/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 17 ottobre 2011

Festival Verdi 2011 - I protagonisti

BARBARA BARGNESI:
DA BAMBINA SOGNAVO
DI DIVENTARE

UNA PIANISTA"










Il giovane soprano genovese, che interpreta la parte di Nannetta nel “Falstaff”, dopo gli studi al conservatorio aveva debuttato come maestro collaboratore - “Ma nel 2001, a Spoleto, ho preso la decisione di cantare e ho bruciato le tappe” - “Dopo un anno di conservatorio avevo già dato gli esami del terzo” - “Mio nonno cantò con Del Monaco e la Tebaldi e mia mamma è la mia insegnante” - “A Genova sono dirimpettaia di Francesco Meli: siamo cresciuti insieme e siamo molto amici”
di PAOLO ZOPPI
“Bocca baciata non perde ventura” è l’invocazione d’amore di Fenton alla quale Nannetta fa eco con “Anzi rinnova come fa la luna”, emblema dell’aspetto serio del Falstaff. In realtà il distico è di Giovanni Boccaccio, che lo utilizzò nella chiusa della novella settima del secondo giorno in un contesto opposto a quello di Boito, riferendosi  ad una di facili costumi “Ad essa che con otto uomini e forse diecimila volte era giaciuta”. Ma  ...............
 (Nella foto: Barbara Bargnesi)
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