/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 31 gennaio 2011

La nuova puntata di "Su il sipario"

HA AVUTO SUCCESSO
ANCHE LA "FORZA" BIS
Paolo Zoppi, nella nuova puntata di "Su il sipario", racconta come è andata (più che bene) la seconda recita de "La forza del destino", con gli inserimenti nel cast di Susanna Branchini (applauditissima), Annunziata Vestri e Riccardo Zanellato - Nella stessa rubrica Zoppi sottolinea il successo di "Manon Lescaut" con Amarilli Nizza al Filarmonico di Verona
Dopo l'ottimo esordio de "La forza del destino" che, con Dimitra Theodossiou (Leonora), Mariana Pentcheva (Preziosilla) , Roberto Scandiuzzi (padre guardiano), Aquiles Machado (don Alvaro) e Vladimir Stoyanov (don Carlo di Vargas) ha ottimamente inaugurato la Stagione Lirica 2011, Paolo Zoppi è andato a vedere anche la recita di ieri, la seconda, con un cast parzialmente rinnovato. Al posto di Theodossiou, Pentcheva e Scandiuzzi hanno cantato infatti Susanna Branchini, Annunziata Vestri e Riccardo Zanellato. É stato ancora un successo e Zoppi ne parla nella puntata odierna di "Su il sipario". Ha riservato un servizio anche a una buona "Manon Lescaut", con Amarilli Nizza e Walter Fraccaro al Teatro Filarmonico di Verona.
(Nella foto: Susanna Branchini)
LEGGETE SU IL SIPARIO

Pavlén: in un video due minuti di risate

LE BARZELLETTE
DI PAVLÉN

Nell'archivio di Pramzanblog abbiamo trovato quattro barzellette di Paolo Menozzi, il grande Pavlén scomparso sabato e, corredate di foto, le proponiamo ai nostri lettori, per ricordare con un sorriso un grande pramzàn


Le tenevamo in archivio, in attesa di aggiungervene altre, per regalare ai lettori di Pramzanblog una lunga serie di barzellette di Paolino Menozzi, il grande Pavlén, una delle icone della parmigianità, scomparso sabato mattina. Invece purtroppo dobbiamo fermarci a queste quattro, raccontato un giorno da Pavlén, circondato da tanti amici, tra i quali il baritono Leo Nucci. Non sono soltanto barzellette divertenti, sono "chicche" preziose, da conservare nella memoria perché ripropongono l'humour, l'ironia, la genuinità dei pramzàn 'd 'na vòlta. Grazie Pavlén per le risate che ci hai fatto fare e che continuerai a farci fare quando, in certi momenti delle nostre giornate, ti ricorderemo.
(I due ritratti di Pavlén in camicia sono di Edoardo Fornaciari © / Vietata la pubblicazione senza l'autorizzazione dell'autore - Le foto del video sono di Edoardo Fornaciari e di Steve Mezzadri
©)
☛☛☛ PAVLÉN RECITA "I DAN L'OTELLO" DI RENZO PEZZANI
QUI SOTTO IL VIDEO CON LE BARZELLETTE

domenica 30 gennaio 2011

Quelle che il basket - Serie A1

GRANDE LAVEZZINI
CONTRO
LA BESTIA NERA

La squadra di coach Procaccini, finalmente al completo, al PalaCiti si è fatta un sol boccone del Club Atletico Faenza, avversario molto ostico, contro il quale ha dovuto soccombere molto spesso - Il risultato, 61 a 38, la dice lunga

La bestia nera, il Club Atletico Faenza, oggi al PalaCiti è diventata un agnellino sacrificale e contro un Lavezzini finalmente al gran completo, ci ha rimesso le penne. A metà gara sotto di dieci punti (31 a 21 a favore delle gialloblu), le romagnole alla fine sono state quasi "ridicolizzate", concludendo il mastch a meno 23 (61 a 38) per le ragazze di coach Procaccini. Dopo tante partite sfortunate, a volte concluse con la sconfitta proprio alla fine del match, finalmente si è rivisto un Lavezzini sicuro di sé, vincente, anzi trionfatore.
Determinante l’innesto della neo arrivata Sauret, Antibe è la solita miglior marcatrice con 17 punti e fantastico quarto periodo di Mauriello. Questo in estrema sintesi la chiave dell’incontro giocato al PalaCiti valido per il quarto turno di ritorno. Tutte e tre le atlete, infatti, terminano in doppia cifra oggi, ma prova di gruppo esaltante con il capitano Franchini a dare la carica giusta. Soprattutto Mauriello show nel quarto periodo, con un totale nel mach di 14 punti.Standing ovation all'uscita di Sautet: tutto il pubblico del PalaCiti in piedi. È l’innesto che serviva a questa squadra. Ha carisma ed esperienza da vendere. Parma sale quindi a quota dieci punti in classifica e si preparerà in settimana per la difficilissima trasferta di domenica prossima ad Umbertide, dove affronterà la Liomatic dell’ex Zara e tenterà ancor di più di ricucire il disavanzo di punti che le rimangono per cercare ancora di entrare nella griglia dei playoff. Giocando come si è giocato oggi, tutto è ancora possibile.

