'àn pu fama... i sbadàcion... Giovinco? Non mi ha entusiasmato. Peccato, perché in tribuna c'era Prandelli, il CT azzurro...
Il migliore del Parma di oggi.
Mi diriss Valdés
E il peggiore?
Mo povrén... Okaka, ti e 't'a fat...
Che voto dai oggi a Donadoni?
Beh, la squadra ce l'ha messa tutta, lui ha fatto delle buone sostituzioni..dagh un séz e méz, va...
Pramzàn45
(Revisione delle parti dialettali da parte di Giuseppe Mezzadri)

Il vaticinio di Michelotti

CESENA - PARMA
An gh'é miga
'd bali:
Incó vensèmma
vó a zéro

Ieri e oggi: Parma che cambia -1-

VI PIACEVA PIÙ PRIMA
O VI PIACE PIÙ ADESSO?
VIALE PIACENZA
Ogni generazione di parmigiani ha la possibilità di vedere con i propri occhi l'evoluzione della nostra città: cambiamenti a volte graditi, a volte meno - Pramzanblog ve li farà vedere per invitarvi a una riflessione: meglio prima o meglio adesso? Noi non faremo commenti: lasceremo ai lettori il giudizio - Cominciamo con l'area di viale Piacenza prima occupato dallo Stadio Europeo di baseball e dal "Lanfranchi" di rugby, dove ora c'è la modernissima sede dell'Efsa, l'Agenzia Europea per la sicurezza alimentare
IERI
OGGI
(Foto della sede dell'Efsa by Steve Mezzadri)

sabato 24 marzo 2012

Fotoquiz pramzàn -1-

SAPETE RICONOSCERE
QUESTO PARMIGIANO?
SOLUZIONE DEL FOTOQUIZ

venerdì 23 marzo 2012

La 14.ma puntata di "Parma da riscoprire"

PARMA DA RISCOPRIRE:
L'AREA DELL'EX ANAGRAFE

Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Oggi ci fa la storia dell'area dell'ex anagrafe
Che cosa accadrà nell'area che fu dell'Anagrafe e prima ancora della Gondrand e prima ancora della chiesa di Santa Teresa? Insomma, l'area che sta di fronte alla casa natale di Arturo Toscanini? C'è un programma, c'è un progetto, ma i lavori sono fermi e... la speranza è l'ultima a morire, gli ultimi nostalgici di "una Parma da amare" sperano ancora che lì, nel cuore dell'Oltretorrente, non sorgano palazzoni moderni. La storia dell'area ce la racconta, con la consueta bravura, il nostro Elvis Piovani, titolare della fortunata rubrica "Parma da riscoprire", sempre più apprezzata dai nostri lettori. Nella puntata di oggi Piovani parla, tra l'altro, di ben tre chiese, poi abbattute, che caratterizzarono la zona, per esempio Sant'Antonio da Padova, Santa Teresa, Santo Spirito. Fa riflettere, come sempre, sui tesori che i parmigiani hanno perso, spesso per colpa di guerre, ma soprattutto per l'ottusità degli uomini. Insomma, un'altra storia molto interessante, che Piovani racconta con la solita attenzione e precisione storica. Un'altra puntata tutta da leggere.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire; 3)
) Le pavimentazioni della chiesa e del convento di Santa Teresa riemerse in seguito agli scavi)

giovedì 22 marzo 2012

I parmigiani nella storia

ASDENTE, IL CALZOLAIO INDOVINO
Fu citato da Fra Salimbene, di cui era amico, nella sua “Cronica”, Dante lo cacciò all’Inferno e Ireneo Affò ne parlò nei suoi libri - Anche Parma non l’ha dimenticato e gli ha dedicato il vicolo dove si trova la sede della Corale Verdi - Pramzanblog vuole ricordarlo, oltre che con i riferimenti storici, attraverso un prezioso cimelio, il lunario di Battistein Panada del 1903
di ACHILLE MEZZADRI
Tutti i parmigiani (quelli veri) sanno dov’è vicolo Asdente. Per forza... lì c’è la sede della Corale Verdi, cuore pulsante della musicalità di Parma. Ma forse non tutti sanno che Asdente, il personaggio al quale è dedicato questo borghetto, fu molto popolare nel Duecento e fu perfino citato da Fra Salimbene, che era suo amico, nella “Cronica” e da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”, nonché, più tardi, da Ireneo Affò nella “Storia di Parma” e in “Memorie degli scrittori e letterati parmigiani”.
Perché tanta fama? Non certo per la sua capacità di cibach, ma per quella di indovino. A lui si rivolgevano principi ed ecclesiastici (anche il Vescovo di Parma del suo tempo, Obizzo Sanvitale) anche perché, dissero e scrissero di lui.... ci prendeva. Sembrò infatti che ..........

