/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 29 settembre 2011

Parma: una città in crisi

LA LETTERA
DI MICHELOTTI
A GIULIANO MOLOSSI:
UN TRIONFO
DI PARMIGIANITÀ
La "Gazzetta di Parma" ha pubblicato stamattina uno straordinario documento, molto pramzàn: una lettera che Albertone, una delle massime icone dell'Oltretorrente, ha scritto al direttore, Giuliano Molossi - Nello scritto si dichiara indignato (lui che è cresciuto in una famiglia di Arditi del Popolo, uomini e donne che hanno lottato contro i fascisti) per la lapide dei morti di Salò alla Villetta, ma anche per gli arresti che hanno scaraventato Parma sulle prime pagine dei giornali nazionali - "In che mani siamo, io non ci sto" - In serata Michelotti ci ha telefonato: "Co' dit Achille, ‘t sì d'acòrdi?"
La lettera di Michelotti al direttore della Gazzetta di Parma
di ACHILLE MEZZADRI
Fin da stamattina decine di migliaia di parmigiani hanno potuto leggere sulla Gazzetta di Parma, a pagina 17, il meraviglioso e umanissimo sfogo che Alberto Michelotti, grande amico mio e "firma" seguitissima di Pramzanblog, ha scritto al direttore, Giuliano Molossi. Una lettera che, più di una lettera, è l'appassionato sfogo di un uomo che è l'essenza stessa della parmigianità, un uomo che è nato e cresciuto nell'Oltretorrente, il vero "cuore" di Parma (almeno di quella di una volta). Uno sfogo pieno di indignazione, (lui che è cresciuto......... 
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Grande Michelotti, bell'esempio di parmigianità, almeno come la intendo io. Non perdiamo la fiducia in tempi migliori