/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 5 novembre 2011

Mentre la Liguria è ancora sotto choc

PARMA E
LE CINQUE TERRE:
QUESTO "PROGETTO"
S'HA DA FARE
Mentre il maltempo continua a imperversare e a creare vittime e danni, anche a Parma sono sorte e stanno sorgendo iniziative per aiutare concretamente le zone colpite dall'alluvione - Una soluzione efficace potrebbe essere un "Progetto Parma per le Cinque Terre", che coinvolgesse Caritas, Prefettura, Protezione Civile e altre istituzioni e associazioni cittadine, con un unico coordinamento - Ma il tempo stringe
Un Progetto Parma per le Cinque Terre. E anche per la Val di Vara. Insomma, una cosa grossa, importante, con molti fatti e poche parole, che potrebbe dimostrare tangibilmente il legame che stringe fortamente la nostra città a quelle zone così terribilmente colpite dall'alluvione. Un progetto, simile a quello già sperimentato in passato, che potrebbe vedere un coordinamento unico tra Caritas, Prefettura, Protezione Civile, enti e associazioni cittadine. Certamente c'è chi ci sta pensando, certamente già molti parmigiani si sono mobilitati per dare un aiuto concreto a quelle popolazioni che stanno soffrendo e che stanno contando i loro morti. Ma il tempo stringe, e a nostro modesto avviso si sente la necessità di dare un'accellerata. Dalle agenzie, dalle televisioni, e anche dai parmigiani Luca e Nicoletta Invernizzi, ci sono arrivate, mentre il maltempo ha ripreso a infuriare e ha "attaccato" Genova con particolare violenza, foto agghiaccianti. Di gente disperata che ha perso tutto, di edifici sommersi dal fango. Non basta la passione dei singoli volontari, si sente il bisogno di un progetto importante, che veda anche Parma, e soprattutto Parma, in prima linea. Perché le Cinque Terre sono anche "nostre", perché da sempre i parmigiani amano questo territorio e ne hanno fatto una "seconda casa". Certo, non è facile coordinare un'operazione a vasto raggio. Ma anche noi di Pramzanblog pensiamo che sia necessaria. E pensiamo, non senza essere presi dalla nostalgia di un passato remoto, che cosa farebbe Padre Lino, il nostro "santo" mai canonizzato, se fosse ancora vivo. Dopo aver rotto le scatole a tutti i potenti della città il "Progetto Parma" al l'arìss bélle fat....
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