/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 14 novembre 2011

Il Premio Sport Civiltà

TUTTI AI PIEDI
DEL CANNIBALE
Gran compleanno per la sezione di Parma dei Veterani Sportivi: edizione sontuosa del Premio Sport Civiltà che ha compiuto 35 anni. Ovazioni, o quasi, per Eddie Merckx, il cannibale del ciclismo, forse l'attrazione number one dello spettacolare tardo pomeriggio pramzàn. Che ha visto sul palcoscenico del tempio della lirica non solo Merckx, ma anche la famiglia del ciclismo, i Moser, e Tempesti, il portiere del Settebello di pallanuoto, e Pizzo, iridato della spada, e l'incredibile novantunenne Celina Seghi, e Boninsegna, e il presidente della Rai Garimberti, e il presidente del comitato paralimpico Pancaldi, e la Fondazione Stefano Borgonovo, e Andrea Agnelli e il direttore di Corriere dello sport Stadio Alessandro Vocalelli, e l'ultrarunner pramzàn Paolo Bucci. Con la conduzione di Massimo De Luca e dell'elegantissima Francesca Strozzi. E naturalmente la presenza del "padrone di casa", il presidente dei Veterani Sportivi di Parma, Corrado Cavazzini, con i suoi vicepresidenti Renato Amoretti, Paolo Gandolfi e Corrado Marvasi e gli altri più stretti collaboratori. E con un sacco di altri nomi grosi e uno spettacolo di prim'ordine, con la splendida voce di Jenny B. (ma il "Nessun dorma" in versione jazz sul palcoscenico del Regio ha fatto venire l'orticaria ai melomani), i virtuosi Kataclok e l'Inno di Mameli della Corale Verdi ch'l'à fat gnìr i sgrizór.
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