/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 12 gennaio 2012

L'Editorialino - Parliamoci chiaro

PREMI SANT’ILARIO
COME SE PIOVESSE
Anche quest’anno si svolge la tradizionale “corsa” di Enti e Associazioni della città per assegnare i premi intestati al Santo Patrono - Tra venerdì e sabato ricchi premi e cotillon per un sacco di gente - Ma non si potrebbe mettere in piedi una manifestazione unica, con risparmio di pranzi conviviali, buffet e Vip impegnati a correre da un tavolo all’altro?
Ecco la grande abboffata “sant’ilariana” del 2012
Sant’Ilario come se piovesse. E come tutti gli anni. Ho già sostenuto in passato che mi sembra un po’ esagerata questa corsa in lungo e in largo di assegnazione di premi alla memoria del Santo Patrono. E il Comune. E la Famìja Pramzàna. E Parma Nostra. E i Veterani Sportivi. Perché non anche il Circolo Inzani, e il Circolo Pertini, e il Circolo Aquila Longhi, e la Corale Verdi, e Parma Lirica e gli Amici della Lirica del Cral CariParma e via discorrendo? Ognuno con il suo cerimoniale, i suoi riti, le sue celebrazioni conviviali... Quando forse basterebbe un’unica grande festa, con l’assegnazione via via dei premi del Comune, della Famìja, di Parma Nostra, dei Veterani Sportivi e di chi altro si vuole aggiungere. Si rispamierebbe in cenoni, in rincorse di ..........
(Nella foto: Il commissario straordinario Mario Ciclosi, quest'anno gran cerimoniere del Premio Sant'Ilario comunale)
LEGGETE L'EDITORIALINO

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