/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 6 gennaio 2012

La chiusura della Libreria Battei

PARMIGIANI STUPITI
(E INCAVOLATI)
PER LA CHIUSURA
DI BATTEI
La notizia della prossima chiusura della Libreria Battei ha suscitato sconcerto e rabbia tra i parmigiani - Ecco le reazioni di alcuni, attraverso Facebook
Sconcerto e rabbia, miste a incredulità: ecco le reazioni dei parmigiani all'annuncio dell'editore Antonio Battei relativo alla prossima chiusura della storica libreria di via Cavour. Io, per lanciare l'articolo di Pramzanblog, avevo scritto su Facebook: Porca miseria: chiude la Libreria Battei! Intervista ad Antonio Battei". Ecco alcuni commenti sul popolare social network. MARIA CARUSO - RICHARD BENECCHI: (((( ma non è possibile!; ROBERTO DEL PIANO: Battei ha meriti e demeriti, ma caspita, fa parte della storia di Parma: Se la bella Crisopoli avesse istituzioni degne di questo nome dovrebbe darsi da fare per preservare un pezzo di storia così importante. Achille, si stato fin troppo forbito con quel "porca miseria": a me sarebbe scappato ben di peggio. Parmigiani, una iniziativa popolare di raccolta firme contro questa chiusura, forza !; LUIGI CLERICI: trovo anch'io che sia assurdo rinunciare ad un pezzo di storia parmigiana; FRANCESCO GRANELLI: No-No-No-No-No-No-No-No; Giuliano Paini si puo' fare qualche cosa per salvare questo monumento?; GABRIELE COZZI: Non mi piace.
Noi di Pramzanblog non sappiamo come una "rivolta popolare" possa evitare la chiusura della libreria, ma raccogliamo volentieri, e diffondiamo, questi "umori". Chissà...
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1 commento:

pramzanserass ha detto...

Crea imbarazzo questa decisione di chiudere uno dei "pilastri" della cultura Pramzana. Battei , per me lettore e amante della cultura locale, vuol dire un nome che mai potrebbe chiudere in quanto legato a Parma come Parma è legata a battei. ma l' impietosa analisi del titolare della libreria non fa una grinza. Se non si vendono più libri, se occorre inventarsi ogni giorno un titolo o una novità per attirare pubblico ( pagante aggiungo) come può un' impresa commerciale restare aperta???
La speranza è che Battei incontri sul suo cammino una grande catena di rivendita di libri e stringa con questi una nuova santa alleanza. A loro l' effige di uno dei locali più antichi della ciittà, dove si possono acquistare i nuovi libri dei grandi scrittori del pianeta. E , al contempo, uno spazio dedicato alla storia della città.Battei lascia. Roba da non credere. La città è sempre più povera.