mercoledì 21 marzo 2012

L’appuntamento alla Camera di Commercio

OMAGGIO A CAPACCHI
Finalmente “va in scena” sabato prossimo 24 marzo, alla Sala Aurea della Camera di Commercio l’atteso convegno dedicato al professor Guglielmo Capacchi, l’autore del celebre dizionario “Italiano - parmigiano”, che fu a lungo presidente della Comunità delle Valli dei Cavalieri
di ACHILLE MEZZADRI
Quarantadue giorni. Finalmente, dopo quasi un mese e mezzo dalla data iniziale (l’11 febbraio scorso) l’atteso convegno dedicato al mai dimenticato professor Guglielmo Capacchi, uno dei fondatori e più volte presidente della Comunità delle Valli dei Cavalieri (Palanzano, Monchio e Ramiseto) avrà luogo sabato prossimo, 24 marzo, ore 15, nella Sala Aurea della Camera di Commercio. Finito il tempo della neve, del gelo, delle intemperie che allora trattennero nelle alte valli gli “amici del professore”, finalmente Parma può rendere l’omaggio ufficiale a quest’uomo che dedicò parte della sua vita all’amore per la sua città, le sue tradizioni, la sua “lingua”. Il convegno, come già ho scritto a suo tempo, è organizzato dalla Comunità, della quale è attualmente presidente Francesca Scala, e si intitola "Guglielmo Capacchi. Vita e studi”. Dopo gli indirizzi di saluto della Comunità..........
L'INTERVISTA ALLA FIGLIA (replica del 10 febbraio)

martedì 20 marzo 2012

Il 29 marzo "Viva V.E.R.D.I." alla "Corale"

UN NUOVO "ACUTO VERDIANO"
DI GUSTAVO MARCHESI
È dal 1970 che il professor Marchesi scrive del Genio di Busseto: libri e contributi fondamentali e insostituibili nella sterminata bibliografia verdiana - Ora, per Mup Editore, ha dato alle stampe "Viva V.E.R.D.I. - Il suono del Risorgimento" che sarà presentato giovedì 29 alla Corale Verdi - La presentazione sarà accompagnata da canti verdiani
In vista del Bicentenario della nascita di Verdi sono in corso grandi manovre per celebrare degnamente il Genio di Busseto: dvd, cd, rappresentazioni teatrali, spettacoli ad hoc, libri, tanti libri. Non poteva mancare, in questa "corsa verdiana", il professor Gustavo Marchesi, 78 anni, firma illustre di cose verdiane e non solo, che scrive del Maestro dal 1970. L'ultima sua "fatica" (ma per lui è soprattutto un piacere parlare di Verdi) si intitola "Viva V.E.R.D.I. - Il suono del Risorgimento" e già dal titolo e dal sottotitolo si capisce che si tratta di un racconto alla scoperta del Risorgimento attraverso gli occhi del Maestro. Le dotte dissertazioni del professor Marchesi sono accompagnate da straordinarie fotografie di scena delle opere verdiane.
Il libro, già presentato "in anteprima" a Palazzo Sanvitale, sarà presentato di nuovo giovedì 29 marzo, alle 17, alla Corale Verdi, in vicolo Asdente, alla presenza dell'autore, che avrà al suo fianco il presidente della "Corale", Andrea Rinaldi. Non solo parole. La presentazione sarà infatti accompagnata da canti verdiani, eseguiti dal soprano Donatella Saccardi con il pianista Nicola Mottaran. Il pubblico potrà scoprire (o riscoprire) le composizioni "da camera" di Verdi, come Il poveretto, In solitaria stanza, Stornello, Perduta ho la pace, Deh pietoso, oh addollorata, Il Brigidino. Insomma, un'occasione da non perdere.
(Nelle foto: 1) La copertina del libro; 2) Il professor Gustavo Marchesi)
 IL SERVIZIO DI TG PARMA

