/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 25 agosto 2011

La Libia di oggi e quella (italiana) di ieri

QUANDO GLI ITALIANI
(E ANCHE MOLTI
PARMIGIANI) ERANO
I PADRONI DELLA LIBIA

Nei giorni in cui gli occhi del mondo sono puntati sulla Libia e specificamente sulla sorte del colonnello Gheddafi e del suo regime, ricordiamo gli anni del periodo coloniale italiano (1912 - 1947) nel Paese che il raìs ha guidato per 42 anni - Lo facciamo proponendo la visione delle straordinarie puntate di "La storia siamo noi", raccolte sotto il titolo "Taliani" - Pubblichiamo anche alcuni dei francobolli delle Poste Italiane del periodo della colonizzazione libica
Tripoli, Bengasi, Sirte, Misurata, noni che si rincorrono in Tv, radio, Internet, sono i nomi della Libia martoriata che sta cercando (ma non è ancora finita) di liberarsi dal regime del colonnello Muammar Gheddafi, che ha resistito per 42 anni. E che ancora sembra voler resistere fino all'ultimo, giocando le ultime disperate carte, bombardamenti, cecchini. Libia martoriata e disperata. Libia che molti italiani hanno nel cuore, perché lì le loro famiglie si erano installate nel periodo della colonizzazione italiana, cominciata nel 1911 con il governo Giolitti (Tripolitania e Cirenaica9 e poi durante il fascismo, fino al 1947. Molti italiani e, perché no, anche molti parmigiani. Ci sono personaggi noti italiani he sono nai proprio in Libia, e per la precisione a Tripoli, come il cantatuore Franco Califano, nel 1938, l'attrice Rossana Podestà, nel 1934, l'ex campione del mondo Claudio Gentile, nel 1953 (la colonizzazione era finita, ma molti italiani vivevano ancora in quelle terre). Lonani, lontanissimi, i tempi in cui (nel 1911) Gea della Garisenda cantava Tripoli bel suol d'amore, ti giunga dolce questa mia canzon. Ma Pramzanblog, in queste ore roventi, vuole riordare quel passato, ricostruendo il periodo di Libia italiana attraverso la straordinaia serie a puntate intitolata "Taliani" e trasmessa a suo tempo con il programma "La storia siamo noi", di Minoli. Un documento straodinario, che può essere o meno condiviso, per i suoi contenuti, ma che apre una finestra di grande interesse su quel periodo storico. Pramzanblog completa poi questa servizio con alcuni dei francobolli delle Poste Italiane del periodo coloniale in Libia e con il link alla celebre canzone Tripoli, bel suol d'amore, cantata da Gea della Garisenda
I VIDEO DI "TALIANI",
DA "LA STORIA SIAMO NOI"

CAMPI DI CONCENTRAMENTO A EL-ALGHEILA
IL GOVERNATORE BALBO
IL MODELLO COLONIALE ITALIANO
ITALIA - LIBIA: IL CONFRONTO CON IL PASSATO
LA GUERRA IN LIBIA
LA RESISTENZA LIBICA
VILLAGGIO BIANCHI
ASCOLTATE "TRIPOLI, BEL SUOL D'AMORE"

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