/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 1 febbraio 2011

Duecento persone al funerale di Pavlén

GLI HANNO
DETTO "CIAO"

CON IL
"VA PENSIERO"

Grande e sincera commozione per l'ultimo saluto a Paolino Menozzi, Pavlén, uno degli alfieri della parmigianità più schietta, avvenuto oggi pomeriggio - Un gruppo di coristi ha cantato il "Va pensiero" - Tra i presenti anche il responsabile dell'agenzia comunale per l'associazionismo, Ferdinando Sandroni, l'ex arbitro Alberto Michelotti, Gianfranco Bellè, Roby Bonardi - La partecipazione al lutto, sulla "Gazzetta", di Leo Nucci

Duecento persone. Se non di più. Commozione da tagliare a fette e tanta, tanta parmigianità, per l'ultimo saluto a Paolino Menozzi, Pavlén, barzellettiere irresistibile e icona assoluta 'dla Pärma 'd 'na volta. Alla casa di cura "Città di Parma", per l'addio a Pavlén, non c'era la Parma ufficiale (se non Ferdinando Sandroni, responsabile dell'agenzia comunale per l'associazionismo), ma un sacco di parmigiani che amano visceralmente la loro città, il suo cuore, la sua tradizione. E non solo vecchi bacucchi, intendiamoci. Chi ha conosciuto Pavlén, la sua simpatia, la sua ironia, il suo stile, non poteva non andare a salutarlo per l'ultima volta. E chi ha potuto liberarsi dagli impegni di lavoro l'ha fatto. Èraro che al funerale di un ultranovantenne vadano così tante persone. Ma per Pavlén....E chi non ha potuto ha voluto mandare il suo saluto anche da lontano, come il baritono Leo Nucci, grande amico di Pavlén, che attraverso Paolo Ampollini, da Zurigo, ha mandato la sua partecipazione al lutto sulla "Gazzetta". C'era, ripetiamo, Sandroni, ma c'erano anche Alberto Michelotti, altra bandiera della parmigianità, e uno dei giornalisti sportivi parmigiani più apprezzati, Gianfranco Bellè, e Roby Bonardi, e i tanti amici di Parma Lirica, tra i quali il gestore del Circolo, Mauro Neviani, e i coristi, tanti coristi, quelli della Corale Verdi, quelli del Coro Tebaldi, anche alcuni soci del Club dei 27. E Paolo Ampollini, il presidente di Parma Lirica, ad attendere il feretro del caro amico a Valera, dove la salma era attesa per la cremazione. Tutti a ricordare questo piccolo grande uomo che sprizzava simpatia e parmigianità. Questo piccolo grande uomo che prima di entrare il sala operatoria, ha fatto ridere medici e infermieri raccontando due barzellette. Le ultime barzellette di Pavlén. Questo piccolo grande uomo che l'ultima volta che ha incontrato Michelotti, pochi giorni fa, gli ha raccontato l'ennesima barzelletta. Eccola: "Dotor, i m' trèmon i màn. Co' gh'ò?". "Bévol lu?". "Dotór, l'é pu coll ch'a strabucch". Questo piccolo grande uomo che è stato salutato dai coristi, fra la commozione generale, con il "Va pensiero" di Verdi. Bel saluto, da fär gnir i sgrizór. Pavlén a t l'è meritè. (a.m.)
(Foto di Enrico Ghirarduzzi)

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