lunedì 19 marzo 2012

La scomparsa di Giulio Palumbo

CIAO GIULIO,
ANCHE TU
UN PO' STRAJÈ...
Non era parmigiano, ma a Parma, figlio del comandante della Legione Carabinieri, l'allora colonnello Giuseppe Palumbo, ha vissuto parte della sua adolescenza con il gemello Mario, tra le magnificenze del Palazzo del Giardino e studiando al Maria Luigia
Ciao Giulio, vecchio amico di tanti anni fa. Dal web ho appreso la notizia, dal web ho saputo che un'endocardite acuta ti ha portato via, nemmeno una disperata operazione durata otto ore ieri mattina all'ospedale Sacco di Milano ha saputo trattenerti alla vita, ai tuoi affetti, la compagna Cristina, il fratello maggiore Carlo, il gemello Mario. Non ci vedevamo più da tantissimi anni, ho perso la parte forse più importante, la più "vincente" della tua vita. La tua ascesa come giornalista specializzato nei motori, le tue direzioni a Tuttomoto, MotoHP, Vela e Motore, il tuo impegno a Mediaset, il tuo recente passaggio al giornalismo economico, come direttore del mensile finanziario Investire. Una famiglia di giornalisti - direttori, la tua. Tuo fratello maggiore Carlo, il tuo gemello Mario, tu. Ma le nostre strade si sono incrociate prima, quando io ero, a Parma, ai primi passi del giornalismo e tu, con Mario, eri per il momento solo "uno dei figli del colonnello". Sì, il colonnello Giuseppe Palumbo, comandante negli anni Sessanta della legione Carabinieri, che mi guardava bonario ai tempi in cui organizzavo il "Trofeo delle Sirene" e uno dei campi di gioco era proprio quello della Legione, nello storico Palazzo del Giardino. Ti invidiavo, sai, come invidiavo Mario, perché vivevate la vostra adolescenza in un luogo storico di Parma, una delle "case" di Maria Luigia... Studiavate al Maria Luigia, tu e Mario e andavate in vacanza in Versilia, come la maggior parte dei parmigiani... Ricordo che durante una delle mie "trasferte" per rintraccciare i parmigiani in vacanza, vi intervistai in spiaggia, a Forte dei Marmi... I figli del colonnello. Non sapevo, allora, che "i figli del colonnello", anni dopo sarebbero diventati miei colleghi ed amici. Ricordo di te, Giulio, la pacatezza, lo spirito, il sorriso, le risatine, l'ironia. L'ironia è una peculiarità dei parmigiani, di quelli veri, e per questo ti consideravo, ti ho sempre considerato, anche "un po' pramzàn". Quindi, quando sei venuto con Mario a Milano, una delle capitali del giornalismo, a seguire le orme del fratello maggiore Carlo, ti ho considerato anche "un po' strajè". Come me. Abbiamo condiviso momenti di lavoro (ricordi?) Alla Rusconi, sia a Eva (con Mario in plancia di comando) sia ad Antenna Nord, la "mamma" di Italia 1. Quante volte, la mattina, siete passati da casa mia, in Porta Lodovica, "scarrozzandomi" fino in via Vitruvio... E quante volte abbiamo lavorato fianco a fianco, in particolare come "pionieri" delle Tv private, nella sede storica di via Oldofredi. Ricordo che una volta, Gulio, mi hai perfino fatto da autista per portarmi a fare una telecronaca di una gara di atletica leggera a Sesto San Giovanni... Tempi lontani, Giulio, lontanissimi. Ma tempi che restano nel cuore e che mi lasciano, di te, un'immagine bella, schietta: quella di un bravo e preparato giornalista e di un caro amico.  Ciao, Giulio.

