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/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Profumo di mostarda

Profumo di mostarda

venerdì 28 gennaio 2011

Il “Nabucco” al Teatro Verdi di Busseto

SERATA SPECIALE
CON TANTI APPLAUSI
E BIS, SCONTATO,
DEL “VA PENSIERO”

Tre in uno: con l’opera verdiana andata in scena ieri sera nella “bomboniera” bussetana si sono celebrate tre cose: il 110° anniversario della scomparsa di Verdi, i 150 dell’Unità d’Italia e la Giornata della Memoria - Messaggio e targa da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - Pubblico soddisfatto: per i cantanti, ma in particolare per il baritono Dong Chul Son e per il basso Enrico Giuseppe Iori, per la direzione di Marcello Rota, per il coro diretto da Emiliano Esposito e per la regia, le scene e i costumi di Artemio Cabassi - Pramzanblog ha raccolto la cronaca della serata attraverso la testimonianza di Fausto Zatorri, grande appassionato di musica lirica

Un buon aperitivo, che il pubblico ha gradito molto. Alla vigilia infatti dell’apertura della stagione lirica del “Regio” con La forza del destino, il Nabucco bussetano è stato un successo. Applausi, tanti applausi, bis richiesto e ottenuto (e ti pareva), per il "Va pensiero", la convinzione per tutti di aver speso bene una serata. Perché il Nabucco andato in scena ieri sera nella bomboniera di Busseto, il Teatro Verdi, non è stato soltanto un più che dignitoso spettacolo lirico, ma un evento con tripla valenza: è servito infatti per celebrare contemporaneamente il 110° anniversario della scomparsa di Verdi, i 150 anni dell’Unità d’Italia e la Giornata della memoria. Addirittura in un primo momento si era ipotizzata la presenza..........

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