(Nelle foto: 1) Audrey Sauret; 2) Paola Mauriello)

I protagonisti della Stagione Lirica 2011

MARIANA PENTCHEVA:
“Tutto il personale
del Regio è speciale,
a cominciare
dalla portineria"

Il mezzosoprano bulgaro ha debuttato al Teatro Regio nella serata di inaugurazione della stagione lirica, nel ruolo di Preziosilla - “A Sofia mi aspetta un marito che durante le mie assenze fa il “mammo” per nostra figlia, che ha 12 anni"
di PAOLO ZOPPI
Figlia di quella terra così prodiga di grandi tradizioni vocali che è la Bulgaria, Mariana Pentcheva si inserisce a pieno titolo e merito in quella stirpe di grandi voci che da Boris Christoff a Elena Nicolai, da Nicolai Ghiaurov a Ghena Dimitrova, ha trovato, non solo accoglienza in tutti i più grandi teatri del mondo, ma un posto fisso nella storia dell’opera. Capelli neri corvini, occhi vivacissimi, profondi e penetranti fanno da nobile contorno ad un viso allegro e sereno, opposto alla Ulrica che nell’immediato ricorda e così all’opposto di carattere. Puntualissima, passo deciso di chi è abituato a non tentennare mai e che tradisce un carattere temprato fin da ragazza in situazioni tutt’altro che comode, mi onora di una simpatica e interessante chiacchierata. “Ieri sera c’è stata...........
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Cór crozè: l'opinione di Michelotti

LA FUERZA DEL SIÑO:
ÈMMA CIAPÈ TRE PÉRI

GENOA - PARMA 3-1 La scuädra l'éra restäda cón la tésta al Regio indo' i dan "La fuerza del siño", La forza del destino"... Maledizjón... maledizjón... e difàti l'é städa pr'i crozè, 'na partida maledètta. À girè tutt a l'arvèrsa. Po a gh'èmma avù in camp Palètta che incó l'é stè un dizastor. Al ne ciapäva gnanca int un pajär.
Quindi sconfitta meritata...
A m'é d'äviz. L'é andäda 'csì mäl ch'a 'm vén finn da riddor. Méj tre péri incó
che 'na galén'na 'dman... Per essere sincero, non è che il Parma abbia giocato così male, almeno nel primo tempo. È stè dopa... In generale ho visto una squadra discontinua, senza determinazione. Sì, sconfitta meritata. I genoani j àn fat còll ch'j àn volsù.
In porta, dopo la parentesi di Coppa Italia, è tornato Mirante...
Ha fatto due o tre uscite, sì l'à fat 'na cuälca béla paräda, mo al n'é pu lu. Insicuro, indeciso in più di un'occasione. Almeno avrei voluto vederlo arrabbiato con Paletta per il gol che ha causato, invéci... njént. Al paräva un mutén.
E la difesa?
Anche qui: difesa insicura. Salvo Lucaréli picén, con la so esperjénsa, mo al rést...Angelo tarsén: "invotabile". An s' pól miga därogh un vót. Palétta già detto: un dizastor. Sgorbación senza infamia e senza lode.

Il centrocampo invece?
Pés che andär 'd nòta. Non hanno saputo coprire gli spazi. Candreva l'à zughè da lu, Dzemaili in giornata no, Morrona al paräva 'na trotola. Valiani al corra al corra e po al gira a vód, al pära un landén.

L'attacco?
Giovinco l'à fat pètt cme 'na ciocaróla, Crespo l'é stè lasè da lu là davanti. Non è più mobile come una volta, non capiscono che lo devono servire di più.

Il migliore del Parma oggi.
Difficile parlare di migliori, comunque direi Lucarelli.

Il peggiore.
Paletta. Seguito da Angelo.

Il voto a Pasquale Marino.
Cinque più. Anzi: sincov.

pramzan45
(Si ringrazia Giuseppe Mezzadri per la supervisione delle parti dialettali)
IL PAGELI DI CROZÈ IN DJALÈTT PRAMZÀN

La scomparsa di Paolino Menozzi

CIAO PAVLÉN UNO DEGLI ULTIMI
BALUARDI DELLA PARMIGIANITÀ

È mancato ieri mattina al "Città di Parma", all'età di 91 anni, Paolino Menozzi, uno degli ultimi baluardi, non l'ultimo, della parmigianità - Grande amico di Parma Lirica, alle riunioni conviviali non mancava mai di raccontare divertenti barzellette e di recitare la celebre poesia di Pezzani "I dan l'Otello" - Leo Nucci: "Sono molto, molto dispiaciuto, era un vero amico. Un uomo di grande sensibilità, un artista davvero, sapeva raccontare barzellette anche forti con estrema eleganza" - Paolo Ampollini: “Quanti ricordi... Eravamo molto amici, ero la sua “spalla” quando raccontava le barzellette” - Patrizia Monteverdi: "Lo ricordo come un vecchio gentiluomo, un vero signore, che aveva come valore aggiunto una straordinaria parmigianità"

