/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 29 aprile 2011

Il terzo compleanno di Pramzanblog

E CHE FESTA SIA...
Domani sera, in anticipo di qualche giorno, si svolgerà alla Corale Verdi di vicolo Asdente l’annunciata cena - festa per celebrare i tre anni di vita del nostro giornäl-blòggh tutt pramzàn (che in realtà è nato il 6 maggio 2008) e contemporaneamente quelli della “Gazzetta di Parma” online - Presenti alcuni popolari personaggi - Tradizioni, dialetto e musica a braccetto per una serata all’insegna della parmigianità - Talk-show con Enrico Maletti e Alberto Michelotti - Parma in musica con il soprano Paola Sanguinetti - Proiezione del film - documentario “Parma mia” - Interventi a sorpresa e... “sorpresona” finale - Presenta Paolo Zoppi
di ACHILLE MEZZADRI







Ricordo quando già due anni fa uno dei lettori più assidui di Pramzanblog, Mauro Raschi, mi “istigava” a organizzare un incontro con gli amici e lettori del nostro giornäl-blòggh tutt pramzàn. Non me la sentivo, allora, di accontentarlo, perché Pramzanblog era ancora “piccolino” , non volevo... bruciarlo. E proprio quest’anno che ho messo in piedi, finalmente, l’ambaradàn della cena-festa, il buon Mauro, dispiaciutissimo, non ce la fa proprio a venire, per impegni assolutamente improrogabili. Vedete a volte gli scherzi che fa la vita. Comunque... comunque ormai ci siamo. Domani sera, ore 20, appuntamento in vicolo Asdente, nella storica sede della Corale Verdi, dove “maestro Sante”, il popolare e simpatico (e bravo) chef Sante Ferro, ci aspetta con
...........
(Nella foto: Alberto Michelotti e Enrico Maletti, due tra i protagonisti della serata)
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giovedì 28 aprile 2011

Aspettando la tappa dell‘8 maggio

IL GIRO A PARMA:
CHE MOSTRA!
La nostra città sarà presto “invasa” dalla corsa rosa, con la seconda tappa, la Alba - Parma, che si concluderà in viale Martiri della Libertà, in prossimità di Barriera Farini - Sarà la nona volta che il Giro arriva a Parma, ma tante altre volte ha portato la carovana in provincia - In vista dell’atteso evento, Paolo Gandolfi e Alessandro Freschi hanno preparato una gustosissima mostra, intitolata “Il Giro a Parma”, che racconterà un secolo di emozioni, in chiave pramzàna, e non solo, della corsa più amata dagli italiani - La mostra, che avrà luogo alla Galleria Sant’Andrea - Ucai, in via Cavestro 6, si aprirà sabato 30 aprile e si concluderà mercoledì 11 maggio

di ACHILLE MEZZADRI
Parma, si sa, va subito in ebollizione quando si avvicina un evento che la coinvolge. Se poi si tratta del Giro d’Italia, la corsa più amata dagli italiani, potete immaginare. Ed infatti in questi giorni sono tanti i parmigiani che stanno lavorando per accogliere degnamente la carovana rosa che arriverà qui domenica 8 maggio, a conclusione della seconda tappa. La Alba - Parma, appunto, di 242 chilometri. Tappa piana, tipica per velocisti, è già da immaginare una gran volata di gruppo in viale Martiri della libertà, il nostro storico “stradone”, che già vide sfrecciare i re dello sprint il 4 giugno 2001, quando si impose Ivan Quaranta. Sarà un gran giorno, uno di quei giorni che poi i bambini ricorderanno da grandi, quando ricorderanno ai loro nipoti “...quella volta che sullo strardone vinse...”. Peccato che a questo Giro non partecipi Adriano Malori, traversetolese, l’attuale “fiore all’occhiello” del ciclismo di casa nostra e una delle assolute grandi promesse del ciclismo italiano. Intanto, già sabato, entreremo nel vivo della corsa con una mostra fotografica che definire straordinaria è poco. È un’invenzione di due patiti (ed esperti) di ciclismo, Paolo Gandolfi e Alessandro Freschi, si intitola..................
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Tennis WTA a Barcellona -3-

Quarti di finale
PECCATO ALBERTA!

(GRAZIE LO STESSO)





BRIANTI..2 3
ERRANI
...6 6







mercoledì 27 aprile 2011

Tennis WTA a Barcellona - 2

ALBERTA BRIANTI
"STENDE"
ANCHE
LA LEPCHENKO
(Nei quarti incontrerà la bolognese Sara Errani)

E vai. La tennista di Fontanellato, al top della forma, fresca trionfatrice del torneo WTA di Pès in Marocco, continua ad avanzare come un rullo compressore anche a Barcellona. Dopo aver dominato l'incontro del primo turno contro la bulgara Tsvetana Pironkova, 35.ma nel ranking mondiale (6-1, 6-2) oggi ha battuto anche l'avversaria del secondo turno, la statunitense, uzbeka di nascita, Varvara Lepchenko, 82.ma nel ranking. Dopo un inizio fulminante (6-0 nel primo set), Alberta ha avuto una flessione nel secondo (5-7), ma poi ha ripreso in mano le redini del match (6-2). Entrata dunque nei quarti di finale, sarà protagonista di un match "all'emiliana": affronterà infatti la bolognese Sara Errani (41.ma nel ranking) che oggi ha battuto (6-4, 6-1) l'altra italiana Maria Elena Camerin. Tra un paio d'ore Alberta sarà ancora in campo per un "anticipo" del "derby" emiliano con la Errani. Nel doppio infatti, in coppia con la Camerin, affronterà la coppia azzurra Errani - Vinci.

Secondo turno del Torneo di Barcellona

FORZA ALBERTA!!!
La tennista fontanellatese è in campo contro la uzbeka - statunitense Varvara Lepchenko

primo set:
6-0

secondo set: 5-7


terzo set: 6-2


















martedì 26 aprile 2011

Tennis WTA a Barcellona

ALBERTA BRIANTI
STRONCA
LA PIRONKOVA
(Al secondo turno incontrerà Varvara Lepchenko)

La tennista fontanellatese, reduce dal trionfo a Pès in Marocco, ha dominato l'incontro di primo turno al torneo WTA di Barcellona, contro la bulgara Tsvetana Pironkova, 35.ma nel ranking mondiale. Ha stroncato l'avversaria con un perentorio 6-1, 6-2. Nel secondo turno affronterà la statunitense Varvara Lepchenko, 82.ma nel ranking. Se dovesse batterla, nei quarti di finale si troverebbe sicuramente di fronte un'italiana, o Sara Errani o Maria Elena Camerin, che si affronteranno nel secondo turno.

