/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 29 luglio 2011

Filippo Oppici dopo il nuovo trionfo iridato


L’É ANDÄDA MÄL
MO L’É ANDÄDA BÉN
Il campione parmigiano, strajè a Mendon, Massachusetts, dove dirige salumifici, ha confermato a Sigillo, in Umbria, il titolo mondiale a squadre di deltaplano, che aveva conquistato due anni fa in Francia - “Abbiamo volato poco, causa maltempo, e questo è un male, comunque abbiamo portato a casa la vittoria, dominando, e questo è un bene” - “Dedico questo nuovo titolo, che si aggiunge a quello europeo dell’anno scorso, a mia moglie Cristina e a mia figlia Valentina” - “Adésa a vagh a Bosco par ‘na smàna... poi torno negli Usa a fare il salumaio”
di ACHILLE MEZZADRI

Che simpaticone, il Filippo Oppici. Confermato campione mondiale a squadre di deltaplano, esordisce con una battuta in djalètt pramzàn: L’é andäda mäl, mo l’é andäda bén. Che significa: male perché, a causa delle condizioni atmosferiche, abbiamo volato pochissimo, disputando solo due prove, bene perché, comunque, abbiamo vinto, sia nella classifica individuale, sia in quella a squadre. Proprio come due anni fa, al mondiale francese. E come l’anno scorso, all’europeo. “Tre vittorie in tre anni consecutivi, credo che sia un risultato unico, storico, che ci rende molto, molto soddisfatti. Peccato davvero per il maltempo che ha rovinato la festa, ma nessuno può mettere in discussione il merito della nostra vittoria, almeno quella a squadre. Abbiamo “dato” circa .......
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