/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 25 aprile 2011

La storia della tennista di Fontanellato

“VI RACCONTO
LA FAVOLA
DI MIA FIGLIA,
ALBERTA BRIANTI”
L’ambiente sportivo parmigiano è in festa per la prima affermazione della neoazzurra Brianti in un torneo del WTA, il palcoscenico mondiale del tennis in gonnella - Alberta ha trionfato a Fès, in Marocco, battendo in finale la romena Simona Halep per 6-4, 6-3 - E domani, nel torneo di Barcellona, incontra nel primo turno la bulgara Tsvetana Pironkova - Ecco il ritratto della campionessa nelle parole del padre Attilio
di ACHILLE MEZZADRI

La favola di una bambina di 6 anni che comincia a giocare a tennis al suo paese, Fontanellato. La favola di un’adolescente di 13 anni che lascia genitori, fratelli e paese per trasferirsi al centro federale di Latina e vivere il suo sogno. La favola di una donna che nell’aprile del 2011 compie 31 anni, esordisce nella Nazionale azzurra in Federation Cup e a Fès, in Marocco, vince il suo primo torneo WTA, il circuito dell’élite del tennis in gonnella. È la favola di Alberta Brianti e ce la racconta il padre, il geometra Attilio, fiero ovviamente, insieme con la moglie Rita, di avere una figlia così, che con un fisichino da scricciolo, ma braccio di ferro e grinta da samurai, ha saputo ............
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