/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 30 giugno 2011

Davanti alla Casa dei musicisti a Milano

IL PEPPINO
INGABBIATO
Il monumento a Giuseppe Verdi che si trova a Milano in piazza Buonarroti e che fu inaugurato il 10 ottobre 1913, nel centenario della nascita del maestro, in questo periodo viene sottoposto ad un intervento di pulitura ed è stato "inscatolato" - La storia della sua nascita, che fu molto travagliata
Molti turisti che vanno a visitare "Casa Verdi", a Milano, si domandano che fine abbia fatto il monumento al Cigno di Busseto, che da quasi un secolo si trova al centro di piazzale Buonarroti, proprio davanti alla casa di riposo per musicisti (che Verdi definì la sua opera più bella). Niente paura. Il monumento è ancora lì, al suo posto, ma "ingabbiato", cioè circondato da un'intelaiatura metallica ricoperta con un telone. È in corso infatti un intervento di pulitura del monumento, che fu inaugurato il 10 ottobre 1913, nel centenario della nascita del Maestro. Non fu facile il "parto" di quest'opera, che era stata pensata fin dal 1904, tre anni dopo la scomparsa del compositore. Per la sua realizzazione fu bandito un concorso, ma allo scadere dei termini l'apposita commissione non trovò valido nessun bozzetto tra quelli presentati. Fu allora bandito un secondo concorso, ma anche in questo caso la commissione non ritenne soddisfacenti i bozzetti. Per cui, per non indire un nuovo bando, andò per esclusione e affidò la realizzazione del monumento ad Antonio Carminati. Ma lo scultore morì nel 1908, a opera incompiuta (aveva predisposto solo due delle figure allegoriche e aveva appena in iziata quella di Verdi), così, per evitare un nuovo concorso, il lavoro fu affidato allo scultore Enrico Butti, che era stato maestro di Carminati. Il monumento fu inaugurato appunto il giorno del centenario della nascita del Maestro e in quell'occasione Arturo Toscanini diresse alla Scala la Messa da requiem di Verdi.

mercoledì 29 giugno 2011

Le interviste di Pramzanblog: il Trio Amadei

I TRE FRATELLI
DELLA MUSICA
Figli di una pianista, Liliana, Marco e Antonio Amadei, da bambini si sono alimentati a latte, omogeneizzati e note - Ora, con il loro Trio di musica da camera, hanno fama internazionale e organizzano anche il Festival Valceno Arte, che inventarono otto anni fa - Liliana: “A sei anni il mio primo violino me lo portò Santa Lucia” - Marco: “A Parma non potevamo continuare a contare sulla pazienza dei vicini, così ho trovato casa a Vianino, lo stesso paese dove ora vivono anche i miei fratelli” - Antonio: “Faccio parte dell’Orchestra Mozart di Claudio Abbado e ho provato la grande emozione, recentemente, di suonare al Teatro Farnese”
di ACHILLE MEZZADRI
La Valceno, d’estate, si inonda di musica e di arte. Grazie a tre fratelli, Liliana, Marco e Antonio Amadei, che otto anni fa inventarono il Festival Valceno Arte, attualmente in corso di svolgimento. Ma i fratelli Amadei non sono soltanto organizzatori di eventi. Sono musicisti veri, a tutto tondo. E che musicisti. Con la loro musica da camera (Liliana al violino, Marco al pianoforte, Antonio al violoncello) hanno acquisito fama internazionale, li chiamano di qui e di là, tengono alta la bandiera di Parma. Insomma, sono anche loro dei benemeriti e meriterebbero, se ci fosse, un Oscar della parmigianità. Intanto li facciamo entrare, di filato, nella galleria degli intervistati di Pramzanblog. Per cominciare, inquadriamoli anagraficamente. Sono nati tutti e tre a..............
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Il caos di Parma -5-

SENZA PAROLE

martedì 28 giugno 2011

Il caos di Parma -4-

LICENZIATO
FRATESCHI

Il Comune ha licenziato il direttore generale Carlo Frateschi
PARMA.REPUBBLICA
GAZZETTA DI PARMA
PARMADAILY