La nuova puntata di "Su il sipario"

CLUB DEI VENTISETTE:
CONFERMATO PETROLINI
E GRANDE CONCERTO
Il celebre gruppo di appassionati verdiani ha riconfermato alla presidenza Enzo Petrolini (Un giorno di regno) e ha annunciato un grande concerto che si svolgerà, con Amarilli Nizza, Giuseppe Altomare e la Corale Verdi, accompagnati al piano da Simone Savina all'Auditorium del Carmine il 31 marzo - Paolo Zoppi ne parla nella sua rubrica "Su il sipario", che comprende anche un ricordo del mezzosoprano  Cloe Elmo e la locandina di uno straordinario "Faust" di Gounod alla Scala nel '77
Altro che un giorno di regno. A poco più di un anno dall'elezione a presidente del Club dei 27, Enzo Petrolini (appunto "Un giorno di regno") è stato riconfermato e quindi continuerà a guidare il celebre gruppo di appassionati verdiani. Nel corso dell'assemblea che ha rinnovato le cariche sociali è stato annunciato anche un grande concerto che avrà luogo all'Auditorium del Carmine con Amarilli Nizza, Giuseppe Altomare e la Corale Verdi diretta da Fabrizio Cassi, accompagnati al pianoforte da Simone Savina. Paolo Zoppi parla della riconferma di Petrolini e del concerto nella nuova puntata della rubrica "Su il sipario", oltre al ricordo del mezzosoprano Cloe Elmo per la serie "Quelle sere al Regio". Conclude la puntata la locandina di un grande Faust di Gounod alla Scala nel 1977.
(Nella foto: La riunione del Club dei 27 e nel riquadro il presidente riconfermato, Enzo Petrolini)
LEGGETE LA PUNTATA 117 DI "SU IL SIPARIO"

sabato 17 marzo 2012

Cór crozè- L'opinione di Michelotti

ÈMMA PERS CÓNTRA
UN TERS DAL MILAN
PARMA - MILAN 0-2 Al säva bén ch'la sariss städa 'na partida dificila e difati èmma pers cóntra la scuädra dal cavaliér, però a són deluz bombén. Abbiamo giocato contro quattro undicesimi del Milan, ti rendi conto? Èmma pers cóntra un ters dal Milan... Adésa l'é ätor che griza...
Dunque, un'altra delusione... La situazione comincia a diventare pericolosa...
Difati... Proprja acsì. Mo j én miga cossti il partidi da vénsor... Al Pärma al gh'à da fär i pónt con ältri scuädri. Però incó èmma zughè mäl bombén, cóntra 'na scuädra ch'l'é gnuda chì a fär alenamént primma 'dla partida col Barcellona... Chilór, anca Ibra, j andävon aj du a l'ora e j àn véns l'istés...
C'era secondo te il rigore che ha dato il vantaggio al Milan?
Mi péns ch'al gh'éra. E nuätor èmma fat un päl con Floccari... Ma che importanza ha? Chilór i s'àn dominè.
Com'è stata la prova di Mirante?
Oggi un eccellente Mirante. L'à fat un sach 'd béli parädi, al s’à salvè in pu ‘d 'n’ ocazjón. L'à fat tutt coll ch'al podäva. È tornato il Mirante che conoscevamo. Al pu bón 'd tutti. Però un buon portiere non può bastare in partite così. Noiätor a gh'èmma 'na scuädra da ricovor di vécc'.
Che cosa mi dici della nostra difesa?
Ancorra 'na volta 'na banda dal buz. L'à n' m'é miga piazuda par njént. Zaccardo l'à fat pètt cme 'na ciocaróla, Paletta scoordinato, Lucaréli par la vritè l'à fat cuél...
E del centrocampo?
Èmma pers Mariga trop prést... Posso dire che Valdés l'à fat cuél, mo tutt lì. Biabiany l'ariss anca fat ‘na cuälca cozlén'na, ma Donadoni oggi li ha fatti giocare tutti fuori ruolo... anca lu... un dizastor.
Parlami adesso delle nostre punte
Giovinco e Floccari... Lasa perdor.
Il migliore dei crociati...
Ovviamente Mirante.
E il peggiore
La lissta la sariss tropa lónga.
Che cosa dai oggi al mister Donadoni?
Me l'ha chiesto anche un amico in tribuna. E mi a gh'ò ditt: prima la mano e poi la buona sera. Tradotto: gli do di lungo. L'à zbaljè tutt incó. E po l'à finn tot zo Biabiany par Valiani... Mo che lavór... I l'àn tot pr'al cul finn i tifóz dal Milan chi gh’àn zbrajè "grande Donadoni"...
E adesso dai un voto al pubblico
Un déz, cme sémpor. Il nostro tifo è stato sovrastato da quello dei milanisti, ma è stato straordinario.
(Revisione della parte dialettale a cura di Giuseppe Mezzadri)