Primo turno del Torneo di Barcellona

FORZA ALBERTA!!!
La tennista fontanellatese è in campo contro la bulgara Tsvetana Pironkova

primo set:
6-1





secondo set:
6-2


Quattro giorni all'evento

MANCA POCO
ALLA CENA-FESTA

Sabato sera alla Corale Verdi, ore 20, si terrà come noto la cena-festa per i tre anni di Pramzanblog - Numerosi importanti personaggi di Parma hanno aderito all'iniziativa - Tra le attrative, oltre alla cena, il talk show "A tutta Parma" con Enrico Maletti e Alberto Michelotti, un intermezzo canoro con Paola Sanguinetti e il video "Parma mia" con le testimonianze di molti pramzàn doc, anche strajè - Ancora possibile iscriversi

Ci siamo. Quasi. Mancano soltanto quattro giorni alla cena-festa per il terzo compleanno di Pramzanblog, che si svolgerà sabato prossimo, 30 aprile, alle ore 20, alla Corale Verdi. Le iscrizioni si sono chiuse sabato scorso e il numero dei partecipanti è già cospicuo, supera abbondantemente la cinquantina. D'accordo con lo chef Sante Ferro, però, è ancora possibile accontentare qualche eventuale ritardatario. Basta però "scatenarsi" e mettersi al più presto in contatto o con la Corale Verdi (0521 237912) o con Pramzanblog (pramzan45@gmail.com). La serata di preannuncia, come nelle intenzioni, "a tutta parmigianità". In primis una cena "pramzàna", ma anche attrattive come un breve talk show, "A tutta Parma", con due bonjärbe pramzàne, Enrico Maletti e Alberto Michelotti, un intermezzo musicale con il soprano Paola Sanguinetti, il breve film-documentario "Parma mia" di Achille Mezzadri, con interventi di tanti parmigiani doc, anche strajè in varie parti del mondo. In "cartellone" anche qualche sorpresa, già programmata ma tenuta per il momento nascosta. Altrimenti che sorpresa sarebbe. Hanno aderito alla cena-festa numerosi pramzàn doc: tra i tanti, oltre alla Sanguinetti, Lucetta Bizzi, Andrea Rinaldi, Gabriele Balestrazzi, Alberto Egaddi, Nicole Fouquè, Gino e Dino, Beniamina Carretta, Giuseppe Mezzadri, Paolo Zoppi... Insomma, è in vista una bella serata pramzàna.

Una foto, una storia -184-

UNA PARMIGIANA
SCAMPÒ
ALLA STRAGE
DELL'HEYSEL
Il 29 maggio 1985 c'erano anche dei parmigiani ad assistere alla finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles. Quella partita, ormai è storia (nera) dello sport, fu preceduta da incidente tra le tifoserie, a causa dei quali crollò un muro, provocando la morte di 39 tifosi (32 italiani) e il ferimento di 600. A terra restò anche una parmigiana, Stefania Marenghi, che sarebbe morta se... Volete sapere come scampò alla strage dell'Heysel? Allora potete leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Cliccate qui sotto.
SCAMPATA ALLA STRAGE DELL'HEYSEL

lunedì 25 aprile 2011

La storia della tennista di Fontanellato

“VI RACCONTO
LA FAVOLA
DI MIA FIGLIA,
ALBERTA BRIANTI”
L’ambiente sportivo parmigiano è in festa per la prima affermazione della neoazzurra Brianti in un torneo del WTA, il palcoscenico mondiale del tennis in gonnella - Alberta ha trionfato a Fès, in Marocco, battendo in finale la romena Simona Halep per 6-4, 6-3 - E domani, nel torneo di Barcellona, incontra nel primo turno la bulgara Tsvetana Pironkova - Ecco il ritratto della campionessa nelle parole del padre Attilio
di ACHILLE MEZZADRI

La favola di una bambina di 6 anni che comincia a giocare a tennis al suo paese, Fontanellato. La favola di un’adolescente di 13 anni che lascia genitori, fratelli e paese per trasferirsi al centro federale di Latina e vivere il suo sogno. La favola di una donna che nell’aprile del 2011 compie 31 anni, esordisce nella Nazionale azzurra in Federation Cup e a Fès, in Marocco, vince il suo primo torneo WTA, il circuito dell’élite del tennis in gonnella. È la favola di Alberta Brianti e ce la racconta il padre, il geometra Attilio, fiero ovviamente, insieme con la moglie Rita, di avere una figlia così, che con un fisichino da scricciolo, ma braccio di ferro e grinta da samurai, ha saputo ............
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sabato 23 aprile 2011

I Crociati Rugby ammessi ai playoff

CHE PASQUA
PER NOCETO...

La squadra parmigian - nocetana (ma con l'ossatura della neopromossa Rugby Noceto) ha raggiunto l'obiettivo: nonostante la sconfitta di oggi a Prato (19 a 32) ha mantenuto il quarto posto con una giornata di anticipo ed è quindi ancora in corsa per il titolo di campione d'Italia - Semifinali con il fortissimo Rovigo

Sì, oggi il Crociati Rugby BancaMonte ha perso (19 a 32), ma festeggia. Perché, grazie alla sconfitta di ieri del Granducato di Roland de Marigny conttro il Petrarca, ha matematicamente conquistato l'accesso ai playoff. Era l'obiettivo (minimo) dei Crociati. Ora nelle due semifinali (in casa e fuori), dovrà vedersela con il fortissimo Rovigo (primo nella regular season). Intanto, nella prossima ultima giornata di campionato, "aperitivo" sempre con i rodigini.
Ma prima di sentire, come d'abitudine, l'allentore dei Crociati, Filippo Frati, vogliamo fare un elenco di nomi. Eccoli: Scarparo, Singh, Maio, Pozzi, Pepoli, Saccomani, Balboni, Minari, Boggiani, Orlandi, Delnevo, Ferrarini, Maestri, Marco Frati, Alfonsi, Anversa, Damiani, Tobia, Garulli, Passera, Guidetti. Avete capito chi sono, eh? Tutti giocatori del Crociati Rugby che l'anno scorso militavano nel Noceto Rugby. Ventun giocatori. Ma alla squadra di queast'anno dobbiamo aggiungere il nocetano Orsi (un passato nella Rugby Parma e nel Gran), e l'ex nocetano Troy Woodman. Arriviamo a 23. Aggiungiamo gli acquisti di questa stagione, Lovotti, Sigg, Kolo'ofai, EnNaour, Fa'atau, Woodman e Trevisan, voluti dalla dirigenza (tutta nocetana): arriviamo a quota 30. Su 36. Gli altri (comunque pezzi pregiati) provengono dalla Rugby Parma. Coletti, Romano, Giazzon, Mandelli, Ireland e Iannone.
Questo per far capire come Noceto, grande tradizione nel rugby, possa essere fiera oggi di avere la "sua" squadra neopromossa (anche se sotto il nome di Crociati) nel paradiso del rugby italiano. E non è finita. Leggete, tanto per capire, quanto ci ha detto Filippo Frati dopo la sconfitta-vittoria di oggi.
IL COMMENTO
DI FILIPPO FRATI:

"AI PLAYOFF
PER VINCERE"

"Sono molto soddisfatto. Per aver raggiunto l'obiettivo dei playoff, ma anche per la partita di oggi, nonostante la sconfitta. Abbiamo giocato bene e abbiamo potuto mettere in campo anche giocatori che finora sono stati utilizzati meno. Abbiamo giocato un buon primo tempo, abbiamo fatto tremare gli avversari, poi abbiamo ceduto ma siamo usciti dal campo a testa alta. Ora abbiamo la testa agli incontri con il Rovigo. Nell'antipasto dell'ultima giornata di campionato utilizzeremo ancora il turn over, ma siamo già concentrati alle due semifinali. Non ci basta partecipare ai playoff, sia chiaro. Ci andiamo con l'intenzione, chiarissima, di vincere".

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

A GUIDOLIN GH' ÈMMA FAT
GNIR ANCORRA
UNA LACRIMA SUL VISO

UDINESE - PARMA 0 - 2 'N ätor du a zéro. Ciapa su e porta a ca. Però se l'Udinese l'aviss parzè a ne gh'sarìss stè njént da dir. Èmma zughè cóntra 'na scuädra in déz... Par fortón'na èmma fat gnir ancorrra a Guidolin una "lacrima sul viso". Al ne rìdda gnan' s'igh fan vèddor i buratén 'd Féräri. E adésa sòtta cól Palèrom: la salvèssa l'é pu azvén'na.
Allora Alberto, com'è andata?
Meglio di così.... Incó èmma zughè contra la legion straniera. Tutt straniér, e con Arnero ch' l'éra pu nigor dal cafè... Comunque a gh'é da dir che 'l Pärma finalmént al zuga con grénta, determinasjón. A m'à fat riddor Guidolin ch' l'à dmandè la pausa toilette. Probabilmént a gh'é gnù la cagaja... Al s'é andè a cambiär i mudand... E po, par parzär, l'à miss su Di Natale... Mo proprja a Pascua? L'à zbaljè ricorénsa...
Come ha giocato Mirante?
Bene. Ci ha evitato un gol, però stava per causarne un altro.
E la difesa?
Mej che 'csì... Tutto okay. Però Paletta e Lucaréli picén i tiräv'n aj tòrri... I fävon a chi la tiräva pu in älta. O i la tirav'n in älta o 'd sgaidón. Comunque difesa in generale buona, con raddoppio di marcature, grande attenzione. Zaccardo però così così, senza infamia e senza lode. Mo l'é stè bräv dabón Modesto. Al còrra, al còrra e al va su e zo cme 'l caldarén 'd San Zvàn.
Al caldarén 'd San Zvàn?
Sì, in-t-al convént 'd San Zvàn a gh'éra un pòss e i frè i tirävon su l'acua con un caldarén, ch'l'andäva sémpor su e zo.
Il centrocampo?

Bene. Valiani ha corso tantissimo. Ala fén al nin podäva pu. L'é stè cambiè con Angelo di Dio che sei il mio cuistode. Bene nche Dzemaili, po é gnù déntor Galloppa. Cuand l'é 'ndè fóra dal camp l'éra ròss cme 'n pevrón.
E là davanti?
Ancora grande Amauri. In gran forma. Du goll fat e vón zbaljè. E dir ch'al zuga dalù là davanti. Magari c'è qualche dubbio sul primo gol, che forse era in fuorigioco. E p'r al secónd ... am bala n'oc'... Però chilù, Amauri, l'é fort dabón. Giovinco: anche lui bene. Mo a forsa 'd ciapär dil boti, dil psädi e dil carcagnädi l'à dovù andär fóra. È gnù déntor Bojinov... Oh, mama mia... Al pär n'automa. Al pär un omm fat col mecano....
Il migliore del Parma?
A n' gh'é dubbi , Amauri anca incó.
Il peggiore?
A m' vén finn da riddor: al me amigh Valerio. Mo al sät ch' l'é balórd dabón?
Che voto dai a Colomba?
Un bel sette e mezzo. Sta cambiando la squadra. Più determinata, più sicura.
E adesso, Alberto?
Adésa a riva al Palèrom. Sotto a chi tocca!

pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione della parte dialettale)

venerdì 22 aprile 2011

I protagonisti della Stagione lirica 2011

LUCA SALSI“Figaro qui Figaro là,ma amo di piùi ruoli drammatici"

















Il baritono parmigiano, protagonista di una carriera in crescendo che l’ha già portato nei più importanti teatri del mondo, è l’applaudito protagonista al Teatro Regio del Barbiere di Siviglia, nel ruolo di Figaro - “Sono soddisfatto, è un piacere cantare al Regio” - ”Dicono che canto all’antica e questo mi fa piacere, perché sono legato ai cantanti della vecchia scuola, come De Luca, Tagliabue, Protti, Bastianini”

di PAOLO ZOPPI
Sicuro di sé, sanguigno, schietto e generoso come la sua terra d’origine, Luca Salsi non ostenta però la sicumera di chi si sente arrivato, ma incarna la tranquilla serenità di chi con studio e passione affronta gli impegni per offrire al pubblico quelle emozioni che sono l’essenza stessa........
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Pasqua 2011: tanti auguri