Il caos di Parma -3-

CONSIGLIO COMUNALE ANNULLATO
CARICHE DELLA POLIZIA
VIGNALI: NON MI RICANDIDO
Comune sotto assedio. I dimostranti sfondano una porta. Cariche della polizia. Consiglio comunale annullato per l'assenza della maggioranza. Il sindaco che annu8ncia di non ricandidasi alle prossime elezioni. Seguite le notizie sui giornali on line di casa nostra
REPUBBLICA-PARMA

GAZZETTA DI PARMA
PARMAOGGI
PARMAOK
PARMADAILY
PARMATODAY

Anticipazioni dagli Stati Uniti

LE DATE
DEL FESTIVAL
VERDI

Mentre in Italia (e a Parma) tutto tace, siamo in grado di rendere noto il calendario delle opere che daranno vita alla prossima rassegna dedicata al Cigno di Busseto, grazie alla rivista americana Opera News, che le ha già pubblicate - Ovviamente, visto che si Festival si inaugurerà sabato 1° ottobre con "Il ballo in maschera", il programma è ancora suscettibile di qualche modifica - Legati per ora a vox populi i cast degli interpreti: Francesco Meli nel “Ballo”, Ambrogio Maestri e Luca Salsi nel “Falstaff”, Aronica e Theodossiou nella “Messa” - Recital di leo Nucci il 27 ottobre - Intanto giovedì 30 giugno, al Regio, Luca Salsi debutterà nel ruolo di Rigoletto nell’omonima opera verdiana, che sarà rappresentata in forma di concerto - Dirige Andrea Battisoni - Tra gli interpreti Mimma Briganti, Anna Maria Chiuri e Enrico Giuseppe Iori

di ACHILLE MEZZADRI
Prematuro parlare di Festival Verdi a fine giugno? Certamente sì. Però, visto che ne parlano già negli Stati Uniti, perché non farne accenno a Parma, che è poi la sede del Festival? Perché nella nostra città (in questi giorni in tutt’altre faccende affacendata) tutto è ancora top secret, perfino le date delle opere (i titoli no, quelli sono noti già da tempo), ma negli Stati Uniti è già tutto chiaro. Infatti la celebre rivista Opera News, pubblicata dal Metropolitan Opera Guild, nel suo numero di giugno, andato in stampa già qualche settimana fa, ha reso noto le date, anche se con un piccolo “neo”. Com’è noto il Festival si svolgerà dal 1° ottobre al 28 dello stesso mese, mentre secondo il calendario “americano” l’ultima data sarebbe il 27, con un recital del pramzàn onorario Leo Nucci. Vabbè, staremo a vedere. Comunque, ecco le date che sono state indicate da Opera News:.................
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lunedì 27 giugno 2011

Il caos di Parma -2-

ULTIMISSIME
DAL PALAZZO
CHE SI
SGRETOLA:
SI È DIMESSO ANCHE
L'ASSESSORE PELLACINI

Sta lasciando i segni, e devastanti, l'affaire "Green Money" - Dopo le dimissioni dell'assessore ecco le dimissioni dell'assessore alle politiche abitative Giuseppe Pellacini, dell'Udc, che ha detto: "l'amicizia con il sindaco viene da lontano e resta immutata, ma un fatto è l'amicizia, un altro fatto è questa vicenda politico-amministrativa". La diga è rotta. Cosa succederà? Cosa sta per succedere? Pärma... povrén'na...
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La bella trasmissione di Giovanni Paolo Tv -7-

LA SETTIMA PUNTATA
DI "SOCUÀNT MINÙD
IN DJALÈTT PRAMZÀN"
(seconda edisjón)
La "nave corsara" del dialetto prosegue la sua felice navigazione nel mare vernacolare di Socuànt minùd in djalètt pramzàn, con al méstor Malètt e i suoi discepoli - La puntata andata in onda domenica 26 giugno era dedicata alla tavola - Come d'abitudine alleghiamo un glossario e tutti i proverbi citati durante la trasmissione

