/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 28 aprile 2011

Aspettando la tappa dell‘8 maggio

IL GIRO A PARMA:
CHE MOSTRA!
La nostra città sarà presto “invasa” dalla corsa rosa, con la seconda tappa, la Alba - Parma, che si concluderà in viale Martiri della Libertà, in prossimità di Barriera Farini - Sarà la nona volta che il Giro arriva a Parma, ma tante altre volte ha portato la carovana in provincia - In vista dell’atteso evento, Paolo Gandolfi e Alessandro Freschi hanno preparato una gustosissima mostra, intitolata “Il Giro a Parma”, che racconterà un secolo di emozioni, in chiave pramzàna, e non solo, della corsa più amata dagli italiani - La mostra, che avrà luogo alla Galleria Sant’Andrea - Ucai, in via Cavestro 6, si aprirà sabato 30 aprile e si concluderà mercoledì 11 maggio

di ACHILLE MEZZADRI
Parma, si sa, va subito in ebollizione quando si avvicina un evento che la coinvolge. Se poi si tratta del Giro d’Italia, la corsa più amata dagli italiani, potete immaginare. Ed infatti in questi giorni sono tanti i parmigiani che stanno lavorando per accogliere degnamente la carovana rosa che arriverà qui domenica 8 maggio, a conclusione della seconda tappa. La Alba - Parma, appunto, di 242 chilometri. Tappa piana, tipica per velocisti, è già da immaginare una gran volata di gruppo in viale Martiri della libertà, il nostro storico “stradone”, che già vide sfrecciare i re dello sprint il 4 giugno 2001, quando si impose Ivan Quaranta. Sarà un gran giorno, uno di quei giorni che poi i bambini ricorderanno da grandi, quando ricorderanno ai loro nipoti “...quella volta che sullo strardone vinse...”. Peccato che a questo Giro non partecipi Adriano Malori, traversetolese, l’attuale “fiore all’occhiello” del ciclismo di casa nostra e una delle assolute grandi promesse del ciclismo italiano. Intanto, già sabato, entreremo nel vivo della corsa con una mostra fotografica che definire straordinaria è poco. È un’invenzione di due patiti (ed esperti) di ciclismo, Paolo Gandolfi e Alessandro Freschi, si intitola..................
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