/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 27 agosto 2011

Testimonianza di una parmigiana da New York

ASPETTANDO IRENE
La dottoressa Cristina Castelli, direttore di sviluppo clinico in un'azienda privata di New York, nel campo della ricerca farmaceutica, racconta a Pramzanblog come sta vivendo con i suoi bambini, Nicholas e Isabella, l'attesa dell'uragano "Irene" che sta incombendo sulla "Grande Mela" - "Passeremo una notte in bianco, ma siamo tutti molto preparati ad affrontare la situazione" - "Siamo un po' preoccupati, ma sereni"
di ACHILLE MEZZADRI
Difficile in queste ore mettersi in contatto con i parmigiani che vivono a New York. La priorità del momento è l'uragano Irene che sta per arrivare, pronto a portare devastazione. (Mentre scriviamo ha già provocato le prime cinque vittime in Nord Carolina e in Virginia e il presidente Obama ha dichiarato: "Ci aspettano 72 ore molto lunghe"). Il primo impatto sulla "Grande Mela" è previsto per le ore 20 locali (le due di notte in Italia), l'occhio del ciclone è atteso per le 22, o le 23 (quattro, cinque del mattino in Italia). Saranno quelle le "ore della verità", i momenti, minacciosi e terribili, nei quali si potrà capire quale sarà la potenza devastarice di Irene su New York. Tutti gli abitanti della metropoli, fino ad ora, hanno cercato di correre ai ripari. O fuggendo, fin che è stato possibile, dalla città, o facendo scorte per la "prigionia forzata" tra le mura di casa e prendendo ogni sorta di precauzione. Poche ore fa siamo riusciti a metterci in contatto con la parmigiana Cristina Castelli, 44 anni, direttore di sviluppo clinico in un'azienda privata di New York, nel campo della ricerca farmaceutica. La dottoressa Castelli ci ha raccontato come, assieme ai suoi due bambini, Nicholas, 9 anni e Isabella, 7, sta vivendo le difficili ore durante le quali sta aspettando l'uragano.
"Sì", ha detto "la preoccupazione non manca, perché non si può conoscere al momento l'evoluzione dell'uragano quando arriverà qui. Però siamo tutto sommato sereni, perché le autorità di New York ci hanno riempito di indicazioni e consigli e li rispetteremo. Siamo molto preparati. Però ci spaventa un po' il fatto che forse avverrà qualche black-out, ma abbiamo le pile e le candele... Certo immagino che passeremo una notte quasi in bianco...Però i miei bambini ed io siamo sereni e comunque non saremo soli. Passeremo parte della notte probabilmente presso una famiglia di amici, nello stesso nostro palazzo. E poi una mia amica che abita al primo piano, che è partita per un viaggio, mi ha prestato le chiavi del suo appartamento. Così, a seconda dell'evolversi della situazione, potremo "affrontare l'uragano" o ai piani alti del palazzo o al primo piano. È importante poter fare questa scelta, perché se il vento diventa troppo impetuoso, per quanto riguarda la stabilità del palazzo, sono più sicuri i piani bassi". (a.m.)

(Nelle foto: Cristina Castelli con i suoi bambini durante le recenti vacanze in Italia)
AGGIORNAMENTI
Ore 16:19 di New York (22:19 italiane): "Ancora tutto tranquillo qui a Manhattan, non piove nemmeno..." (foto qui sotto)

Ore 16:35 di New York (22:35 italiane): "Strano sabato. La gente o è a casa o al supermercato. Nessuno per strada..."
Ore 20:27 di New York (2:27 italiane): "Pericolo di tornado fino alle 5 del mattino. New York sembra essere nell'occhio del ciclone (uragano) che dovrebbe essere meglio per noi. Il peggio è previsto per le 8 del mattino (2 del pomeriggio per voi)".
Ore 1:54 di New York (7:54 italiane): "Non molti dormono, come si può notare dalle luci accese nei palazzi. Il rumore del vento non te lo permette".
Ore 2:21 di New York (8:21 italiane): "Mi viene in mente la storia dei tre porcellini. Se avessimo la casa di paglia o di legno saremmo già volati via. Speriamo che questa tenga, come nella favola!!!"

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