/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 27 ottobre 2011

La scomparsa di Tiziano Marcheselli

CIAO TIZIANO,
CI MANCHERÀ
LA TUA IRONIA
Il notissimo pittore e giornalista lascia un grande vuoto nell’ambiente giornalistico e culturale della città - Famoso per tante cose: per i suoi dipinti, i suoi libri, i suoi articoli, la sua rubrica “Lassù in loggione”
 di ACHILLE MEZZADRI
A me l’ha detto Enrico Maletti. A lui un suo amico. Al suo amico un altro amico. Giovanni Ferraguti, a Nizza, quando l’ho chiamato, lo sapeva già. È morto Tiziano Marcheselli, pittore e giornalista notissimo, e la notizia si è diffusa in un baleno. Perché Marcheselli stava a Parma come Parma stava a Marcheselli. Diceva, Tiziano, di essere un pittore prestato al giornalismo. E questo era, soprattutto. Ma anche un giornalista di razza, che aveva il fiuto, il senso della notizia. Da anni aveva ereditato dal mai dimenticato Paolo Pedretti la storica rubrica Lassù in loggione e alle “prime” era bravissimo a captare gli umori dei loggionisti, che poi mi riferiva appena aveva terminato di scrivere il pezzo per la Gazzetta. Una volta, dopo una “prima”, mi dimenticai ..........
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