giovedì 21 aprile 2011

Una foto, una storia -183-

LA PRIMA
CONDUCENTE
D'AUTOBUS

Era il 4 gennaio 1982 quando per la prima volta a Parma allla guida di un autobus si mise una giovane donna. Immaginabile lo stupore e la curiosità dei passeggeri, non solo perché alla guida dell'autobus della linea 8 c'era una donna, ma perché questa era.... Già, per quale motivo la curiosità dei passeggeri, quella mattina del 4 gennaio 1982, fu doppia? Giovanni Ferraguti lo spiega nella nuova puntata della sua bella rubrica "Una foto, una storia", che firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Cliccate qui sotto per leggerla..
LA PRIMA CONDUCENTE DI AUTOBUS


martedì 19 aprile 2011

I protagonisti della Stagione lirica 2011

KETEVAN
KEMOKLIDZE

“Alla carriera
di economista

ho preferito quella
di cantante lirica”
Il mezzosoprano georgiano ha debuttato al Teatro Regio nella terza opera della stagione lirica, il Barbiere di Siviglia, nel ruolo di Rosina - “Sono stata al Ministero delle Finanze per sei anni come stagista e quando mi hanno offerto il posto fisso ho dovuto scegliere. E ho scelto il canto”
di PAOLO ZOPPI
Fino a qualche decennio fa la Repubblica della Georgia, denominazione assunta nel 2004 in seguito alla Rivoluzione delle rose, era tristemente famosa per aver dato i natali a Iosif Vissarionovič Džugašvili, meglio conosciuto come Stalin. Repubblica autonoma e indipendente dal 1991 in seguito al dissolvimento dell’Unione Sovietica, la Georgia si sta gradualmente riappropriando di quelle tradizioni occidentali e orientali che in perfetta coesistenza hanno sempre contraddistinto la cultura di questo popolo. E così anche grazie............
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domenica 17 aprile 2011

Filippo Frati dopo il derby

"VICINISSIMI AI PLAYOFF:
E SIAMO ESORDIENTI..."

Il commento a caldo dell'allenatore del Crociati Rugby dopo la sofferta ma meritata vittoria contro il Granducato - "Nel primo tempo mi sono perfino vergognato della mia squadra e di me stesso, poi abbiamo rimesso le cose a posto" - "I playoff sono lì, a un passo, se non ci sono sorprese sarà un'impresa: la nostra squadra è all'esordio nel massimo campionato"

Filippo Frati, l'allenatore dei Crociati, è molto soddisfatto per la meritata vittoria, sa che l'obiettivo dei playoff è a portata di mano e ne è felice, ma vorrebbe cancellare, se fosse possibile, l'assurdo prtimo tempo giocato dai suoi giocatori. Ecco il suo commento a caldo:
"È abbastanza palese quello che posso dire sul primo tempo. Non so cosa sia successo. I miei sembravano spaventati, c'era un'assoluta mancanza di lucidità, insomma eravamo in difficoltà. Mi sono perfino vergognato della mia squadra e di me stesso. Pensavo di non essere riuscito a trasmettere ai miei giocatori la giusta mentalità di approccio al match. Nell'intervallo ci siamo guardati negli occhi e abbiamo affrontato la seconda parte del match con la mentalità giusta. Ora abbiamo 48 punti e mancano due partite ai playoff. L'obiettivo che ci eravamo prefissi è lì, a due passi. Le prossime due partite non saranno facili, Prato e Rovigo, ma dobbiamo agguantare almeno due punti. Non è impossibile. Non dimentichiamo che la nostra squadra è esordiente nella massima serie... Molti se lo dimenticano. Così come molti si dimenticano che l'anima di questa squadra, sia dal punto di vista dirigenziale, sia nel pèarco giocatori, è Noceto. Sono orgoglioso di questo. Così come mi inorgoglisce il fatto che negli ultimi quattro derby abbiamo vinto sempre noi. Mi spiego: l'anno scorso, come Noceto, abbiamo battuto due volte il Colorno e quest'anno abbiamo battuto due volte il Granducato, la franchigia che comprende anche il Colorno. Insomma, oggi abbiamo buoni motivi per per essere contenti, ma rimaniamo con i piedi per terra. Il traguardo è vicinissimo ma dobbiamo ancora raggiungerlo".
IL COMMENTO A CALDO DI DE MARIGNY
"Purtroppo nel secondo tempo non siamo riusciti a concretizzare il lavoro svolto nella prima parte del match. E già nei primi 40 minuti avevamo buttato via due, tre mete. Chiaro che se il risultato a metà gara fosse stato di 28 a 3 invece di 14 a 3, la partita avrebbe preso certamente un'altra piega. Comunque negli spogliatoi, durante l'intervallo, io ero tranquillo. Avevo fiducia. Purtroppo nell'ultima mezz'ora la situazione è cambiata. Il caldo? No, non credo che abbia influito. I ragazzi stanno bene fisicamente. Credo piuttosto che sia una questione psicologica. Quando lavorano bene e non vedono arrivare i risultati vanno un po' in crisi. Peccato. Avevamo la partita in mano...".

Rugby: Crociati - Granducato

I CROCIATI VINCONO
IL DERBY
E AGGUANTANO (QUASI)
I PLAYOFF

La squadra allenata da Filippo Frati, dopo un inizio disastroso, è riuscita ad assicurarsi, con merito, il match contro i "cugini" del Granducato, per 16 a 14 - Mantiene così il quarto posto a due giornate alla fine - Calendario difficile, ma il vantaggio di 8 punti sul Granducato sembra rassicurante
Il Crociati Rugby Parma ha faticato tantissimo a entrare in partita
nel derby contro il Granducato. Dopo dieci minuti di gioco era già sotto addirittura di 11 punti (0 a 11), poi, piano piano, la squadra allenata da Filippo Frati, è riuscita a ritrovare il bandolo della matassa. Sotto ancora di 11 all'intervallo (3 a 14), ha dominato il secondo tempo. Nella seconda parte del match, infatti, a non entrare in partita è stata, invece, la squadra di Roland De Maigny, che passo passo ha visto ridursi il suo vantaggio. Prima un piazzato di Anversa poi al 21' una meta di Sigg trasformata da Anversa hanno riportato il match in equilibrio (13-14). Infine il sorpasso dei Crociati a 11 minuti dalla fine. Inutili i disperati tentativi degli uomini di De Marigny per portare a casa una vittoria che srebbe stata fondamentale per sperare ancora nei playoff. Ora questa possibilità è ancora sulla carta, ma soltanto sulla carta. A due partite dalla fine infatti il Crociati Rugby ha sui cugini un vantaggio di 8 punti, con un calendario difficile (Prato in trasferta e Rovigo in casa). Comunque l'obiettivo principale per i Crociati, società eserdiente in Eccellenza, era rappresentato quest'anno dai playoff e ormai sembra raggiunto (quasi). L'ideale sarebbe per i Crociati agguantare in extremis il terzo posto per evitare, nei playoff, in semifinale, il Rovigo, ora meritatamente, e saldamente, in testa alla classifica.
Marcatori: Pt: al 2' cp Jones (0-3); 4' mnt Onori (0-8); 10' cp Jones (0-11); 33' cp Anversa (3-11); 40' cp Jones (3-14); St: 4' cp Anversa (6-14)
, 21' m. Sigg tr. Anversa (13-14); 29' cp Anversa (16-14)




