/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 10 gennaio 2011

Anche Enrico Maletti tra gli amici di Sicuri

SÓN 'NDÈ
A CATÄR SICURI...

Malètt, al princip dal djalètt, ha voluto dare il buon esempio e si è fatto fotografare, come suggerito più volte da Pramzanblog, accanto alla statua del clochard più amato dai parmigiani

Grande Enrico. Maletti, uno dei missionari del dialetto, che Pramzanblog, com'è noto, ha soprannominato "al princip dal djalètt", è una delle icone della parmigianità (ottimo attore e autore di Parmaindialetto) e quindi non poteva non raccogliere l'invito del nostro giornal-blog, per cui è andato a farsi fotografare accanto alla statua di Enzo Sicuri, in piazzale della Macina. Ci ha inviato la fotografia e ci ha scritto: "A son 'ndè a catär al "mat Sicuri", al m'à dit ch'al stà bén bombén indó l'é". Bravo Enrico. Ottimo esempio per tutti. E sarebbe davvero straordinario se un giorno Enrico riuscisse a trascinare tutti gli amici del G.I.D. (da Anna Dall'Argine a Maurizio Landi, da Giorgio Capelli a Mariangela Bazoni, da Giuseppe Mezzadri a Ermes Ghirardi, da Claudio Cavazzini a Luigi Frigeri) attorno alla statua, ormai diventata anch'essa uno dei simboli della parmigianità. La pressione sugli amministratori che vorrebbero far traslocare la statua al cimitero continua. Intanto su Facebook il gruppo "Salviamo la statua del Mat Sicuri a Parma" è salito a quota 901: ancora 99 e l'obiettivo dei 1000 iscritti è raggiunto. Avanti così!

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