/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 15 settembre 2011

La scomparsa di Felice da Parma

CIAO FELICE
ORA PARMA È
PIÙ POVERA
SENZA DI TE
Felice Bonazzi, uno dei personaggi più popolari di Parma, noto ancor di più come Felice da Parma, si è spento poco dopo la mezzanotte, all’età di 86 anni - Era stato il creatore, assieme a Lidia Zilioli, di Cór Pramzàn, uno spettacolo itinerante che portava negli ospedali e nelle case di riposo - Con la Zilioli aveva condotto anche seguitissimi programmi radiofonici a Radio Parma - Quaranta giorni fa era caduto mentre faceva il suo solito giro in bicicletta e aveva battuto la testa - Ricoverato alla Città di Parma, non si è più ripreso - Il figlio Maurizio: “Dopo Pavlén mio padre: Parma sta perdendo i suoi campioni di parmigianità”
di ACHILLE MEZZADRI
Il titolo me l’ha suggerito Antonio Mascolo, il direttore di Parma.Re-pubblica, che per primo ha dato la notizia e che mi ha inviato un e-mail nella quale ha scritto “Parma è davvero più povera”. Mascolo ha colto in pieno il senso di questa scomparsa. Perché Felice Bonazzi, in arte Felice da Parma, personaggio notissimo nella nostra città, era l’essenza stessa della parmigianità, il cuore di Parma, la nostra antica parlata, i profumi e le voci di Pärma vécia, l’inguaribile ma caparbia nostalgia di una Parma che non c’è più. “Pochi mesi dopo Pavlén, altra bandiera della parmigianità”, mi ha detto al telefono uno dei due figli, Maurizio Bonazzi, ex fotografo della Gazzetta (l’altra è Valeria, ex segretaria “storica” al..........
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO (COMPRENDENTE LA NOSTRA INTERVISTA DI DUE ANNI FA)
IL ROSARIO È DOMANI SERA, ORE 20,30
GAZZETTA DI PARMA
PARMA.REPUBBLICA
PARMAINDIALETTO

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