venerdì 16 marzo 2012

Il vaticinio di Michelotti

A PARZÈMMA...
S'AN VENSÈMMA MIGA
La voce più amata dell'Oltretorrente indossa la veste di indovino e prevede, con motivazione, il risultato della partita del Parma - E gareggia con il papà di Pramzanblog, Achille Mezzadri
PARMA - MILAN

DU A DU
"Guärda Achille, dmàn a m' piasriss bombén vénsor par veddor la smorfia dal cavaliér, però comunque parzèmma, s'an vensèmma miga... Sariss trop bél. Mi péns ch'la fnirà in-t-un parègg', mo miga
un zéro a zéro. Pu facil un vó a vó, o un du a du". Il "competitor" di Albertone per questa partita sono io, il papà di Pramzanblog. Mi sono tenuto questo ruolo perché ho un passato da tifoso milanista e da quando il Parma è in A sono "antimilanista". La mia quindi è una previsione più da tifoso crociato che da esperto di cose calciastiche. E dico: "So bene che non sarà facile, ma il mio cuore dice Parma e anch'io come il mio amico Miclòt spero di vedere la smorfia 'd Berluscó... Un bel uno a zero sarebbe perfetto. Perché no? Mai dire mai".


lunedì 12 marzo 2012

La nuova puntata di "Su il sipario"

OVAZIONI PER ABBADO
E ARGERICH A REGGIO
E DONNE SUPERSTAR
IN CONCERTO
ALLA CORALE VERDI 
Puntata ricca di "Su il sipario": Paolo Zoppi ci parla di uno straordinario concerto sinfonico al Teatro Valli di Reggio Emilia della Mahler Chamber Orchestra di Claudio Abbado e di "W le donne", il concerto organizzato dagli Amici della lirica del Cral Cariparma alla Corale Verdi, con Gabriella Corsaro, Alice Quintavalla e Carla They
Puntata tutta la leggere quella odierna, con il resoconto di un grande concerto tenuto al Teatro Valli di Reggio Emilia dalla Mahler Chamber Orchestra di Claudio Abbado, con la partecipazione della celebre pianista argentina Martha Argerich. Teatro pieno zeppo in ogni ordine di posti e ovazioni. La rubrica prosegue con il resoconto del concerto "W le donne", andato in scena l'8 marzo, giorno della Festa della donna, nella Sala Gandolfi della Corale Verdi. Anche qui grande successo, con applausi caldissimi diretti alle protagoniste, i soprani Alice Quintavalla e Gabriella Corsaro e l'arpista Carla They, ma anche alla presentatrice  Stefania Melloni. "Su il sipario" comprende anche il concerto, sempre alla Corale Verdi, con Angela Gandolfo e Emiliano Esposito, accompagnati al pianoforte dal maestro Roberto Barrali, in omaggio agli "allievi" dell'Università del tempo libero di Praticello di Gattatico, in visita a Parma.
(Nelle foto: 1) La Mahler Chamber Orchestra di Claudio Abbado; 2) Da sinistra Gabriella Corsaro, Alice Quintavalla e Carla They)
LEGGETE LA PUNTATA 116 DI "SU IL SIPARIO"