di ACHILLE MEZZADRI
Ciao Pavlén. Ieri mattina Parma ha perso un altro tassello del suo zoccolo duro di parmigianità. Se ne è andato, purtroppo per sempre, all’età di 91 anni compiuti da poco, Paolino Menozzi, per tutti Pavlén, grande amico di Parma Lirica sicuramente, ma di tutta Parma, perché quell’omino gentile, sempre curato, sempre elegante, capace di raccontare barzellette spinte senza mai cadere nella volgarità, era un estratto di parmigianità, l’essenza stessa della parmigianità. Grande Pavlén. Anch’io ho avuto la fortuna di conoscerlo, e di parlargli, in più di un’occasione, durante riunioni conviviali a Parma Lirica. Ho anche...........
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IL SERVIZIO DI PARMAINDIALETTO

sabato 29 gennaio 2011

Violenza anche nel rugby

AGGREDITO A ROMA
LEONE LARINI

IL VICEALLENATORE
DEI "CROCIATI RUGBY

L'allenatore dei Crociati, Filippo Frati, ha racconbtato a Pramzanblog i particolari dell'aggressione subita al Tre Fontane di Roma sul finire dell'incontro Futura Park dal suo assistente, Leone Larini - Crociati, vinto dai romani - "Eravamo in svantaggio di un punto e avevamo a disposizione un calcio piazzato che ci avrebbe dato la vittoria" - "I tifosi romani si sono scatenati e se la sono presa con Larini, aggredendolo" - "Una cosa vergognosa: dieci contro uno"

"È stata una cosa vergognosa", ci ha detto Filippo Frati, l'allenatore dei Crociati Rugby sconfitti in modo rocambolesco a Roma per 20 a 19 dal Futura Park. "Sul finire della partita, sottp di un punto, avevamo a disposizione un calcio piazzato che, se realizzato, ci avrebbe dato la vittoria. I tifosi romani hanno acceso una baruffa e il nostro assistente allenatore, Leone Larini, venuto in soccorso dei nostri giocatori, è stato aggredito. Un tifoso l'ha colpito e sono scesi dalla tribuna altri tifosi per dargli man orte. Una cosa vergognosa. Dieci contro uno. Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia vita. E poi qui, nella club house dei romani vedo un cartello dove c'è scritto che il rugby è uno sport di valori..."
Questa è soltanto una parte dell'intervista telefonica che Frati ci ha concesso da Roma subito dopo la fine dell'incontro. La potete ascoltare integralmente nel documento allegato.

LE FOTO DEL SERVIZIO E TUTTE LE FOTO DEL FILMATO SONO DI FRANCESCA KEKKA OLIVETTI ©

Quelli che il rugby - Eccellenza

SCONFITTA
ROCAMBOLESCA
DEI CROCIATI
VITTORIA
CON BONUS
DEL
GRANDUCATO
La squadra di Pippo Frati è stata scofitta 20 a 19 in una partita che conduceva 13 a 9 dopo il primo tempo. Incidenti sugli spalti verso la fine e possibilità all'ultimo minuto per i Crociati di invertire il risultato, ma Anversa, che fino a quel momento l'aveva sempre messa in mezzo ai pali, ha sbagliato il calcio piazzato. Vittoria invece, con il bonus, per il Granducato Parma, che ha strapazzato l'Aquila (53 a 13) segnano sette mete. Ora la squadra di De Marigny è quarta in classifica (30 punti) davanti ai crociati (29).




Dallo Stadio Tre Fontane di Roma

Risultato finale
FUTURA PARK ROMA 20
CROCIATI RUGBY PARMA 19
I Marcatori: Al 2' cp Myring (3-0); al 9' cp Anversa (3-3); all'11' m. Ireland tr. Anversa (3-10); al 16' cp Myring (6-10); al 31'cp Myring (9-10); al 39' cp Anversa (9-13); al 44' cp Anversa (9-16); al 52' mnt Saccardo (14-16); al 59' cp Myring (17-16); al 73' cp Anversa (17-19); al 76' cp Myring (20-19)
NOTE: all'85' Woodman dei Crociati scavalca la recinzione del campo per partecipare attivamente ad una baruffa sugli spalti; Nessuna sanzione a Woodman
All'89' Anversa sbaglia il cp della possibile vittoria

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Dallo Stadio XXV Aprile di Parma

Al 41' del St
GRANDUCATO PARMA 53
L'AQUILA RUGBY 13
I Marcatori: primo tempo; al 12' m. Onori tr. Jones (7-0); al 16' cp Paolucci (7-3); al 22' cp Jones (10-3); al 24' cp Paolucci (10-6); al 37' m. Mayor tr. Jones (17-6); al 46' cp Jones (20-6); al 52' m. Gerber tr. Jones (27-6); al 55' m. Castagnoli tr. Jones (34-6); al 60'm. L'Aquila tr. Myring (34-13); al 68'm. Goegan tr. Jones (41-13); al 72' m. Dusi tr. Jones (48-13): all'81' mnt Onori (53-13)

