/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 17 ottobre 2011

La nuova puntata di "Su il sipario"

UN GRANDE FLOREZ
ALLA SCALA
"Puntatona" della rubrica musicale, nella quale Paolo Zoppi ci offre questa settimana tre argomenti: il ricordo del recente e trionfale concerto di Juan Diego Florez al Teatro Alla Scala di Milano, un evento a suo dire difficile da dimenticare, l'incontro con il loggionista Dante Rossi e la cronaca di una deludente rappresentazione de "I puritani" al Ponchielli di Cremona, dove si è salvata soltanto Jessica Pratt
Questa volta Zoppi, per la puntata odierna della sua bella rubrica "Su il sipario" si è fatto in tre.  La apre con il resoconto di una serata magica e indimenticabile, quella del concerto del 9 ottobre al Teatro Alla Scala di Milano del tenore peruviano Juan Diego Florez, che ha definito addirittura "quasi leggendario". E l'entusiasmo per quella serata traspare molto apertamente dal suo scritto. La seconda parte della puntata è poi dedicata alla "parola ai loggionisti". Stavolta è di scena Dante Rossi, o meglio, come scrive Zoppi, evidentemente su richiesta del loggionista, Rossi Dante. Melomane parmigiano fuori dalle righe perché non sembra "soggiogato" da Verdi. Pur rispettando ovviamente la grande arte del maestro bussetano, Rossi predilige Mascagni. Bella e interessante intervista. Zoppi poi chiude la sua ribrica con la critica di una deludente rappresentazione de I puritani, opera che ha aperto la stagione lirica del Teatro Ponchielli di Cremona.
LEGGETE "SU IL SIPARIO"

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