Be', insomma, bisogna dirlo (con una piccola punta di invidia): sono proprio bravi i protagonisti di Socuant minùd in djalètt pramzàn, il gioiellino di Giovanni Paolo Tv con al méstor Malètt e "il suo complesso". E migliorano, diremmo, di puntata in puntata. Immaginifici, come il nostro dialetto, spiritosi, come il nostro dialetto, ruspanti, come il nostro dialetto. Sì, l'avete capito: Maletti con discepoli e il dialetto ormai sono una cosa sola. Ed è divertimento puro assistere alle puntate. per altro preziose perché non soltanto si impara (o si ripassa) il dialetto pramzàn, ma si imparaa a scriverlo (cosa non facile). La puntata andata in onda ieri, domenica 26 giugno, è dedicata alla tavola. Pramzanblog continua a seguire con grande attenzione e amore la trasmissione e la "affianca"programmando le puntate nel suo canale Youtube, Pramzanblog Tv, e con servizi che riassumono i contenuti, corredati da un glossario e dai proverbi e detti popolari. Viva, sempre viva, al bél djalètt pramzàn.
SETTIMA PUNTATA: L'ARTICOLO
SETTIMA PUNTATA: IL FILMATO

Il caos di Parma -1-

LE DIMISSIONI DI SOMMI
Si gonfia l'affaire "Green money": dopo l'arresto del comandante della polizia municipale Giovanni Maria Giacobazzi e di altri "notabili", si è dimesso l'assessore alla cultura Luca Sommi - Ha detto: "Sono sdegnato, non voglio confondermi con questi atti, dimissioni irrevocabili" - I titoli e i servizi dei giornali pramzàn on line






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La nuova puntata di "Su il sipario"

"PUNTATONA":
DEL CARMINE,
SUPER-PERTUSI
FESTIVAL VALCENO
E ABBADO

La rubrica "Su il sipario" di oggi si fa in quattro e tratta, appunto, ben quattro argomenti: si apre con "L'occasione fa il ladro" di Rossini andata in scena all'Auditorium del Carmine e prosegue con il doppio impegno di Michele Pertusi alla Scala, il festival organizzato dal Trio Amadei e il compleanno di Claudio Abbado - Una puntata tutta da leggere
La rubrica di Paolo Zoppi "Su il sipario" è sempre interessante e molto seguita, ma ogni tanto ci offre dei "puntatoni" davvero da incorniciare. Come quello di oggi, nel quale Zoppi affronta ben quattro argomenti. Il primo è rappresentato dall'atto unico di Rossini "L'occasione fa il ladro", andato in scena all'Auditorium del Carmine, dove nella stessa serata sono state consegnate le borse di studio ai finalisti del "Progetto Rossini". Il secondo è dedicato al basso parmigiano Michele Pertusi, che la storica Scala di Milano trasforma in questi giorni in Super-Pertusi, impiegandolo non in una ma in ben due opere, L'italiana in Algeri e Attila. Terzo argomento: il Festival Valceno Arte, del quale abbiamo già parlato e ancora parleremo molto presto (ma merita sicuramente tanta attenzione). La "puntatona" si conclude poi con gli auguri al maestro Claudio Abbado, che ieri ha compiuto 78 anni.
(Nella foto: 1) Tutti in proscenio alla fine di "L'occasione fa il ladro" all'Auditorium del Carmine)
LEGGETE SU IL SIPARIO

domenica 26 giugno 2011

Il comune parmense sulla cresta dell'onda

TRAVERSETOLO SUPERSTAR
DOPO LE NOZZE
DI MONICA BERTINI
TITOLO ITALIANO
A CRONOMETRO
PER
ADRIANO MALORI
Weekend trionfale per il paese natale delle sorelle Fontana: ieri si è sposata la popolare giornalista e oggi Adriano Malori, già campione mondiale ed europeo under 23 nel 2008, nonché anche campione italiano U.23, a Paternò, in Sicilia, ha conquistato il suo primo titolo italiano a cronometro da professionista

Traversetolo superstar. Dopo il trionfo, alcuni mesi fa, dello sceneggiato televisivo sulle sorelle Fontana (native del comune parmense) vive ora un weekend spettacolare. Ieri le nozze di Monica Bertini, delle quali abbiamo appena dato notizia con un ampio sevizio (anche grazie a Stadiotardini.com) ed ora ci giunge la notizia da Paternò, in Sicilia, che oggi Adriano Malori, altro figlio di Traversetolo, ha trionfato al campionato italiano a cronometro per professionisti. E' la sua seconda vittoria da professionista (sempre a cronometro). Il ventitreenne portacolori della Lampre-ISD a percorso i 28,7 chilometri del tracciato in 34'53"47, battendo Manuela Boaro (a 7 secondi) e Alan Marangoni (a 7 46"). "Sono molto contento", ha dichiarato Malori all'arrivo "anche perché alla vgilia tutti mi davano per favorito, ma ho sofferto, vincendo di poco, La corsa è stata molto dura, per il caldo e il forte vento. Ho lavorato molto per questo risultato, dedico la vttoria alla squadra e a un mio amico esterno al mondo del ciclismo che mi ha aiutato nei momenti difficili. A vincere non ci si abitua mai". Ora Malori parteciperà, per la seconda volta, al Tour de France, come gregario di Petacchi e Cunego.
(Nella foto, di Bettini: Malori dopo la vittoria a Paternò)

Le nozze, a Traversetolo, di Monica Bertini

QUALCHE LAGRIMUCCIA
MA ANCHE
TANTA ALLEGRIA
NEL GIORNO
PIÙ BELLO
DI MONICA

La popolare giornalista, il volto televisivo più amato dagli sportivi pramzàn, si è sposata nella chiesa del suo paese con il calciatore del Benevento Giovanni la Camera - I video e le immagini più belle del rito nuziale e della grande festa alla Magnani Rocca, sul sito sportivo più attivo e puntuale della città, Stadiotardini.com dell'inesauribile Gabriele Majo



Eccola lì, la Monica Bertini, tutta emozione e felicità, nella chiesa del suo paese, a dire sì per sempre al suo grande amore, Giovanni La Camera, professione calciatore. È avvenuto ieri. Giorno tanto atteso, da mesi, da Monica, come tutte le giovani donne che si avvicinano al grande giorno. Tensione stemperata dai sorrisi ma che si è sciolta nel momento dello scambio delle fedi, con qualche attimo di difficoltà, seguito da tanta gioia, tanta allegria. E con Giovanni che, si aggiusta i capelli, dando l'impressione (scherziamo, naturalmente) di pensare: "Oddio, che cosa ho fatto!". In chiesa una specie di parterre de roi: parenti, amici, giornalisti, calciatori. E poi via, tutti alla grande festa per Monica e Giovanni, alla Magnani Rocca. Su Stadiotardini.com, il sito sportivo più attivo e puntuale della città, magistralmente condotto dall'inesauribile Gabriele Majo, trovate tutto: il video del rito nuziale, il video pre nozze, il video post nozze, una vastissima galleria fotografica della festa. Chi è un "fan" di Monica lì trova tutto, anche più di tutto. Pramzanblog si limita, e molto volentieri, a "fare da supporter", unendosi ai festeggiamenti per Monica Bertini, che a suo tempo entrò nella galleria dei nostri intervistati (nella colonna di destra trovate il link). E come si dice in questi casi a Parma: vìva i spós.
VIDEO DEL MATRIMONIO (by Majo)
VIDEO PRE-NOZZE (by Majo)
VIDEO POST-NOZZE (by Majo)
LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA FESTA (by Majo)
CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRE









Anteprima "Socuant minùd"

MICLÒT
L'É TORNÈ
IN CAMP

Il grande Albertone ha rispolverato fischietto e divisa nera da arbitro per partecipare, come attore, a una puntata di Socuant minùd in djalètt pramzàn - seconda edisjón che va in onda la domenica sera su Giovanni Paolo II - Chi s'la pèrda l'é 'n äson



Una foto, una storia -196-

MADRE TERESA
A PARMA

Nel 1987, dieci anni prima di morire, Madre Teresa di Calcutta fu insignita del Premio Nobel per la pace e nello stesso anno fece una visita a Parma, riempiendo piazza del Duomo di fedeli. Giovanni Ferraguti era ovviamente presente a quell'evento e ora, con lo pseudonimo di Gionguti, lo fa rivivere nella sua bella rubrica "Una foto, una storia". Per leggere la nuova puntata cliccate qui sotto.
MADRE TERESA A PARMA

sabato 25 giugno 2011

La foto

RICHÉN TRA I GIGANTI
Che cosa accomuna Richén Maletti, al principp dal djalètt (a parte l'altezza) a Sandro Piovani, l'uomo-sport della "Gazza" e a Alberto Michelotti, il nostro Miclòt, grande ex arbitro internazionale e bandiera dell'Oltretorrente? Un sacco di cose: la parmigianità, lo spirito, il dialetto, l'amore per il Parma calcio e lo Stadio Tardini, la simpatia, la popolarità. Ingredienti sufficienti per convincere Piovani e Michelotti a diventare "testimonial" per gli spot di Socuant minùd in djalètt pramzàn 2, la preziosa trasmissione di Giovanni Paolo Tv che Maletti conduce con successo, e posare con lui per Pramzanblog e Parmaindialetto