La "Forza del destino" : la recensione

UN’OTTIMA
“FORZA DEL DESTINO”
OVAZIONI
PER LA
THEODOSSIOU







Mattatrice della serata è stata Dimitra Theodossiou, fatta segno di una vera e propria ovazione e letteralmente ricoperta di fiori, unici vivaci colori nel monocromo scenario di Stefano Poda - Aquiles Machado, rinnovato nel fisico e nel repertorio, ha acquisito man mano tranquillità passando da un corretto “Pronti destrieri” ad un convincente e intenso “O tu che seno agli angeli” - Ottima prova di Vladimir Stoyanov, sempre una sicurezza il Padre Guardiano di Roberto Scandiuzzi - Piacevolissima sorpresa il Fra Melitone di Carlo lepore - Sul podio Gianluigi Gelmetti, senza bacchetta, ha letteralmente accompagnato orchestra e palcoscenico in una fusione efficace e univoca - Sempre all’altezza, ma che altezza, il coro preparato da Martino Faggiani

Recensione di PAOLO ZOPPI
“Prego di prevenire la Direzione del Teatro di Pietroburgo che nella distribuzione delle parti della Forza del Destino, oltre al Soprano, Tenore e Baritono, abbisognano: 1) Un soprano per fare................
LEGGETE LA RECENSIONE COMPLETA

L’inaugurazione della stagione lirica del Regio

LA FORZA DI... DIMITRA
Ovazioni e fiori per il soprano Dimitra Theodossiou che è stata una straordinaria Leonora nella “Forza del destino” - Molti applausi anche per gli altri interpreti, in particolare per Machado, Scandiuzzi, Stoyanov e Lepore - Abbiamo raccolto i pareri a caldo di Gabriella Corsaro, Aureliana Maggio, Tiziano Marcheselli, Gigètt Mistrali, Andrea Rinaldi, Paolo Ampollini, Patrizia Monteverdi, Fausto Zatorri e del nostro critico musicale Paolo Zoppi

Un successo. Senza se e ma. Anzi un successone, che è stato gustato in diretta grazie alle telecamere di Tv Parma e di TeleDucato. Uno di quei successi che mancavano da tempo, con ovazioni e fiori dal loggione per Dimitra Theodossiou, al debutto nella Forza del destino, ma grande mattatrice della serata. Applausi però per tutti (quasi tutti), a partire da Aquiles Machado per arrivare a Roberto Scandiuzzi, a Vladimir Stoyanov, a Carlo Lepore. Anche per l’orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti e per la regia innovativa (però non condivisa da tutti) di Stefano Poda. E poi il solito, inevitabile trionfo, del coro, magistralmente portato al successo da Martino Faggiani. Pramzanblog, anche questa volta, seppure a distanza, ha voluto raccogliere le impressioni a caldo di chi c’era. Sia in palcoscenico, sia in platea, sia nei palchi, sia lassù in loggione.
TUTTE LE OPINIONI A CALDO
IN FONDO ALLA HOMEPAGE GALLERIA FOTOGRAFICA
IN GIORNATA LA CRITICA MUSICALE DI ZOPPI

venerdì 28 gennaio 2011

Il “Nabucco” al Teatro Verdi di Busseto

SERATA SPECIALE
CON TANTI APPLAUSI
E BIS, SCONTATO,
DEL “VA PENSIERO”

Tre in uno: con l’opera verdiana andata in scena ieri sera nella “bomboniera” bussetana si sono celebrate tre cose: il 110° anniversario della scomparsa di Verdi, i 150 dell’Unità d’Italia e la Giornata della Memoria - Messaggio e targa da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - Pubblico soddisfatto: per i cantanti, ma in particolare per il baritono Dong Chul Son e per il basso Enrico Giuseppe Iori, per la direzione di Marcello Rota, per il coro diretto da Emiliano Esposito e per la regia, le scene e i costumi di Artemio Cabassi - Pramzanblog ha raccolto la cronaca della serata attraverso la testimonianza di Fausto Zatorri, grande appassionato di musica lirica

Un buon aperitivo, che il pubblico ha gradito molto. Alla vigilia infatti dell’apertura della stagione lirica del “Regio” con La forza del destino, il Nabucco bussetano è stato un successo. Applausi, tanti applausi, bis richiesto e ottenuto (e ti pareva), per il "Va pensiero", la convinzione per tutti di aver speso bene una serata. Perché il Nabucco andato in scena ieri sera nella bomboniera di Busseto, il Teatro Verdi, non è stato soltanto un più che dignitoso spettacolo lirico, ma un evento con tripla valenza: è servito infatti per celebrare contemporaneamente il 110° anniversario della scomparsa di Verdi, i 150 anni dell’Unità d’Italia e la Giornata della memoria. Addirittura in un primo momento si era ipotizzata la presenza..........