Echi dell'evento di Palazzo Giordani

IL COMMOSSO RICORDO
DI GIOVANNA THEY

Commozione da tagliare a fette, venerdì pomeriggio, a Palazzo Giordani, la sede dell'Amministrazione provinciale, nel corso dell'evento commemorativo intitolato “Giovanna They, dal mondo con ispirazione”, a cinque anni dalla scomparsa della poetessa. La "grande Giovanna" è stata ricordata con toccanti racconti di amici, colleghi ed allievi, tra i quali la professoressa Isa Guastalla e la signora Olga Spigaroli. L'attrice Alessandra Azimonti ha anche letto alcune delle sue poesie, accompagnata all’arpa dalla nipote della poetessa, Carla They. La commemorazione è stata organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale.
IN FONDO ALLA HOMEPAGE LA FOTOGALLERY DI FRANCO SACCÒ - ARCHIMMAGINE (per Stadiotardini.com)

sabato 16 aprile 2011

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

FINALMÉNT
ÈMMA TIRÈ FÓRA
IL BALI

(Però èmma zughè cóntra di cadavor)
PARMA - INTER 2 - 0 J àn apén'na presentè al libbor "Clamoroso al Cibali", su Tutto il calcio minuto per minuto. E mi stasìra a digh: Clamoroso al Tardini. Ragas, a n'ò mäi visst un lavór compagn. Mo i-nt-j ultom minud a m'é gnù du o tri tirabación. A momént im portävon a l'ospedäl...
Allora Alberto, Parma in ripresa?
Ben, sì. Anca stasìra, scrìvva scrìvva, vundoz eroi sòtta la maja crozäda. Grande prestazione di tutti. Nessuno merita l'insufficienza. Però a gh'é a dir ch'èmma zughè cóntra di cadavor. Ormäi l'Inter l'an gh'é pu. Mo finalmént i crozè j àn tirè fóra il bali.
Che cosa mi dici della partita di Mirante?
Molto bravo. E' stato determinante in un paio di occasioni. Ci ha evitato due gol.
Com'è andata la difesa?
Molto bene. J én stè grandioz. A m'é piazù bombén Sgorbación.
Il centrocampo?
Ottimo Modesto. Candreva a corrente alternata. in certi momenti sembra in giornata e po al fa dil robi da därogh di puggn i-n-t al muz. Second mi cuand i l'àn tirè zo l'àn mandè a Colorni...
E là davanti?
Ancora un grande Giovinco. Anca Amauri, par caritè, mo Giovinco l'é stè al pu bón in senso assoluto. Ha ispirato il gioco e ha fatto un gol splendido. Ma anche Amauri, ripeto, non scherza. Anca lu l'à sgnè e po l'à ciapè 'na traversa.
Il migliore del Parma?
A n' gh'é dubbi anca stasìra: Giovinco.
Il peggiore?
Stasìra nisón
Puoi dare un voto a Colomba?
Certamént: sètt. Sta trasformando la squadra.
Un voto al pubblico
Il piùalto. Diciassettemila spettatori straordinari. Hanno spinto il Parma alla vittoria.
E adesso, Alberto?
Adésa andèmma a Udine e parzèmma. Po a n' perdèmma pu finna ala fén.

pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione della parte dialettale)

Dopo la prima: la recensione

UN APPLAUDITISSIMO
LUCA SALSI
HA FATTO DECOLLARE
IL “BARBIERE”

Il baritono sansecondino, con la cavatina “largo al factotum” ha subito chiarito la figura del Figaro sivigliano, rendendolo non oleografico, intrigante quanto basta, dignitoso e complice positivo di Almaviva - Salsi è stato letteralmente sommerso dagli applausi - Ketevan Kemoklidze è stata una Rosina diligente e disinvolta - Dmitri Korchak si colloca come una delle realtà più importanti nel novero delle voci rossiniane - Bruno Praticò ha delineato un Bartolo ben caratterizzato - Molto caricaturale il Don Basilio di Giovanni Furlanetto - Forse mancavano all’orchestra diretta da Andrea Battistoni almeno un paio di prove d’assieme - Buona la prova del coro diretto da Martino Faggiani
Recensione di PAOLO ZOPPI
Per una volta almeno la vecchia e profetica locuzione latina Nemo propheta in patria ieri sera non ha funzionato. E lo si è visto subito, anzi sentito, quando dopo la famosa cavatina “Largo al factotum” l’enfant du pays Luca Salsi è stato letteralmente sommerso dagli applausi, tributo che andava ben oltre la dimostrazione di simpatia e di affetto che il Regio ha sempre manifestato nei confronti del giovane baritono sansecondino. La sortita ha subito .............
LEGGETE LA RECENSIONE COMPLETA

La "prima" del "Barbiere di Siviglia"