Una foto, una storia -195-

LA SIGNORA
DELL'ARTE

Nel 2010, quando ha dovuto ritirarsi in ossequio alla "legge Brunetta" che manda a casa i dipendenti pubblici dopo 40 anni di servizio, molti parmigiani stentavano a credere che Lucia Fornari Schianchi, per 32 anni al vertice della Soprintendenza dei Beni storici e artistici, non potesse continuare la sua appassionata opera di "angelo custode" del patrimonio artistico di Parma e provincia. Ecco l'ex Soprintendente nella nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti.
LA SIGNORA DELL'ARTE

venerdì 24 giugno 2011

L'Editorialino - Parliamoci chiaro

POVERA PARMA,
BELLISSIMA E...
CORROTTA

È di poche ore la clamorosa notizia che il comandante della polizia municipale, Giovanni Maria Jacobazzi, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nel corso del secondo atto dell’operazione “Green money” sulle tangenti nel verde pubblico - In manette anche i dirigenti comunali Carlo Iacovini e Manuele Moruzzi, e altri otto: Mauro Bertoli, Ernesto Balisciano, Gian Vittorio Andreaus, Tommaso Mori, Gianluca Facini, Norberto Mangiarotti, Alessandro Forni e Giuseppe Lupacchini - Il procuratore capo Gerardo Laguardia ha commentato: “A Parma il fenomeno della corruzione è molto diffuso” - Ma noi, sudditi del “Regno dell’utopia”, continuiamo a sognare una Parma pulita, tutta muzica, tordéi, parsùtt e onestè

Non dico che sono saltato sulla sedia perché ormai al malcostume italico ci ho fatto quasi il callo, anche se, per fortuna mia, mi resta ancora il valore dell’indignazione. Però mi ha fatto un certo effetto quando stamattina ho letto che Giovanni Maria Jacobazzi, il comandante della Polizia municipale, da molti considerato.......
LEGGETE L'EDITORIALINO

Il 1° e il 2 luglio ad Alberi

ANCHE IL VESCOVO

(FORSE) IN CAMPO

PER RICORDARE

FRANCESCO SAPONARA











Il giornalista scomparso a 37 anni il 19 febbraio scorso sarà ricordato con un quadrangolare al quale parteciperanno molti nomi noti di Parma, tra i quali monsignor Enrico Solmi (ma si attende la conferma definitiva), alcuni assessori e consiglieri comunali e molti giornalisti

Francesco Saponara, il giovane giornalista de L'informazione di Parma scomparso prematuramente il 19 febbraio scorso, era di fede interista e forse è proprio per questo motivo che al prossimo 1° Memorial Saponara, in scena nella parrocchia di Alberi sabato 2 e domenica 3 luglio, molto probabilmente (ma manca ancora la conferma ufficiale) prenderà parte anche il vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, uomo non solo di grande fede, ma anche di incrollabile fede interista. Al torneo, un quadrangolare di calcio a sette, parteciperanno quattro squadre, Amici di Alberi, Giornalisti, Politici e Saveriani. Le due semifinali avranno luogo il 2 luglio, a partire dalle 20,30 e le due finali (per il terzo posto e per la vittoria), la sera dopo, con lo stesso orario. Partite di due tempi da 30 minuti ciascuno. Ancora in corso le adesioni, ma ne stanno arrivando di importanti: diversi amministratori pubblici, tra cui Matteo Agoletti, gli assessori Fecci, Broglia e Sassi, i consiglieri comunali Pagliari, Arcuri, Benecchi, Coli, Bertorelli, e quello regionale Gabriele Ferrari; probabile anche la presenza dell'onorevole Mauro Libè. Tra i giornalisti (che giocheranno con una divisa gialloblù crociata donata alla squadra da Salvatore Buonocore, titolare del Ristorante Luna Blu, e preparata da Marco Libassi di Erreà) ci saranno sicuramente Gabriele Balestrazzi, Andrea Gavazzoli, Marco Federici, Gabriele Majo, Alberto Monguidi, Fabrizio Marcheselli, Mattia Schianchi, Paco Misale, Daniele Bonezzi, Stefano Cacciani, Francesco Magnani. Sarà in campo anche Domenico Previti, ispettore capo della Polizia di Stato, con un passato da giocatore del Messina, che ha dedicato all'amico Francesco Saponara il cavalierato ricevuto lo scorso 2 giugno.