giovedì 27 gennaio 2011

Le interviste di Pramzanblog: Monica Bertini

“IL 25 GIUGNO
MI SPOSERÒ

CON UN CALCIATORE
CHE HO CONOSCIUTO
SU FACEBOOK”
Uno dei volti più popolari di Tv Parma, Monica Bertini, conduttrice del Telegiornale e co-conduttrice di Bar Sport, si svela al nostro
giornal-blog - “Già da bambina sognavo di diventare giornalista” - “Sono nata e cresciuta a Traversetolo e ho sempre sognato di vivere in una grande città” - “Grazie al social network più famoso del mondo ho conosciuto Giovanni La Camera, il centrocampista che attualmente gioca nel Benevento e che diventerà presto mio marito” - “A quel tempo, due anni fa, era in forza al Rimini, in serie B” - “Sarà don Aldino, il parroco di Traversetolo che mi ha vista crescere, a celebrare le nostre nozze, poi faremo il banchetto a Mamiano, nel parco della Fondazione Magnani Rocca”
di ACHILLE MEZZADRI











Doveva essere un’intervista di routine, cioè l’aggiunta di un nuovo popolare personaggio di Parma alla galleria degli intervistati di Pramzanblog, invece è diventata anche una notizia: Monica Bertini, uno dei volti più popolari di Tv Parma, conduttrice assieme a Manuela Boselli del Telegiornale e conduttrice, con Giuseppe Milano, di Bar Sport, andrà a nozze, a Traversetolo, sabato 25 giugno, con il calciatore siciliano Giovanni La Camera, centrocampista, 27 anni, attualmente in forza al Benevento in Prima Divisione Lega Pro, l’ex serie C1, dopo aver giocato due stagioni nel Rimini in serie B. “Ci siamo conosciuti su Facebook”, dice Monica. “Lo so, può far sorridere, può far specie che una relazione duratura, addirittura un matrimonio come nel nostro caso, possa nascere da un social network. Ma ho avuto tutto il tempo per capire che Giovanni è la persona giusta. E infatti ci sposeremo il 25 giugno nella chiesa del mio paese, ci unirà in matrimonio don Aldino, che mi ha vista crescere. Poi abiteremo a Traversetolo. Quando ho conosciuto Giovanni via Facebook, due anni fa, avevo già.......
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Il Cigno ci ha lasciato 110 anni fa

VA PENSIERO
SULLE
ALI DI VERDI
Tradizionale e commovente cerimonia questa mattina davanti al monumento a Verdi in piazza della Pace - Oltre al "Va pensiero" questa volta la Corale Verdi ha cantato anche l'Inno di Mameli, nell'anno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Commozione, come sempre, nel nome di Giuseppe Verdi. Con il "Va pensiero" dal Nabucco, proprio nel Giorno della Memoria, per non dimenticare l'Olocausto. Con tutti i coristi della Corale Verdi schierati davanti al monumento di piazzale della Pace, a cantare come sempre il "Va pensiero" (diretti dal maestro Martino Faggiani), ma anche l'Inno di Mameli, visto che in questo 2011 si celebra il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Con il sovrintendente al Regio, Mauro Meli, con il presidente della "Corale", Andrea Rinaldi, con l'assessore alla Cultura, Luca Sommi, con il presidente del Club dei 27, Giovanni Reverberi, con i rappresentanti delle varie associazioni musicali cittadine, con Maria Mercedes Carrara Verdi, presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, nonché discendente del Cigno di Busseto, visto che la sua bisnonna, Maria, fu adottata dal Maestro nel 1867 e poi sposò Alberto Carrara, facendo nascere più tardi il ramo Carrara Verdi. Con tanti parmigiani, perché a Parma (e a Busseto, e a Piacenza, e a Milano, e in tutta Italia e in tutto il mondo) Verdi non è mai stato dimenticato. Anche in piazza della Pace, questa mattina, Pramzanblog aveva un suo "inviato", l'amico e collaboratore Giovanni Ferraguti, autore per altro della fortunata rubrica "Una foto, una storia", che firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Ecco il suo fotoservizio.
(Nelle foto: 1) Una veduta d'insieme della cerimonia; 2) Due agenti della polizia locale portano una corona di fiori davanti al monumento a Verdi; 3) Da sinistra: Il sovrintendente al Regio, Mauro Meli, il presidente della "Corale Verdi", Andrea Rinaldi, l'assessore alla Cultura, Luca Sommi, il presidente del Club dei 27, Giovanni Reverberi; 4) I coristi derlla "Corale Verdi" mentre intonano il "Va pensiero"; 5) Il presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Maria Mercedes Carrara Verdi, con il fotografo Gianluca Montacchini).