UNO SPETTACOLO DIVERTENTE
Abbastanza unanimi i commenti sullo spettacolo di ieri sera al Regio - Una buona rappresentazione, che ha divertito il pubblico - Grande soddisfazione, in particolare, per la prova del protagonista, Luca Salsi, l'idolo di casa - Domani la recensione del nostro critico musicale Paolo Zoppi
di ACHILLE MEZZADRI
Tutto sommato, a parte qualche "distinguo" da parte degli addetti ai lavori, è andata bene. La "prima" del Barbiere di Siviglia, ultima opera in cartellone della Stagione Lirica del Regio, ha "funzionato" bene e alla fine il pubblico se ne è andato a casa soddisfatto. Bello spettacolo, divertente, in linea con il capolavoro rossiniano che è, infatti, un'opera buffa. Ha funzionato bene perfino l'orologio di sala, che era rimasto inerte per lungo tempo e che ieri sera segnava il tempo come Dio comanda, ogni cinque minuti. Purtroppo l'atmosfera gioiosa è stata turbata dalla notizia arrivata dalla Turchia: l'improvvisa scomparsa, per un malore, mentre era in tournée, di uno dei più apprezzati tenori italiani, Vincenzo la Scola, 53 anni, che nel 2004 fu nominato docente principale e direttore artistico dell'Accademia Verdi Toscanini della Fondazione Toscanini di Parma. Comunque, tornando allo spettacolo di ieri sera, rimando per i particolari alla recensione, molto più tecnica e competente, del nostro critico musicale Paolo Zoppi, del quale però potete già leggere l'opinione "a caldo", raccolta subito dopo la fine della rappresentazione, assieme a quelle di Gabriella Corsaro, Fausto Zatorri e Giuliano Molossi.
I PARERI A CALDO
FAUSTO ZATORRI, loggionista
"Questo Barbiere non mi ha soddisfatto completamente dal punto di vista musicale. L'allestimento, invece, nonostante abbia più di 15 anni, l'ho trovato ancora funzionale. Quindi, in questo momento di difficoltà economiche, ben vengano le riprese di spettacoli ancora validi, piuttosto che proporre nuovi allestimeni spesso deludenti. Invece non mi ha convinto completamente l'orchestra, che ho trovato a tratti pesante e priva di brio. In alcuni momenti mi è sembrato anche che mancasse l'amalgama. Per quanto riguarda il cast vocale, Luca Salsi si è confermato baritono dalle grandi qualità e anche il migliore del cast. La mezzosoprano Kemoklidze se l'è cavata discretamente, ma la voce mi è sembrata un po' piccola. Comunque è carina e il personaggio di Rosina le calza bene. Passabile il tenore, fino all'infelice idea di riaprire il taglio dell'aria "Cessa di più resistere". Praticò si è imposto soprattutto per la dirompente comicità a volte anche un po' sopra le righe. Il basso Furlanetto si è distinto per le ottime qualità attoriali, più che vocali. Nel complesso uno spettacolo piacevole, anche se non particolarmente memorabile".
PAOLO ZOPPI, critico musicale
"Una serata direi senz'altro positiva. Risente del fatto che non siano state fatte molte prove. Perché c'è una buona differenza tra la recita per gli under 30 e l'anteprima, che sono comunque prove (e come tali devono essere valutate) e lo spettacolo di stasera che è ancora diverso. Io sono convinto che la seconda e la terza rappresentazione andranno ancora molto meglio. Luca Salsi è un buon Figaro, mi è piaciuto molto perché è vocalmente nella parte e anche ha fatto un'interpretazione non oleografica, ma elegante, che impersonifica la nuova borghesia, la borghesia medio piccola, però in un modo non troppo caricaturale. Come invece, giustamente, deve essere don Bartolo, che rappresenta il vecchio tipo dell'aristocrazia. Io sono abbastanza purista per quello che riguarda queste gag che ci possono stare, stando in coerenza con l'opera buffa, però io farei anche a meno di questi inserimenti, di queste gag comiche. Per il resto, il tenore ha una parte che conosciamo bene, molto impervia, la voce non è cristallina, ha qualche impurità, però direi che ci è saltato fuori. C'è stata qualche imperfezione, che ci può stare alla "prima", però la voce è interessante ed è tipicamente rossiniana. Lei brava nella parte, sia vocalmente sia dal punto di vista del palcoscenico, insomma anche la parte attoriale mi è sembrata buona. Praticò è quel marpione che conosciamo, ormai è navigato, ha cantato con grandissima sicurezza. Forse un tantino modesto don Basilio, però nella parte, buona la Berta, la direzione di Battistoni è buona. Ha ribadito le prove positive fatte con l'Attila. Publico entuis asta. L'enfant du pays è stato gratificato.Insomma, c'è qualcosa di meglio, come in tutte le cose, ma c'è anche molto di più modesto. Per cui direi serata positiva. Abbiamo finito non col botto, ma lo spettacolo è stato molto più che dignitoso, direi piacevole".
GABRIELLA CORSARO, direttrice del coro delle Voci bianche del Regio
"La serata per me è stata deliziosa. Ricca sia di elementi di modernità, che sono nella gestualità degli interpreti, in alcune variazioni inserite nelle arie, in alcuni elementi scenici. E anche nella tradizione, nei costumi. L'apertura della scena col fondale dipinto e anche nella scelta dei tempi, che ricalca molto la tradizione. Quello che mi ha colpito è come la maggior parte del cast sia stata con voci importanti, rotonde, sonore, che potresti vedere anche in altri repertori. Viceversa il tenore è prettamente rossiniano e potrebbe apparire timido. In verità è partito timido, invece poi ha rivelato la sua profonda natura rossiniana, che poteva sembrare fuori luogo. Però non era fuori luogo lui, lui era perfettamete rossiniano, è che gli altri possono permettersi anche un altro repertorio. L'eccezionalità di questa serata, a parte la freschezza di Luca, l'intelligenza scenica e interpretativa di Praticò, bella la morbidezza di Rosina e mi ha incuriosito molto l'aspetto di Basilio, anche vocale, così arcigno, così perfido e mi ha invece veramente "saziato", musicalmente parlando, il fatto che il tenore abbia scelto quell'aria spaventosa "Cessa di più resistere", che è un'aria che viene sempre tagliata. E' una rarità infatti che venga eseguita, perché è estremamente difficile, richiede grandi virtuosismi ed è qui che il tenore ti dimotra di essere assolutamente rossinino. Poco conta se l'acuto nell'aria può sembrare meno bello".
GIULIANO MOLOSSI, direttore della Gazzetta di Parma
"E' andata bene, un'opera divertente, ottima a regia, le scene, molto bravo queso fenomeno che è Battistoni il direttore dorchstra ventiquattrenne. Sentiremo sicuramente ancora parlare di lui. Mi è piaciuto un po' tutto il cast, fatta eccezione il conte, forse quello che ha brillato meno. Il loggione non gli ha perdonato un passaggio un po' delicato. Però poi tutto sommato alla fine non ha infierito ed è finita tra gli applausi. Un Barbiere divertente, leggero, piacevole, con qualche carina trovatina di regia".


venerdì 15 aprile 2011

Stasera al Regio terza opera della Stagione

SUPERCHI E SALSI:
DUE FIGARO PRAMZÀN









Grande attesa per il “Barbiere di Siviglia” che andrà in scena alle 20, con un baritono di casa, Luca Salsi, nato a San Secondo, nel ruolo di Figaro - Nel 1848 e nel 1851 un altro cantante parmigiano, Antonio Superchi, interpretò la parte del protagonista della celebre opera di Gioachino Rossini, che al Regio, prima di stasera, è stata rappresentata in 26 stagioni liriche - La prima volta fu il 13 giugno 1829, quando era il teatro, allora “Ducale” : il direttore fu un parmigiano, Ferdinando Melchiorri

Luca Salsi, un Figaro pramzàn. Il baritono di San Secondo sarà infatti il protagonista del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, terza e ultima opera del cartellone della Stagione lirica, diretta da una giovane bacchetta pure molto attesa, Andrea Battistoni. Il Barbiere, non bisogna essere esperti di lirica per saperlo, è uno dei capolavori di Rossini e quindi tra i più rappresentati, in tutto il mondo. Al Regio, prima di quest’anno, è andato in scena in ben 26 stagioni liriche, a partire dal 13 giugno 1829 (anno dell’inaugurazione del teatro, che allora si chiamava “Ducale”, visto che...........
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giovedì 14 aprile 2011

Una foto, una storia -182-

QUEI PAZZI
DI VERDI
TARGATI
GERMANIA

I "pazzi di Verdi" non sono soltanto a Parma e dintorni, dove sono nate associazioni come il "Club dei 27" o le "Verdissime". Ci sono perfino in Giappone, e anche in Germania. E qui, 25 anni fa, fu fondata l'associazione "Viva Verdi", della quale è animatrice una signora tedesca di origine italiana, Ursula Riccio. Giovanni Ferraguti non poteva farsi scappare questi "pazzi di Verdi" e li ha fotografti davanti all'ara verdiana di Piazzale della Pace. Potete vederli cliccando qui sotto, per leggere la nuova puntata di "Una foto una storia".
PAZZI DI VERDI MADE IN GERMANIA

martedì 12 aprile 2011

Venerdì sarà ricordata a Palazzo Giordani

GIOVANNA THEY:
SON GIÀ
CINQUE ANNI...

Cerimonia commemorativa, a cinque anni dalla scomparsa, nella sede della Provincia, con un evento organizzato dalla nipote della poetessa, la nota arpista Carla They, con Olga Spigaroli e l’attrice Alessandra Azimonti
Di dubbi ce n’è ben pochi. Forse è stata la più grande poetessa parmigiana, Giovanna They. E sarebbe una gran bella cosa se moltissimi parmigiani fossero presenti dopodomani, venerdì, ore 17, alla cerimonia commemorativa che si svolgerà a Palazzo Giordani, sede dell’Amministrazione Provinciale, organizzata dalla nipote, la nota arpista Carla They, da Olga Spigaroli e dall’attrice Alessandra Azimonti, con la collaborazione appunto della Provincia. Saranno presenti.........
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Una foto, una storia -181-

ARRIVÒ
LA SALVARANI
E SBANCÒ
IL CICLISMO

Il 26 novembre 1962 è certamente una data molto importante per lo spprt italiano e in particolare per il mondo del ciclismo. Quel giorno infatti i sei fratelli Salkvarani, i titolari dell'omonima azienda di Baganzola, fondarono il gruppo sportivo ciclistico, che ben presto lasciò il segno con storiche vittorie, dal Giro d'Italia al Tour de France, al campionato mondiale. Soprattutto grazie a campioni storici come Vittorio Adorni e Felice Gimondi. Se volete riassaporare un attimo quell'atmosfera e rivedere il più noto dei fratelli Salvarani, Renzo, con Gimondi e l'allora DS Luciano Pezzi, non dovete far altro che andare a leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto una storia", a firma Gion Guti. Clòiccate qui sotto.
LA FAVOLA DELLA SALVARANI

lunedì 11 aprile 2011

La nuova puntata di "Su il sipario"

ZOPPI INTERVISTA
SVETLANA KONONENKO
Un'altra bella intervista di Paolo Zoppi nella rubrica "Su il sipario": questa volta il nostro critico musicale ha incontrato la pianista russa Svetlana Kononenko, che vive a Parma da molti anni - Nella puntata anche il resoconto della visita del prefetto Luigi Viana al Club dei 27 e l'Almanacco, con il ricordo di Franco Corelli e gli splendidi 50 anni di Anna Caterina Antonacci
La serie di interessanti interviste di Paolo Zoppi nella sua bella rubrica "Su il sipario", prosegue con l'incontro che il nostro critico musicale ha avuto con la pianista russa Svetlana Kononenko. Biondissima, ricca di fascino e soprattutto brava, perfetta accompagnatrice dei cantanti nei concerti cittadini e non solo. Eppure non è stata scoperta subito. Al punto che, all'inizio della sua permanenza a Parma, per far quadrare il bilancio, nonostante i suoi trascorsi di concertista in Russia, si era dovuta adattare a fare l'estetista. Poi, fortunatamente, Corrado Conti, per tanti anni corno alla Scala, ha messo gli occhi su di lei, seguito dal basso Franco Federici, che ha cominciato a collaborare con lei, utilizzandola come pianista di accompagnamento dei suoi allievi di canto. La strada verso il successo si era finalmente aperta. Ed ora Svetlana, per gli amici Lana, è uno dei personaggi significativi del panorama musicale di Parma e dintorni. In Su il sipario di questa settimana Zoppi ci propone anche il resoconto della visita che il prefetto Luigi Viana ha compiuto al Club dei 27 e l'Almanacco, con il ricordo del grande Franco Corelli, che l'8 aprile scorso avrebbe compiuto 90 anni, nonchè con gli splendidi cinquant'anni di Anna Caterina Antonacci.
(Nella foto: Svetlana Kononenko)
LEGGETE SU IL SIPARIO