(Nelle foto: 1) La locandina del 1° Memorial Francesco Saponara, 2) Il vescovo Enrico Solmi, 3) la maglia che sarà indossata dai giornalisti)

Gli echi di una serata memorabile

QUANDO ABBADO
E IL FARNESE
POSSONO ISPIRARE
UNA POESIA
(in djalètt pramzàn)
La storica esibizione di domenica 12 giugno di Claudio Abbado e dell’orchestra Mozart al Teatro Farnese riaperto dopo secoli al grande pubblico è entrata nel cuore di tutti gli spettatori - Tra questi Daniele Del Monte, al quale il grande evento ha ispirato versi in dialetto
di ACHILLE MEZZADRI

Quando, nel secolo scorso (non ridete, è la verità) ero un giovane cronista alla Gazzetta di Parma, ogni pomeriggio mi recavo presso il Gruppo Carabinieri, in via delle Fonderie, per ricevere le novità del giorno, assieme ai colleghi del Carlino e dell’Avvenire. Furti, rapine, scazzottate, schiamazzi notturni: routine. Si entrava nell’ufficio del maggiore Gaetano Tamborrino, da Minturno, incantevole località nei pressi di Latina. Il maggiore, con voce calma, ci faceva la fotografia quotidiana dei fatti e dei misfatti (soprattutto dei misfatti) di questa nostra città e poi... E poi i miei colleghi, taccuino alla mano, si dileguavano in tutta fretta, mentre io rimanevo lì, seduto davanti alla scrivania di Tamborrino, ad ascoltarlo mentre mi leggeva le sue poesie. Ogni santo giorno. E non dite “che pena”, per carità. Primo, per rispetto per la memoria di un uomo, diventato generale, che da anni non c’è più. Secondo, anche perché trovavo proprio affascinante starmene lì davanti a questo maggiore dei carabinieri che con voce flessuosa e sguardo ispirato leggeva le sue poesie. Perché Tamborrino era un poeta. La sua Musa era soprattutto Minturno, il suo paese natale, ma anche la cronaca nera. Sì: un delitto, l’arresto di un ladruncolo, un borseggio, una retata di prostitute, gli ispiravano poesie. Che mi leggeva ogni volta, per poi chiedermi: “Eh, che ne dice Mezzadri?”. Per questo nacque tra noi un rapporto di solida amicizia, che durò nel tempo anche quando lui, lasciata l’Arma, tornò nella sua Minturno. Ora questa lontana storia del Tamborrino poeta mi è tornata alla mente ricevendo sulla scrivania di Pramzanblog la poesia in dialetto che un appassionato di musica, Daniele Del Monte, ha scritto dopo aver assistito alla serata magica del concerto del 12 giugno al Teatro Farnese, con il maestro Claudio Abbado e l’orchestra Mozart. Non credo che questa poesia, Abbado al Farnéz, possa essere considerata un capolavoro, ma il capolavoro è l’idea, l’ispirazione vernacolare nata da una sera di grande musica. I dan l’Otello a prési popolär... Anche Pezzani, il grande Pezzani, fu ispirato da una serata di musica. E ora questo signor Del Monte certo non è Pezzani, per carità, ma merita l’onore della pubblicazione per la dolcissima idea che ha avuto. E poi le Cassandre dicono che il dialetto sta per morire... Mah. (a.m.)
ABBADO AL FARNÉZ
(Revisione dialettale di Enrico Maletti)

giovedì 23 giugno 2011

Dal 30 giugno al 3 luglio

PARMA CAPITALE
DEI BURATTINI
PER QUATTRO GIORNI

Sta per tornare, per la gioia dei bambini (ma anche degli adulti) il Festival Internazionale dei burattini













