/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 19 luglio 2011

Il mondo contadino di ieri in un grande libro

LUIGI MALERBA
E LE PAROLE
ABBANDONATE
Lo scrittore parmigiano scomparso tre anni fa, nel 1977 pubblicò con Bompiani “Le parole abbandonate - un repertorio dialettale emiliano”, una preziosa raccolta dei termini usati in passato dai contadini nella media valle del Taro - Un documento straordinario che fa rivivere il tempo della civiltà contadina e che Mup ha riproposto in una veste nuova, accompagnandolo a una serie di straordinarie fotografie che Valerio Tosi realizzò nel 2001 al Museo del tempo di Ettore Guatelli a Ozzano Taro
di ACHILLE MEZZADRI
Come un dizionario. Molto più di un dizionario. Perché i vocabolari sono freddi, asettici, da consultare e non da leggere. Luigi Malerba, invece, il grande scrittore e sceneggiatore parmigiano (di Berceto) scomparso tre anni fa, nel suo prezioso Le parole abbandonate - repertorio dialettale emiliano, pubblicato nel 1977 da Bompiani e ora riproposto in veste tutta nuova da Mup (con splendide foto che Valerio Tosi realizzò nel 2001 nel museo del tempo di Ettore Guatelli a Ozzano Taro), traducendo i termini dialettali che in passato erano d’uso comune tra i contadini della media valle del Taro, ci racconta l’epopea................
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