domenica 10 aprile 2011

Cór crozè - L'opinione di Michelotti

ADÉSA LA S' FÀ
GRIZA DABÓN

(A gh'èmma 'na scuädra ch'la va déntor mola cme la ricota)
LAZIO - PARMA 2 - 0 A gh'é njént da dir: risultät pu che giusst. La Lasio l'à meritè 'd vénsor. Troppo superiori i nostri avversari. Mi a vriss vèddor un Pärma determinè, ch'al daga 'd bòcca in tutti il manéri, invéci l'é lént, lént. E chilór j àn fat al bél e al cativ témp. 'Na scuädra ch'a gh'à da salväros la gh'à da ésor pu catìva.
Nuova sconfitta, e questa volta non c'è più Marino...
Par caritè... L'é miga cólpa 'd Colomba... Mo pr'al momént a gh'èmma ancòrra 'na scuadra ch'la va déntor mola cme la ricota. Cattiveria ci vuole, più cattiveria, determinazione. In-t-i primm minud 'dla partida a gh'èmma piantè dil sornaciädi... Po dopa ch'èmma ciapè al primm goll a s' sèmma desdè. Potevamo anche pareggiare con Giovinco. Due, tre occasioni, ma soprattutto un tiro splendido all'incrocio dei pali. Il portiere avversario, Muslera, l'à fat 'na paräda...
Mirante ha colpe sui due gol?
Ma no... Sui gol no. Mo gh'é stè un momént ch' al m'à fat tarmär. Chilór j àn tirè un corner e lu l'à guardè pasär la bala cme se al fuss a spasi in via Cavour... E s'la fuss andäda déntor?
Che cosa vuoi dire della difesa oggi?
Lucaréli picén l'à zughè, l'à lotè, mo su vón di du goll al gh'à piantè 'na sornaciäda... Zaccardo... Mi spér che Colomba al la faga zugär cme 'na volta, cuand l'andäva anca a l'atach in sert momént... Palètta l'à fat un fal, ch l'é andäda bén che l'arbitro l'à fat fénta 'd njént... Altrimenti al l'ariss casè fóra.
Il centrocampo?
Dzemaili inguardabbil. E Angelo pés che lu. Valiani ce l'ha messa tutta. Mo ala fén al nin podäva pu, povrén. L'é stè l'unicch bräv dabón a metè camp.
E là davanti?
Ottimo Giovinco, in gran forma. Avrebbe meritato il gol. Amauri il lason sémpor da lu, povrén. Mo digh 'na cuälca bala ados... Bojinov l'à zughè sóltan déz minud. Non ha fatto danni, per carità. Mo l'é 'csì lént che sa riviss al tsunami lu al sarìss al primm andärogh déntor.
Il migliore del Parma?
A n' gh'é dubbi: Giovinco.
Il peggiore?
Angelo. Al n' à miga fat un cross giusst. Al tira sémpor 'd sgaidón.
Cosa ti senti di dire di Colomba? Forse è prematuro dare voti...
Certo. L'é apén'na rivè... All'inizio ha cercato di non subire danni, ha fatto arroccare la squadra in difesa, poi ha osato un po' di più. Ma contro la Lazio di oggi non poteva andare meglio di com'è andata. Però, ragas, cól partidi chi se spéton, Inter a Milan e Udinese in ca, l'a s' fa griza bombén....
pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione della parte dialettale)

sabato 9 aprile 2011

Quelli che il rugby - Eccellenza

PAREGGIANO
I CROCIATI
VINCE IL GRANDUCATO


Dal "Giulio Onesti" di Roma


Risultato finale


MANTOVANI LAZIO 21

CROCIATI 21

Marcatori: al 2' m. Law tr. Law (7-0); al 28' cp Law (10-0); al 46' m. Sigg tr. Anversa (10-7); al 54' mnt Ferrarini (10-12); al 60' cp Law (13-12); al 63' cp Anversa (13-15); al 66' drop Anversa (13-18); al 68' cp Anversa (13-21); al 70' cp Law (16-21); al 74' mnt Sepe (21-21)

IL COMMENTO A CALDO DI FRATI
"Dobbiamo essere più cinici"
"Per come si stava mettendo la partita alla fine possiamo dire che in fondo il risultato di parità è giusto, ma questa era una partita da vincere e sono un po' deluso. Almeno 10, 13 dei loro 21 punti sono venuti da situazioni in cui avevamo la palla noi. E queste ingenuità non possiamo, non dobbiamo più permettercele. Dobbiamo essere più cinici se vogliamo centrare l'obiettivo che ci eravamo prefissati, cioè i playoff. Il discorso, certo, è ancora aperto, ma ora per essere sicuri dobbiamo vincere il derby con il GranDucato e poi fare punti o con il Prato o con il Rovigo. Se oggi avessimo vinto ci sarebbe bastata una vittoria nel derby. Comunque oggi abbiamo lasciato troppi punti dalla piazzola, mentre invece abbiamo avuto una netta supremazia con la mischia. Certamente questo risultato lascia un po' di rammarico, anche in considerazione del fatto che già al secondo minuto, quando i laziali hanno segnato la prima meta, si è infortunato Lome Fa'atau. Le sue condizioni sono ancora da valutare, ma certamente non potrà essere presente nel derby. Speriamo sia recuperabile per le due ultime partite".

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Dal XXV Aprile di Parma


Risultato finale


GRANDUCATO 15

FUTURA PARK ROMA 10


Marcatori: al 20' m. Gerber tr. Jones (7-0);al 44' cp Del Bubba (7-3); al 48' mnt Dunbar (12-3); al 52' m. Petrsico tr. Del Bubba (12-10); al 55' cp Jones (15-10)

IL COMMENTO A CALDO DI DE MARIGNY
"Andiamo avanti così,
continuiamo a sognare""

"Ce l'abbiamo messa tutta, si fa per dire, per buttar via anche questa partita, come è già successo più volte in passato, comunque, via, andiamo avanti così. Continuiamo a sognare. Adesso la Roma è abbastanza indietro e quindi per il passaggio ai playoff dovremmo giocarcela con i Crociati, che affronteremo fra otto giorni nel derby. Sarà una partita decisiva. Però il finale è più favorevole a noi: dopo il derby noi avremo Petrarca in casa e Casinò a Venezia, loro avranno il Prato in trasferta e il Rovigo in casa. Una cosa è quasi certa: una squadra di Parma parteciperà ai playoff. Oggi la mia squadra era un po' spenta, i ragazzi hanno sofferto tanto il caldo, e io ho pochi cambi a disposizione, devo far giocare sempre gli stessi. Comunque, via, ripeto, andiamo avanti così, giornata dopo giornata. Chissà...".

CLASSIFICA A 3 GIORNATE DAL TERMINE
Rovigo 58, Prato 51*, Petrarca 45*, Crociati 44, GranDucato 39, Roma 33, Lazio e Mogliano 19, L'Aquila 15, Venezia 0
* Prato - Petrarca si disputa domani