/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 13 ottobre 2011

San Francesco del Prato: sabato visita guidata

RIAPRE DOPO
DIECI ANNI
PER POCHE ORE
(MA QUANDO
PER SEMPRE?)
In concomitanza con la giornata nazionale del FAI “Festa alle piazze”, che si svolgerà sabato 15, verrà riaperta eccezionalmente al pubblico la chiesa (o meglio, quello che resta) di San Francesco del Prato - Chiara Boschi del FAI: “Farà da guida il professor Giovanni Godi, il pubblico potrà vedere l’interno camminando su una passerella transennata” - Padre Celso, dei Francescani: “Noi francescani saremo spettatori, la visita infatti avverrà in seguito ad accordi presi dal FAI con l’Università” - “È vero che l’università ha ufficializzato il passaggio della chiesa ai frati, ma la burocrazia è lenta e le chiavi le hanno ancora loro” - “Dobbiamo aspettare che il Demanio dia comunicazione ufficiale al Vescovo di Parma” - Chissà quanto tempo passerà” - L’ultima volta che il capolavoro gotico fu aperto al pubblico fu nel 2001
di ACHILLE MEZZADRI
Dieci anni. Sono trascorsi dieci anni da quando la chiesa di San Francesco del Prato fu aperta al pubblico. E addirittura per quasi tre mesi. I visitatori furono cinquantamila. Cinquantamila persone, attraverso camminatoi transennati, poterono vedere l’interno del capolavoro gotico che, quando sarà restaurato (ci crediamo ancora) farà invidia a tutto il mondo. Era il tempo in cui si credeva che i restauri sarebbero cominciati presto e che la chiesa sarebbe tornata al culto. Invece sono passati dieci anni e la storia la conoscete tutti. Il degrado avanza. Però... Però sabato prossimo, ore 15, il portone della chiesa si riaprirà. E il degrado sarà, di nuovo, visibile a tutti. Ci sarà anche stavolta una passerella ...................
(Le foto e il video sono di Gian Guido Zurli)

2 commenti:

pramzanserass ha detto...

Parole che pesano come sassi del Vajont. E' già stato un bel risultato far cedere il monumento da parte dell' Università. Se non ci fosse stata una mobilitazione cittadina (quasi) generale saremmo ancora quì a ricordare a tutti quanti quanto importante possa essere riportare questo gioiello al suo naturale ruolo di Chiesa.
l' unico invito che mi sento di diramare è quello di continuare a discuterne. Infatti credo che senza il blog di Mezzadri non ci sarebbe stata nemmeno questa prima essenziale vittoria.

eugi bayer valdegamberi ha detto...

Ieri visita in San Francesco del Prato...non c'è che dire,nonostante sia spoglia e degradata,è molto suggestiva e sembrava parlar di sè...Però mentre osservavo mi è venuto da pensar:perchè l'egoismo dell'università ha permesso ciò?Perchè non ha ceduto ai Frati anni fa la Chiesa?Hanno proprio bisogno di questi monumenti?Volevan farci l'ennesimo centro didattico dell'università,rovinando e chiudendo al pubblico l'ennesimo patrimonio storico della città?Comunque spero che la burocrazia non ci si metta di mezzo e che anzi agevoli il ritorno ai cittadini e al culto San Francesco.