/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 16 aprile 2011

Dopo la prima: la recensione

UN APPLAUDITISSIMO
LUCA SALSI
HA FATTO DECOLLARE
IL “BARBIERE”

Il baritono sansecondino, con la cavatina “largo al factotum” ha subito chiarito la figura del Figaro sivigliano, rendendolo non oleografico, intrigante quanto basta, dignitoso e complice positivo di Almaviva - Salsi è stato letteralmente sommerso dagli applausi - Ketevan Kemoklidze è stata una Rosina diligente e disinvolta - Dmitri Korchak si colloca come una delle realtà più importanti nel novero delle voci rossiniane - Bruno Praticò ha delineato un Bartolo ben caratterizzato - Molto caricaturale il Don Basilio di Giovanni Furlanetto - Forse mancavano all’orchestra diretta da Andrea Battistoni almeno un paio di prove d’assieme - Buona la prova del coro diretto da Martino Faggiani
Recensione di PAOLO ZOPPI
Per una volta almeno la vecchia e profetica locuzione latina Nemo propheta in patria ieri sera non ha funzionato. E lo si è visto subito, anzi sentito, quando dopo la famosa cavatina “Largo al factotum” l’enfant du pays Luca Salsi è stato letteralmente sommerso dagli applausi, tributo che andava ben oltre la dimostrazione di simpatia e di affetto che il Regio ha sempre manifestato nei confronti del giovane baritono sansecondino. La sortita ha subito .............
LEGGETE LA RECENSIONE COMPLETA

Nessun commento: