/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 13 giugno 2011

L'angolo dell'umorismo pramzàn

LA FAMOSA STORIA
DELL'UCCELLETTO
IN CHIESA
RACCONTATA
DA GINO E DINO
Durante la cena - festa di Pramzanblog del 30 aprile scorso, i popolari cabarettisti parmigiani Gino e Dino hanno riproposto una celebre poesia - storiella, molto conosciuta anche a Parma, che ha divertito gli spettatori - La riproponiamo su Pramzanblog Tv

Quando Gino e Dino, la sera del 30 aprile scorso, durante la cena - festa di Pramzanblog, chiesero ai presenti se conoscevano la poesia - storiella dell'uccelletto in chiesa, ci fu un coro umanime di sì. Perché questa poesia è famosa in tutta Italia, quindi anche a Parma. È stata scritta in romanesco nel 1952 dal poeta Natale Polci, considerato un erede di Trilussa, e pubblicata nel 1968, con il titolo "Er passero ferito", nella raccolta "Ner camposanto de la verità". Molti hanno attribuito erroneamente la poesia al Belli o a Trilussa e addirittura qualcuno ha aggiunto le ultime due sestine, quelle che si riferiscono al prete che fa tornare le monache in chiesa e alla coppietta di fidanzati appartati in una cappella. In realtà la poesia originale si conclude con le monache che escono dalla chiesa. Gino e Dino hanno raccontato la poesia - storiella nella sua versione "allungata", sollevando unanimamente risate e applausi. Siccome è stata una delle "chicche" dell'ormai "storica" serata, la riproponiamo volentieri su Pramzanblog Tv, il canale YouTube di Pramzanblog.
L'UCCELLETTO IN CHIESA

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