/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 9 marzo 2011

Italo Ferrari nel ricordo della figlia Maura

“NACQUE IN UNA STALLA
E SI SPOSÒ
IN BIANCO

MENTRE LA MOGLIE
ERA IN NERO”

Intervista con Maura Ferrari, la quartogenita del capostipite della celebre famiglia di burattinai parmigiani, che è scomparso 50 anni fa, il 9 marzo 1961 - “Era un grande: da analfabeta divenne un uomo di straordinaria cultura” - “Bargnòcla, la sua “creatura” più celebre, era realmente esistito, era un calzolaio” - “Anche mio padre, da ragazzo, fu un cibach” “Mise incinta mia mamma prima di sposarsi e dovette fuggire da Sissa” - “Era amico dei grandi, da Petrolini a D’Annunzio” - “In casa era un papà dolcissimo, ma nel lavoro era tremendo”

di ACHILLE MEZZADRI Oggi son cinquant’anni. Sì, cinquant’anni che Italo Ferrari, il capostipite della celebre famiglia di burattinai parmigiani, se n’è andato in cielo, con i suoi fedelissimi Bargnòcla e Fasolén. Un burattinaio con animo da poeta, un uomo dal grande cuore e dall’ineguagliabile temperamento, che da analfabeta qual era da bambino divenne un pozzo di cultura, con una casa piena di libri, amico di tutti, dei bambini che erano il suo pubblico (ma anche gli adulti) ai grandi personaggi che frequentava e che erano diventati suoi amici. L’uomo che ha creato una leggenda: i burattini di Ferrari, famosi in tutto il mondo, perfino uno dei più grandi attori di Hollywood.........
(Nelle foto: 1) Italo Ferrari con i suoi burattini; 2) La quartogenita, Maura Ferrari)
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