Pochi giorni ormai alla nuova edizione del Festival Internazionale dei burattini, che si svolgerà, promosso dall’assessorato comuna-le alla Cultura e organizzato dal Castello dei burattini, con la collaborazione Solares Fondazione delle Arti - Teatro delle briciole, dal 30 giugno al 3 luglio. Il Festival si aprirà alle 18 di giovedì 30 giugno con gli “inviti al festival” nel centro storico del Laboratorio Creativo Zazì e di Patrizio Dall’Argine e, alle 18,30, dei Burattini dei Ferrari in piazzale Barezzi, nel lato destro del Teatro Regio. La manifestazione entrerà poi nel vivo la sera, quando alle 21,30, in via Imbriani, Claudio Cinelli presenterà Heartbeat. Il giorno seguente, venerdì 1° luglio, aprirà le danze a mezzogiorno, in via Cavour, Patrizio dall’Argine, con Frammenti di Parigi: Montmartre, mentre nel pomeriggio ci saranno...........
(Nella foto: Giordano Ferrari e l'assessore Luca Sommi alla prrsentazione alla stampa del Festival Internazionale dei Burattini)
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L’ottava edizione del Valceno Arte

UN GRAN BEL FESTIVAL
TUTTO DA SEGUIRE
I tre fratelli Amadei, che hanno notorietà internazionale grazie al loro trio di musica da camera, sono anche quest’anno i direttori artistici dell’evento che, inserito nel cartellone della Provincia di Parma “Estate fuori città”, coinvolge i comuni di Varano Melegari, Solignano, Bardi, Bore, Pellegrino Parmense e Fornovo - Domani sera, venerdì 24 giugno, interessante appuntamento nella chiesa di San Giovanni Battista, a Bardi, con il giornalista scrittore Luca Rastello, fondatore del Comitato accoglienza profughi ex Jugoslavia di Torino, che presenta il suo libro “La guerra in casa” e con il Trio Amadei che esegue il Trio opera 67 n.2 di Dmitrij Šostakovič - Il calendario del Festival, che si concluderà a Vianino, frazione di Varano Melegari, il 9 luglio
di ACHILLE MEZZADRI

Entra nel vivo l’ottava edizione del Festival Valceno Arte, manifestazione, promossa dalla provincia di Parma e inserita nel cartellone “Estate fuori città”, che coinvolge ben sei comuni, Varano Melegari, Solignano, Bardi, Bore, Pellegrino Parmense e Fornovo. Ne parlo molto volentieri anche perché a uno di questi comuni, Bardi, sono legati i ricordi di alcune mie vacanze estive di tanti anni fa. Bardi con il suo straordinario castello, Bardi con il cardinal Antonio Samorè, figlio più illustre di quella terra, Bardi con il medico condotto Agostino Bonardi, che intervistai, fratello maggiore di Luigi, il grande Luigi Malerba. Bardi che adesso ospita, appunto, un evento del Festival Valceno Arte, gran bella manifestazione, che si è aperta il 17 giugno a Borgo Castello di Varano Melegari e che si concluderà ancora nel territorio di Varano, e precisamente a Vianino, il 9 luglio. Festival che, anche quest’anno, ha come direttori artistici i tre fratelli parmigiani Amadei, componenti del Trio Amadei (violino, violoncello e pianoforte) che hanno .............
(Nella foto: il Trio Amadei, nel riquadro Luca Rastello)
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mercoledì 22 giugno 2011

La bella trasmissione di Giovanni Paolo Tv -6-

LA SESTA PUNTATA
DI "SOCUÀNT MINÙD
IN DJALÈTT PRAMZÀN"
(seconda edisjón)
Prosegue con successo la seconda serie di Socuànt minùd in djalètt pramzàn, con al méstor Malètt e i suoi discepoli - La puntata andata in onda domenica 19 giugno era dedicata alla musica - Come d'abitudine alleghiamo un glossario e tutti i proverbi (modi di dire e paragoni parmigiani) citati in trasmissione

