/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 28 settembre 2011

Vigilia del Festival Verdi

IL BALLO IN  MASCHERA:
SE SON ROSE...
SARÀ UN SUCCESSO
Oggi pomeriggio è andata in scena al Teatro Regio l'anteprima dell'opera che sabato 1° ottobre, alle 20, inaugurerà l'edizione 2011 del Festival - La prova generale è andata molto bene e ha ottenuto scroscianti applausi dal pubblico - Ecco che cosa ci ha detto, " a caldo" il nostro critico musicale, Paolo Zoppi
 
Se son rose... Se il buon giorno si vede dal mattino... Con queste due "frasi fatte", con questi due luoghi comuni, possiamo già  definire l'esito dell'anteprima del Ballo in maschera andata in scena al Regio questo pomeriggio. Una prova generale ottima, che ha soddisfatto visibilmente il pubblico. E con un Francesco Meli (Riccardo nell'opera verdiana) sempre più beniamino dei pramzàn. Ma ecco che cosa ci ha detto "a caldo" il nostro critico musicale, Paolo Zoppi, che non poteva mancare alla prova generale, ma che si riserva ovviamente di scrivere una critica completa dopo la "prima" di sabato: "Guarda, forse l'inizio non è stato schioppettante, c'era qualche giusto timore per il debutto di Francesco Meli del ruolo di Riccardo e per quello dell'americana Kristin Lewis nella parte di Amelia. Invece, magicamente, in brevissimo tempo, l'atmosfera si è sciolta e tutta l'anteprima è andata avanti in crescendo. Per quello che si è visto oggi, ma sai che non mi piace sbilanciarmi alle prove generali, si tratta di un bello spettacolo. Meli era debuttante nella parte di Riccardo, ma ha superato alla grande lo scoglio dell'esordio, ormai è un beniamino dei parmigiani, alla fine s'è preso una marea di applausi. Bene anche Kristin Lewis (Amelia), Elisabetta Fiorillo (Ulrica) un contralto stratosferico e un Vladimir Stoyanov (Renato), sempre di grande eleganza ed applauditissimo. Regia del mai dimenticato Pierluigi Samaritani, riproposta da Massimo Gasparon, che ha pure riprese le scene e costumi di Samaritani. Buona pure la direzione di Gianluigi Gelmetti, seppure con qualche piccolissima riserva. Complessivamente però ha saputo tenere bene in pugno l'orchestra. Il coro? Bene, come sempre, anche se in quest'opera verdiana il suo ruolo è meno rilevante che in altre".

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