Oggi è "Il Giorno della Memoria"

Oggi 110° anniversario della scomparsa

UNA GIORNATA
DEDICATA
A GIUSEPPE VERDI

Il 27 gennaio 1901, quindi precisamente 110 anni fa, Giuseppe Verdi spirava nella sua camera dell'Hotel et de Milan, in via Manzoni - Per tradizione, fin dal primo anniversario, la data della sua scomparsa viene ricordata con numerose celebrazioni, a Milano, Busseto e Parma - Questa sera, al Teatro Verdi di Busseto, Nabucco
LE CELEBRAZIONI
Alle 9 una delegazione del Club dei 27, con il presidente Giovanni Reverberi, depone una corona d'alloro nella casa natale di Verdi, alle Roncole di Busseto.
Alle 11, a Milano, Santa Messa celebrata nella cappella privata della "Casa di riposo per musicisti "Giuseppe Verdi", in piazza Buonarroti 29.
Alle 11, la Corale Verdi e il Coro del Teatro Regio, diretti dal maestro Martino Faggiani rendono omaggio al monumento a Verdi, in piazzale della Pace, cantando il "Va pensiero". Presenti anche la delegazione del Club dei 27, appena tornata dalle Roncole, associazioni musicali cittadine, il sovrintendente al Teatro Regio Mauro Meli e l'assessore alla cultura Luca Sommi.
Alle 18, 30 a Busseto, come si ripete puntualmente da 109 anni, vale a dire dal primo anniversario della scomparsa del Maestro, messa solenne nella Collegiata di San Bartolomeo, durante la quale il Coro della Collegiata canterà la Messa gregoriana Pro Defunctis. Dopo la messa un corteo popolare, sulle note del "Va pensiero" si reca a deporre una corona davanti al monumento di Verdi, in piazza. La cerimonia è indetta dal Comune di Busseto, con la collaborazione dell'associazione "Amici di Verdi"
Alle 20,30, al Teatro Verdi di Busseto,
va in scena
Nabucco, con orchestra e coro del Teatro Verdi e cast vocale a cura delle classi di canto del Conservatorio "Boito" di Parma. Nabucco: Dong Chul Son; Fenena: Erika Beretti; Ismaele: Stefano La Colla; Gran Sacerdote di Belo: Se Yun Kim; Zaccaria: Enrico Giuseppe Iori; Abdallo: Dong Won Woo; Abigaille: Maria Simona Cianchi; Anna: Barbara Aldeghieri. Direttore e concertatore: Marcello Rota; Maestro del coro: Emiliano Esposito; Regia, scene e costumi di Artemio Cabassi.
(Nella foto: la salma di Giuseppe Verdi sul letto di morte).

Una foto, una storia -157-

QUANDO IL PAPA
VIAGGIAVA
IN SEDIA
GESTATORIA

Giovanni Ferraguti, come fotoreporter, non è stato soltanto, come si sa, un "curioso della cronaca cittadina", ma ha viaggiato, e tanto, e gli è capitato di essere stato anche testimone di episodi entrati, per i versi più disparati, nella storia. Per esempio nel 1975, in Vaticano, ha immortalato Papa Paolo VI in sedia gestatoria. Non avrebbe immaginato, quel giorno, che qualche anno dopo Giovanni Paolo II avrebbe definitivamente abolito l'uso del trono mobile. In questa puntata di Una foto, una storia, vediamo appunto Paolo VI sulla sedia gestatoria. Ma sapete come venivano chiamati gli uomini che portavano a spalla questo trono mobile? No? Allora lo scoprirerete cliccando qui sotto, per leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", a firma di Gion Guti.

mercoledì 26 gennaio 2011

Il memorial Reitano a Reggio Calabria

GRANDE SUCCESSO
DI GINO E DINO
AL TEATRO CILEA
Applauditissima l'esibizione dei due cabarettisti parmigiani Luigi Furlotti (Gino) e Aldo Musci (Dino) nel teatro di Reggio Calabria durante lo show che ha ri ordato Mino Reitano a due anni dalla scomparsa

Comici parmigiani crescono. Gino e Dino, dopo le numerose uscite a "Striscia la notizia", questa volta sono andati lontano per andare a raccogliere applausi. Come avevamo annunciato, Luigi Furlotti (Gino) e Aldo Musci (Dino) hanno partecipato al grande show "Memorial Mino Reitano... e la storia continua", organizzato a due anni dalla scomparsa del popolare cantante. "Dire ch'a l'é gnù zò al teàtor forse è esagerato", ci ha detto Dino "però la gente si è divertita e ci ha applaudito che non finiva più. Siamo stati in scena un quarto d'ora. Bella esperienza, grande serata, anche dal punto di vista personale sono contento, nella speranza che Mino, del quale sononstato amico per trent'anni, ci abbia visto da lassù". "È andata benissimo", ha ribadito Gino. "Abbiamo raccontato una delle "barzellette del premier", uno dei nostri cavalli di battaglia a "Striscia", poi abbiamo fatto una delle nostre "invenzioni" e infine abbiamo raccontato la storiella dell'ape di Silvania, una cosina che è piaciuta molto. Siamo molto soddisfatti".
(Nelle foto: 1) Gino e Dino (by Ivano Zinelli), 2) Il Teatro Cilea di Reggio Calabria; 3) Gino e Dino sul palcoscenico del Teatro Cilea con Gegè Reitano, uno dei fratelli di Mino e organizzatore del Memorial per ricordarlo)

Quelle che il basket - Serie A1

DISCO ROSSO
A VENEZIA
PER IL LAVEZZINI
Nuova sconfitta delle gialloblu che sono state sconfitte, ma a testa alta, dall'Umana Venezia, al PalaTaliercio, per 48 a 45, nella terza giornata del girone di ritorno