Difficile trovare nuovi aggettivi per la preziosa seconda serie di Socuant minùd in djalètt pramzàn, quel gioiellino di Giovanni Paolo Tv con al méstor Malètt e "il suo complesso". Usiamo una terminologia musicale perché la sesta puntata della trasmissione, andata in onda domenica 19 giugno, è appunto dedicata alla musica e ospita perfino un giovane, ma talentuoso, musicista. Pramzanblog non può che continuare a seguire con grande attenzione (e amore, diremmo) la trasmissione (come già ha fatto l'anno scorso, per la prima edizione) e la "affianca"programmando le puntate nel suo canale Youtube, Pramzanblog Tv, e con servizi che riassumono i contenuti, corredati da un glossario e dai proverbi e detti popolari. Viva al djalètt pramzàn.
SESTA PUNTATA: L'ARTICOLO
SESTA PUNTATA: IL FILMATO

La bella trasmissione di Giovanni Paolo Tv -5-

LA QUINTA PUNTATA
DI "SOCUÀNT MINÙD
IN DJALÈTT PRAMZÀN"
(seconda edisjón)
È arrivata a metà strada la seconda serie di Socuànt minùd in djalètt pramzàn, con al méstor Malètt e i suoi discepoli - La puntata andata in onda domenica 12 giugno era dedicata ai colori - Come d'abitudine alleghiamo un glossario e tutti i proverbi (scongiuri, suiperstizioni e santi protettori) citati in trasmissione

Anche la quinta puntata di Socuant minùd in djalètt pramzàn, seconda serie, andata in onda su Giovanni Paolo Tv domenica 12 giugno è stata molto divertente e preziosa. Al méstor Malètt e i suoi discepoli hanno affrontato il tema dei colori e, nella seconda parte dedicata ai proverbi, quello delle superstizioni, degli scongiuri e dei santi protettori. Pramzanblog continua a seguire con grande attenzione la trasmissione (come già ha fatto l'anno scorso, per la prima edizione) e la "affianca", non soltanto "programmando" le puntate nel suo canale Youtube, Pramzanblog Tv, ma con servizi che riassumono i contenuti, corredati da un glossario e dai proverbi e detti popolari. Viva al djalètt pramzàn.
QUINTA PUNTATA: L'ARTICOLO
QUINTA PUNTATA: IL FILMATO

Grazie all’associazione Jean-Baptiste Boudard

QUELL’ANTICO FILO
TRA PARMA E L’AUSTRIA
MAI SI SPEZZA
Il tempo di Maria Luigia è lontano, ma il legame tra la nostra città e il Paese natale della duchessa prosegue con risvolti culturali di assoluto interesse - Ne è in particolare promotrice Anna Poletti Zanella, presidente della Boudard, che riveste il ruolo di “collaboratrice culturale” dell’ambasciatore d’Austria a Roma, Christian Berlakovits - Grande successo ha ottenuto nei giorni scorsi a Roma l’evento “Armonie per Piero”, una serata dedicata a Piero della Francesca, durante la quale la poetessa aretina Patrizia Fazzi, di casa a Parma, ha presentato il suo libro dedicato a Piero della Francesca, “La conchiglia dell’essere”, leggendo alcune delle sue poesie - Tra i presenti anche il noto attore Pippo Franco

Proprio nei giorni in cui Mauro Biondini, uno dei grandi innamorati di Maria Luigia (lunga schiera, che comprende anche chi scrive) gira le scene per un film documentario sulla figlia dell’imperatore d’Austria nonché duchessa mai dimenticata dai parmigiani, si può dire che quell’antico legame tra Parma e l’Austria prosegue con un filo che mai si spezza. Legame non politico, ovviamente: l’impero asburgico è un lontano ricordo, così come il nostro ducato. Ma legame culturale, tenuto vivo ogni giorno di più grazie all’appassionata attività di una parmigiana, Anna Poletti Zanella, presidente dell’associazione Jean-Bapiste Boudard, che oltre a rinnovare la memoria del grande scultore che fu al servizio del duca Ferdinando di Borbone, tiene un rapporto vitale e pulsante con l’ambasciata d’Austria, della quale è collabo-ratrice culturale. Così, da qualche tempo, la liaison tra Parma e Vienna è diventata sempre più stretta. Prima una rappresentanza austriaca a Parma, poi una rappresentanza.........
(Nella foto: L’ambasciatore d’Austria a Roma Christian Berlakovits tra il presidente dell’associazione Boudard, Anna Poletti Zanella e la poetessa Patrizia Fazzi)

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