/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 26 dicembre 2011

La 13.ma puntata di "Parma da riscoprire"

PARMA
DA RISCOPRIRE:

IL PONTE DI MEZZO

Elvis Piovani ritorna ad accompagnarci sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Oggi ci fa la storia del Ponte di Mezzo
Dopo un periodo di pausa Elvis Piovani torna sulle pagine di Pramzanblog con la sua bella rubrica "Parma da riscoprire", molto apprezzata dai nostri lettori. Oggi ricostruisce la storia del Ponte di Mezzo che ai tempi del fascismo, i giovanissimi di oggi certo non lo sanno, veniva chiamato Ponte Dux. E certamente ben pochi sapranno che da queste parti sorgeva in antichità il Ponte dei Salari, poi abbattuto. E nessuno tra i giovani ha avuto il tempo di vedere, sul Ponte di Mezzo, la cappelletta di San Giovanni Nepomuceno, ribattezzato dai parmigiani San Giovanni né pu né meno. Insomma, una storia molto interessante, che Piovani racconta come sempre con grande attenzione e precisione storica. Un racconto avvincente e documentato, tutto da leggere.

(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire; 3)
Il Ponte di Mezzo quando c'era ancora la cappelletta di San Giovanni Nepomuceno)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre molto interessanti le "puntate" di Elvis Piovani.
Una curiositá che, se ha pazienza, vorrei potesse chiarirmi. Sopporto molto poco il linguaggio "web" tipo xke (che sembra voglia dire perché) destinato a impoverire oltre il necessario la lingua italiana. Parlare DELLA Parma come torrente o fiume che dir si voglia, entrambi comunque maschili,
usando appunto LA , a cosa é dovuto esattamente ?? Mi é stato detto che é una "consuetudine" antica, é esatto ??
Ringrazio anticipatamente Elvis per la risposta in questo spazio e invio i migliori auguri a tutti per uno splendido 2012 !!!

e.piovani ha detto...

Grazie mille per l'apprezzamento della mia puntata. Mi fa sempre molto piacere capire che quanto scrivo possa suscitare interesse..e sopratutto che magari possa invogliare a fare qualcosa per valorizzare la nostra città.
Quanto a "LA PARMA", non sono purtroppo la persona adatta per dare una risposta esauriente. So che deriva dal dialetto dove è sempre al femminile, ma mi fermo li.
So che c'è chi dice che è per via della solita smania di "grandeur" dei parmigiani che hanno preso ad esempio "La Senna" di Parigi... Ma è anche vero che anche in altre zone del nord Italia esistono altri fiumi al femminile, basti pensare alla Dora Baltea e Riparia...e spostandosi ancora meno c'è chi chiama Il Secchia, la Secchia... E' di sicuro una consuetudine plurisecolare ma certamente Maletti, cultore del nostro dialetto potrà dare una risposta migliore della mia. Per quanto mi riguarda posso dire che sentir dire "Il Parma" mi suona altrettanto male che se si dicesse.....la libro o il casa....

pramzanserass ha detto...

Interessantissima la storia narrata da Elvis. Ottima la ricostruzione storica e le vicissitudini che il ponte ha incontrato durante il corso degli anni.