/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 28 gennaio 2012

Dopo la prima: la recensione

UN’AIDA PIUTTOSTO
CONTRASTATA
La terz’ultima opera di Verdi ha aperto la stagione senza destare entusiasmi, anzi sollevando critiche - Il tenore Walter Fraccaro (Radames) è stato fatto segno di diversi e sonori "buuuu" alla fine dello spettacolo, tra applausi che avevano tutta l’aria di essere taroccati e di cortesia - Mariana Pentcheva (Amneris) è stata fatta segno di qualche lagnanza da parte del pubblico, rea di aver avuto in talune zone acute un vibrato un po’ troppo pronunciato - Successo personale invece per la protagonista Susanna Branchini (Aida) e Alberto Gazale (Amonasro) - Bacchetta molto modesta quella di Antonino Fogliani, che ha diretto con insipienza rendendo la ricchissima partitura in quanto di più monotono e piatto ci si potesse aspettare
di PAOLO ZOPPI
Un’Aida piuttosto contrastata ha aperto ieri sera la stagione invernale del Teatro Regio, che le ben note vicende amministrative, economiche e politiche hanno ridotto a due soli titoli, entrambi di Verdi onde poter ultimare l’ormai “famoso” cofanetto contenente i dvd di tutte le opere del Maestro di Busseto. La giusta protesta dei lavoratori del Teatro Regio riuniti in assemblea sindacale al momento dell’inizio dell’opera, per richiamare l’attenzione del pubblico soprattutto sulla stabilizzazione del precariato storico e altre problematiche inerenti la Fondazione Teatro Regio, ha dilazionato.........
LEGGETE LA RECENSIONE COMPLETA

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