/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 31 maggio 2011

Un bel raduno alla Corale Verdi

I RAGAZZI DEL '55
HANNO FESTEGGIATO
I 150 ANNI
DEL ROMAGNOSI

Sotto il pergolato della "Corale", rispettando una consolidata tradizione, si sono riuniti i vecchi compagni di scuola dello storico liceo cittadino
Anche quest’anno si sono ritrovati. Nello stesso posto che è ormai una tradizione. Sotto il pergolato della Corale Verdi sorvegliato dallo sguardo severo del grande Peppino.
Qualcuno mancava, ma, per fortuna solo per motivi contingenti. Graziano B, per esempio, doveva riprendersi dalle fatiche del ballottaggio di Pisapia appena terminato. Le ragazze erano solo quattro, naturalmente corteggiatissime, ma erano già abituate dai tempi del liceo. Esattamente 56 anni fa, di questi giorni, stavano preparandosi alla maturità. Ma quel ricordo si è un po’ perso nel tempo sostituito da quello che si chiama vita vissuta. Il pranzo è stato degno della fama dell’impareggiabile Sante, con particolare riguardo alle pappardelle al sugo d’anatra. Qualcuno ha giurato di avere visto in cucina ancora tracce delle piume del volatile. Purtroppo non c’era Giorgio a testimoniare se il sugo invece veniva da Ravadese. In ogni caso era veramente squisito.
Luigino ci ha risparmiato la lettura delle sue poesie esibendo una giustificazione per gravi sofferenze alle anche. Qualcuno ha insinuato che se la sia scritta da solo perché i suoi genitori sono mancati da molto tempo. In compenso, prima del pranzo, la professoressa Rosanna Greci ha tenuto una interessantissima, profonda prolusione sui 150 anni di storia del Liceo Romagnosi, suscitando scroscianti applausi, e tanta fierezza, quando ha citato i numerosi allievi che sono entrati nella storia del nostro Paese. Altrettanta commozione ha colto tutti i presenti quando Luigi B. ha voluto commemorare la scomparsa di Paolino Pedretti avvenuta vent’anni fa. Dopo il pranzo e dopo le foto ricordo il gruppo si è ridotto man mano che partivano quelli venuti da lontano, da Genova, da Bologna, da Milano, da Rimini. Alcuni irriducibili sono rimasti fino a tardi, mentre nell’aria si diffondeva l’inconfondibile profumo dei tigli mescolato a non poca malinconia. (l.m.)

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