/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 13 gennaio 2012

Paolo Bucci verso una nuova grande impresa

“IN BRASILE
MI ASPETTA UNA CORSA
PIÙ MASSACRANTE
DELLA BADWATER”
 Il popolare ultrarunner parmigiano, 59 anni, parte lunedì 16 dall’aeroporto di Milano - Linate per partecipare, unico italiano, alla “Brazil 135” di 217 chilometri, con un dislivello pazzesco di 10.060 metri! - “Dovrò correre la distanza entro il tempo massimo di 48 ore” - “Questa volta avrò tre donne a farmi da supporter: Michela Grassetto, che è già stata con me alla Badwater, Maura Morini, presidente dell’Atletica Manara, e Chiara De Carli, della “Gazzetta di Parma”
di ACHILLE MEZZADRI
Cinquantanove anni compiuti il 18 novembre. Un’età, in genere, da vita tranquilla, ufficio, cenette, cinemino, partitina a tennis, al massimo un po’ di palestra e footing al parco. Invece lui, Paolo Bucci da San Polo di Torrile, si mette a ridere solo a pensare a quelle robe lì. Lui, il Paolo, è un lasalliano come me e in vicolo Scutellari (ah, vecchia sede...) ci hanno insegnato che la vita comincia a diventare bella quando è dura, cosicchè possiamo tirare fuori tutte le nostre qualità per superare gli ostacoli più difficili. E lui ha messo in pratica. Da qualche anno ce la mette tutta per mettere alla prova se stesso. E più che l’età avanza e più ci prende gusto. Dopo la Badwater e la Spartathlon eccolo, tra pochi giorni, alla partenza di un’altra corsa estrema, la Brazil 135, vale a dire, 217 chilometri........ 

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