domenica 11 marzo 2012

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

FINALMÉNT A GH'Ò
CUÄSI CIAPÈ:
ÄVA DITT UN PARÈGG'
E PARÈGG' L'É STÈ
(E MERITÈ)
ATALANTA - PARMA 1-1 Be', a forsi 'd zbaljär è rivè anca al momént 'd ciapärogh. E difati incó a gh'ò ciapè... cuäzi... Äva ditt un zéro a zéro, mo l'é sémpor un parègg', no? Parègg' meritè, an gh'é dubbi. Al Pärma d'incó l'é stè un bél Pärma.
Quindi sei soddisfatto...
A t'al pól dir. Zugär a Bergamo an n'é mäi facil. E po in-t-al primm témp èmma finn' zughè in déz...
Come in dieci?
Parchè a s' vèdda ch' j àn lassè Biabiany in-t-al spogliatoio e j àn sarè su l'uss... Parchè difati in-t-al primm témp Biabiany al s'è miga visst in camp. Poi nell'intervallo i l'àn visst e l'é andè su anca lu.
Mirante si è infortunato durante il riscaldamento e al suo posto ha giocato Pavarini. Come giudichi la sua prova?
È sempre un portiere che dà sicurezza, mo incó al n'à miga fat 'na gran partida. Gli do un sei di stima.
La difesa?
Zaccardo, Paletta e Lucarelli. Difesa un po' sconclusionata, lenta. In-t-al goll 'dl Atalanta j én stè lént cme ala movjóla. I àn fat di movimént ch'i parävon al Gorìllo cuand l'andäva in biciclètta... Uno per uno: Zaccardo benino, Palètta il solito scardinatore e al gh'à anca al mérit dal goll, Lucaréli a l'ò visst un po infagotè.
E a centrocampo?
Modesto, Valdés, Musacci, Mariga e Biabiany. In generale non male. Mariga bravo ma  a volte un po' sconclusionato, Biabiany in-t-al secónd témp l'é tornè al Cimba ch'a conosèmma, Modesto senza infamia e senza lode, Musacci un po' impreciso.
E là davanti?
Giovinco ottimo, cme sémpor. Mo Okaka... famm miga parlär...
Il migliore del Parma?
An gh'é dubbi: Giovinco
Il peggiore?
Okaka.
Un voto a Donadoni
Dagh un séz abondant. L'unica cosa che non ho capito è perchè ha sostituito Valdés con Valiani. Mah.
(Revisione della parte dialettale a cura di Giuseppe Mezzadri)

sabato 10 marzo 2012

Il vaticinio di Michelotti

A N' SO PU DA CHE
PÄRTA CIAPÄR:
COMUNQUE... A PARZÈMMA
La voce più amata dell'Oltretorrente indossa la veste di indovino e prevede, con motivazione, il risultato della partita del Parma - E gareggia con Francesca Devincenzi, redattrice di Parmapress 24 ed esperta di calcio, che lui chiama "la mia nipotina"
ATALANTA - PARMA

ZÉRO A ZÉRO
"Guärda Achille, ormäi a n' so pu da che pärta ciapär. A m' zbalj sémpor, anca parchè cla scuädra chì mi a n' la capiss pu. Non c'è da fidarsi di questo Parma. Co' fal dmàn a Bergamo? Co' vót ch'a sapia? S'a pióva a s' bagnèmma, s'a gh'é al sól gnèmma fóra strinè...
Scherzi a parte, mi spér in-t-un parègg'. A diriss un zéro a zéro". Il "competitor" di Albertone per questa partita è Francesca Devincenzi, da pochi giorni redattrice di Parmapress 24, il nuovo quotidiano online, nonché esperta di calcio (ha condotto rubriche calcistiche sia in radio sia in Tv). Francesca condivide il pronostico di Albertone, anche se non in modo identico: "Io credo che un pareggio a Bergamo, campo molto difficile, sarebbe già un buon risultato. Preferirei non dover prevedere il risultato, ma visto che mi chiedete di farlo, azzardo un 2 a 2, che sarebbe l'espressione di una partita combattuta, ma equilibrata. Anche se, forse, si presterebbe di più uno zero e zero". Quando Miclòt ha saputo che il suo competitor di questa settimana è Francesca, ci ha detto: "Chi? La me anvodén'na? T'al sät ch' l'ò vissta nasor? È nata e cresciuta, infatti, nella casa dove abito io. A són contént ch'la faga la previsjón con mi. At vedrè: al Pärma al parzrà e a gh'ciaparèmma tutt do..." (mez)