A testa alta, ma sconfitte. Anche stavolta le ragazze di coach Procaccini ce l'hanno messa tutta e si sono giocate la vittoria fino all'ultimo secondo. Ma, al PalaTaliecio, hanno prevalso le padrone di casa dell'Umana Venezia per 48 a 45. Partenza con Bestagno, Franchini, Antibe, Sauret ed Aziz. Inizuio positivo per le gialloblu che a metà quarto sono in vantaggio 8 a 7. Poi le oro granata si portano sul 12 a 8, ma il periodo si conclude in perfetta parità, 13 a 13. Alla ripresa delle ostilità arriva una bella tripla di Mauriello, ma poco dopo arriva quella più pesante di Meneghel: 19 a 16 al quarto. Aziz ha la palla del 19 pari sul secondo libero sbagliato da Narviciute. La sbaglia e sul ribaltamento di fronte Ogorodnikova segna ed il punteggio diventa 22 a 17. Il parziale all'intervallo lungo è 32 a 21. Si ricomincia con Sauret in regia e Machanguana a far coppia con Antibe sotto le plance. Battisodo è febbricitante e non rende al meglio. Al quarto Venezia conduce 39 a 27. Entra anche Pieropan. Nella fase centrale del terzo quarto il Lavezzini sbaglia meno e si rifà sotto: a 2 e 52 siamo 39 a 33. E meno male che c’è Sauret! Seguita a ruota da Antibe e Parma torna a meno 2 a 47 secondi (39 a 37). L’ultimo parziale si comincia dal 40 a 37 per il tiro libero di Maiorano in conclusione. Si segna pochissimo: 42 a 37 a 5’ e 52. A tre minuti si è ancora sul 42 a 39 quando Rossi , l'allenatore delle venete (ed ex di Lavezzini) chiama time out. Un entrata di Mauriello a 2 minuti porta a meno uno Parma. A 1’ e 9 Venezia perde palla. Il sogno cresce. A 54 secondi arriva il fallo di David su Machanguana che pareggia a 43. Kostaki sigla da 2 a 32 secondi.Mauriello subisce fallo a 19 secondi in attacco proprio dalla greca, ex Parma pure lei. Purtroppo li sbaglia entrambi, ma sul rimbalzo David porta fuori la palla e così Parma ha un’altra chanches con 18 secondi. Procaccini studia l’azione con un time out. Parma però sciupa e pallino che torna a Venezia. Fallo sistematico di Mauriello su Ogorodnikova che segna e la replica di Machanguana serve a poco (47 a 45) perché resta un solo secondo da giocare. Il fallo sulla rimessa a Kostaki la porta in lunetta che segna e il Lavezzini non può far altro che tentare il tiro del pareggio da metà campo con Battisodo, ma non va. Finisce 48 a 45. Un dato su tutti. Ai liberi 17 su 32 Venezia e 15 su 26 Parma. Un disastro!
(Nelle foto: 1) Audrey Sauret; 2) Leigh Aziz)

Stagione lirica 2011

L'ANTEPRIMA DELLA
"FORZA DEL DESTINO":
TANTI APPLAUSI
Buone le premesse per la "prima" di dodopodomani - L'anteprima della Forza del destino andata in scena oggi pomeriggio al Teatro Regio è andata bene
Alla fine applausi convinti per tutti, per il direttore d'orchestra, Gianluigi Gelmetti, per il coro diretto da Martino Faggiani, per
Dimitra Theodossiou (Leonora), per Aquiles Machado (Alvaro), per Vladimir Stoyanov (Don Carlo), per Mariana Pentcheva (Preziosilla), per Carlo Lepore (fra Melitone). Qualche perplessità per la regia, scene e costumi di Stefano Poda. Questo il sintesi quello che ci ha riferito il nostro critico musicale Paolo Zoppi, che ha assistito a questa prova generale. "Primi due atti un po' in sordina, si è notata qualche titubanza, forse un'eccessiva prudenza", ci ha detto "però non ci sono stati problemi veri e propri. Poi ottimi il terzo e il quarto quarto atto, che hanno sollevato perfino entusiasmi. Certamente una buona premessa per la "prima" di venerdì".

