/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 24 gennaio 2011

La nuova puntata di "Su il sipario"

UNA VOCE
DAL
LOGGIONE
Paolo Zoppi ha ripreso la serie sui loggionisti e questa settimana ha incontrato Fausto Zatorri, che ha detto tra l'altro: "I buuu sono una risposta ad applausi fuori luogo" - "La forza del destino": quel titolo da non nominare
Dopo aver ascoltato Aureliana Maggio e Gigèt Mistrali, questa settimana Paolo Zoppi, nella sua rubrica "Su il sipario", riprende la serie dedicata ai loggionisti con l'intervista a Fausto Zatorri, grande appassionato di lirica, che non si perde un'opera al Regio da dieci anni. A proposito dell'opportunità o meno del dissenso in teatro, Zatorri ha detto: "La migliore forma di dissenso sarebbe il silenzio, ma è molto difficile. Spesso i "buuu" sono una risposta ad applausi fuori luogo". Zoppi ha completato questa nuova puntata della rubrica con una breve carrellata sulle "disgrazie" antiche e attuali della Forza del destino (che venerdì inaugurerà la stagione lirica del Regio), un'opera che è nata sotto una cattiva stella e che si è sempre portata dietro la cattiva fama di "portasfortuna", soprattutto da quando il 4 marzo 1960 il baritono Leonard Warren morì in scena al Metropolitan di New York mentre si accingeva a cantare "Morir tremenda cosa".
(Nella foto: Fausto Zatorri)
LEGGETE "SU IL SIPARIO"

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