Un nuovo quotidiano pramzàn: Parmapress 24

PARLA IL DIRETTORE:
“VI FAREMO CONOSCERE
L’ALTRA PARMA”
Con una presentazione ufficiale al TCafé è partita l’avventura della nuovissima creatura online di Parma, edita dalla Parmamedia srl - Sulla plancia di comando un rodigino, Francesco Saccardin e in redazione due giornaliste molto note nella nostra città, Caterina Zanirato e Francesca Devincenzi - Intorno un piccolo esercito di collaboratori, compreso un vignettista di talento - “Quando nasce un giornale nuovo”, dice il direttore “è sempre un bene per tutti” - “Pensiamo di offrire a Parma qualcosa di diverso, soprattutto nel taglio delle notizie e nella grafica” - “All’edizione sul Web affianchiamo anche un settimanale cartaceo, con la stessa testata, che verrà distribuito gratuitamente al giovedì” - “Politici attenti: il nostro vignettista, Simone Terenziani, non risparmierà nessuno”
di ACHILLE MEZZADRI
Hanno cominciato così: prendendosi per i fondelli, con una vignetta a firma “There” (nickname di Simone Terenziani), che ironizza sulla necessità di un nuovo quotidiano online a Parma. Come per dire: non ce n’è per nessuno, nemmeno per noi. Perché quelli di Parmapress 24 sanno benissimo che la nostra città è intasata di fonti di informazione, sia cartacee, con la storica Gazzetta di Parma in prima linea, sia sul Web. Ma sanno anche che la democrazia, in quanto tale, è amica..............
(Nella foto, da sinistra: Caterina Zanirato, l'editore Massimo Bagatti, Francesca Devincenzi e il direttore di Parmapress24, Francesco Saccardin)

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo, una data simbolo

FESTEGGIAMO LE DONNE,
MA NON SOLO OGGI
La data odierna è ormai tradizionalmente legata all'altra metà del cielo e viene celebrata in generale con omaggi floreali. Ma, signori uomini, non pensiamo di cavarcela con un mazzolino di mimose comprato all'ultimo momento dal fiorista o addirittura per strada, a un semaforo. Le donne (e in particolare "il dònni pramzàni") vanno festeggiate (con il rispetto, con l'amore, con la parità) ogni giorno: le donne-mogli, le donne-madri, le donne-lavoratrici. Non dimentichiamolo mai.

mercoledì 7 marzo 2012

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

ADESA A GH'É
DA BRUZÄR
PARMA - FIORENTINA 2-2 Còll parègg' chì al ne gh' vräva miga. Adésa a gh'é da bruzär dabón: domenica andèmma a Bergamo e po al riva al Tardini al Milan... Non mi sento più sicuro di questa squadra. An gh'la cäva pu a fär rizultät. At vedrè: adésa i cominsaràn a cagär's ados. A n' vriss miga ch'al Pärma al fasiss la fén 'dla Sampdoria 'dl'àn passè...
Ovviamente sei deluso...
A t'al pól dir. Deluz e rabì. Pensa che in-t-al primm temp a j'ò visst un Pärma strepitóz. Invéci in-t-al secónd al s'é sintè. L'é andè zò cme 'na carpäda. I crozè j éron cot cme 'na bronza 'd barlingot. La vedd griza. Può subentrare la crisi.
Mirante?
Prestazione senza colpe. Però a gh'é sémpor da dir ch'al ne vén fóra 'dla porta gnan s'at te gh'dè l'ombréla.
La difesa?
Zaccardo, Ferrario, Panetta: ancorra 'na volta la banda dal buz. Mo tutt al Pärma l'à fat 'na figura da cicolatén sul secónd goll 'dla Fiorentén'na... Pensa: déz omm in area, con di pistolón cme cój tri lì, e l'à fat goll un picén cme Cerci, ch' l'é pu picén dal me amigh Malètt... A gh'é da riddor...
E a centrocampo?
Mariga, Valdés, Jonathan, Galloppa, Modesto... Niente di speciale. Po l'é gnù su Biabiany, ch'al paräva 'na spurén'na... al s' móva, al s' móva, mo l'é inconsistént...
E là davanti?
Giovinco l'é stè al pu bón anca stasira. E poi ha fatto una cosa bellissima, da vero galantuomo. Sul finire, con tanto nervosismo in campo, l'arbitro stava per espellere Behrami per secondo fallo (su di lui), ma la formica atomica ha segnalato all'arbitro che il fallo era stato compiuto da Lazzari... Così si fa... Okaka al m'é piazù bombén in-t-al primm témp, po al s'é sintè anca lu.
Il migliore del Parma?
An gh'é dubbi: Giovinco. Seguito da Zaccardo.
Il peggiore?
No, non c'è. Si sono battuti tutti come dovevano.
Un voto a Donadoni
Dagh un séz. 
Un voto al pubblico
Dagh un déz. Ma voglio segnalare uno striscione strepitoso sollevato da un gruppo di bambini, polemico nei confronti delle recenti decisioni arbitrali: "Sono piccolo, ci vedo poco, ma da qui ho visto il fuorigioco".
(Edizione "senza rete" per l'impossibilità di contattare il nostro "revisore storico" del dialetto, Giuseppe Mezzadri)

