O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 20 febbraio 2012

La nuova puntata di "Su il sipario"

LAURO ROSSI:
IL COMPOSITORE
CHE SCRISSE
VENTISETTE OPERE
COME VERDI
Per i non superesperti di musica lirica il nome di Rossi non dice molto - Il maceratese, invece, quasi coetaneo di Verdi, fu uno dei musicisti più prolifici ed apprezzati del suo tempo - Paolo Zoppi lo ricorda, nel bicentenario della nascita, nella puntata odierna della sua rubrica, che comprende anche il ritratto di un affermato soprano del passato, Margherita Rinaldi, "echi parigini" e la serie delle locandine celebri
Lauro Rossi: chi era costui? Per i non superesperti di lirica il suo nome, forse, non dice molto, eppure Rossi fu uno dei musicisti più apprezzati e prolifici del suo tempo. Compose ben ventisette opere, proprio come Giuseppe Verdi, che era suo "quasi" coetaneo. Rossi infatti nacque nel 1812 e Verdi un anno più tardi. Paolo Zoppi, sempre molto attento a "spulciare" tra le pieghe della storia della musica, ci propone un suo esauriente ricordo, nel bicentenario della nascita. La rubrica, per la serie "Quelle sere al Regio" comprende anche il ritratto del soprano Margherita Rinaldi, che nel nostro teatro cantò in tempi diversi in quattro ruoli, Gilda, Violetta, Amina e Alice. La puntata comprende anche uno spazio dedicato agli "echi parigini", con il debutto di Desirée Rancatore nella parte di Norina  nel Don Pasquale di Donizetti al Théâtre des Champs-Elysées  e infine la serie delle locandine celebri.
LEGGETE IL N.113 DI "SU IL SIPARIO"

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