Il vaticinio di Michelotti

A M'LA SÉNT DABÓN:
INCÓ A VENSÈMMA...
La voce più amata dell'Oltretorrente indossa la veste di indovino e prevede, con motivazione, il risultato della partita del Parma - E gareggia con Monica Bertini, la popolare giornalista di Tv  Parma
PARMA - FIORENTINA

TRI A ZÉRO
"Incó an gh'n'é par nisón. A vensèmma, e anca facil, contra la Fiorentén'na. Fèmma un bél tri a zéro. A m'la sént
. Stavolta sèmma trop rabì. Andrèmma in camp con cativerja, con al dént vlinè. La Fiorentén'na la n' s' catarà contra di zugadór, mo di can buldò. Il "competitor" di Albertone per questa partita è Monica Bertini, la popolare giornalista di Parma Tv, esperta di cose calcistiche e anche moglie di un calciatore. Monica condivide il pronostico di Albertone, anche se in modo lievemente misurato: "Dico due a zero per noi, perché c'è troppa voglia di riscattare i demeriti che non sono certo dei giocatori e per dimostrare che la squadra è più forte della situazione che si è venuta a creare".  (mez)

martedì 6 marzo 2012

Incontro con Cristina Ferrari

IL CONCORSO
DI VOCI VERDIANE
DEVE VIVERE
TUTTO L’ANNO
Il direttore artistico del concorso internazionale di Busseto, che quest’anno compie i 50 anni di vita, spiega come ha intenzione di svilupparne l’attività - “Tradizione nel mantenere ferma la verdianità ma innovazione con la creazione di sinergie con altri Concorsi di chiara fama internazionale” - “C’è la necessità di una realtà come un’Accademia, una scuola di alto perfezionamento del canto verdiano, post percorso accademico, della durata di sei, sette mesi” - “Il Teatro Verdi deve riprendere la propria attività a tempo pieno” - “Vorrei rispolverare la musica sacra, sempre troppo poco eseguita: ricordiamoci che Verdi era organista”
di PAOLO ZOPPI
L’indimenticato grandissimo uomo di spettacolo Marcello Marchesi, il “Signore di mezza età”, indicava i cinquant’anni come spartiacque tra l’età adulta e la maturità, dove per maturità doveva intendersi un velato eufemismo per vecchiaia. Certo, solo l’inizio della vecchiaia, ma pur sempre il principio di un ineluttabile percorso. Oggi i tempi sono cambiati, molti cinquantenni sono più adolescenti dei loro figli ma c’è anche chi, fuor di metafora, a cinquant’anni vuole dare una svolta decisa alla propria vita con tanto di restyling, sviluppo, innovazione e grandi progetti per il futuro. È il caso del Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” che giunto al compimento del mezzo secolo di vita, invece di tirare le somme su quanto fatto fino ad ora, guarda al futuro con rinnovato entu-siasmo, ben deciso ad essere protagonista non solo nel prossimo Bicentenario, metonimia ormai accettata per indicare i festeggiamenti in onore di Giuseppe Verdi di cui ricorrerà nel 2013........
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