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

IL PALERMO
BRINDA IN COPPA

MO AL PÄRMA
L'À ZUGHÈ BÉN

PALERMO - PARMA 5-4 (ai rigori / 0-0 dopo i tempi supplementari) Che partìda ragas. A són chì ch'a bruz ancòrra cme 'n falò. L'é städa 'na gran partida. Purtroppo è il Palermo che adesso brinda in Coppa, mo al Pärma l'à zughè bén. Peccato. Ho creduto fino in fondo al colpaccio, mo l'é andäda mäl ala lotarìa di rigór.
Comunque abbiamo visto un buon Parma...
Sì, sì, an gh'é dubbi. Al Palèrom, par la vritè, al gh'à avù 'na cuälca ocazjón äd pu
, mo al Pärma al podäva anca vénsor. Mi avrìss godù bombén parché al presidént dal Palèrom, Zamparén, al s' dà tutt coll tón.... Invéci int-al frac l'èmma ciapè nuätor. Grandissimo Pavarén, l'à salvé al Pärma pu 'd 'na volta, mo an l'é miga bastè.
Quindi Pavarini sugli altari...
Dabón. Pavaro non ha fatto rimpiangere Mirante. Anzi, in questo periodo è perfino superiore a lui, che sta attraversando un periodo così così. Mi stasìra a gh farìss un monumént. L'à anca parè un rigór.
Che cosa puoi dire del resto della squadra?
Come domenica scorsa ho bocciato quasi tutti, questa sera non me la sento di puntare il dito contro qualcuno. J én stè bräv tutti, Bojnov a pärta, par caritè. A m' dizpjäz par Risolón-Valiani, ch'l'à zbaljè al rigór decisiv. Cuand l'à tirè al gh'äva il bändi néri dednàns aj oc'. Stasìra al m'à tradì. Peccato, al Palèrom l'à meritè 'd vénsor, mo
al meritäva anca al Pärma. A són chì ch'a bruz ancorra. Stasìra l'é stè bräv anca Marino. Ha dato alla squadra lo spirito giusto, àlma, vlontè, determinasjón, ha fatto i cambi giusti. Njént da dir. 'Na volta ch'l'à fat tutt bén... l'à pèrs. Cme dir: 'na volta a m' són scantè e me pädor al m'à dè.
pramzan45
(Considerata l'ora, parti dialettali "senza rete", cioè senza la supervisione solita di Giuseppe Mezzadri. Ci scusiamo con i lettori)

martedì 25 gennaio 2011

Una foto, una storia -156-

IN UN ATTIMO
IL "CATTANI"
DIVENTÒ
UN CUMULO
DI MACERIE

Il 13 novembre 1979, nel pomeriggio, la città si fermò, sbigottita, quando in un lampo si sparse la notizia che era saltato per aria l'intero Padiglione Cattani dell'Ospedale Maggiore. Diciannove morti subito, diventati 31 con il passare dei giorni. Ferraguti si precipitò ovviamente sul posto e documentò l'orrore. Ora una di quelle tremende immagini viene riproposta ai lettori di Pramzanblog, inserita nella rubrica "Una foto, una storia", a firma di Gion Guti.
LA TRAGEDIA DEL PADIGLIONE CATTANI

lunedì 24 gennaio 2011

In diretta da Mosca

KAMIKAZE ALL'AEROPORTO
DOMODEDOVO DI MOSCA:

ALMENO 35 MORTI

E PIU' DI CENTO FERITI

L'attentato terroristico è avvenuto alle 14,32 ora italiana - Il Ministero degli Esteri sta accertando se vi sono coinvolti italiani
IL COLLEGAMENTO TELEVISIVO CON RT (in inglese)

Gino e Dino al Teatro Cilea

ANCHE UN PO'
DI PARMA

A REGGIO CALABRIA
PER
RICORDARE REITANO

Luigi Furlotti e Aldo Musci, i due cabarettisti parmigiani, recentemente ospiti più volte di Striscia la notizia a Canale 5, dopodomani mercoledì saranno tra gli artisti che al Teatro Cilea del capoluogo calabrese parteciperanno al "Memorial Mino Reitano... e la storia continua", organizzato per ricordare il popolare cantante scomparso il 27 gennaio di due anni fa - Musci: "Io lo conoscevo bene, la nostra amicizia è durata più di trent'anni

Indubbiamente Mino Reitano, il "ragazzo di Fiumara", scomparso due anni fa il 27 gennaio, è stato uno dei cantanti più amati dagli italiani. Per la sua bravura, il suo calore umano, la sua generosità. E dopodomani, 26 gennaio, al Teatro Cilea di Reggio Calabria, ci sarà anche un po' di Parma a ricordarlo in occasione del "Memorial Mino Reitano... e la storia continua". Gli organizzatori infatti, tra i quali Gegè Reitano, uno dei fratelli del cantante, hanno chiamato Gino e Dino, i due cabarettisti parmigiani che hanno avuto successo con le loro numerose partecipazioni a Striscia la notizia, programma nel quale hanno intepretato la parte di "autori delle barzellette del premier". Perché Gino e Dino? Perché Dino (Aldo Musci), è stato legato a Reitano da un'amicizia durata più di trent'anni. "Ero un ragazzino quando l'ho conosciuto", ricorda “Dino”. "Cantavo in coppia con una ragazza, Monica e i miei dischi venivano prodotti proprio da Mino e da suo fratello Gegè. Registravamo ad Agrate Brianza, alla Cascina Morosina, al Villaggio Reitano. Mino ci portò a fare le serate con lui. Era un uomo vero, semplice, genuino, pieno di valori, come il senso della famiglia e dell'amicizia. Gli piaceva scherzare, a tavola raccontava barzellette. A volte erano "freddure", battutine demenziali, assomigliavano al tipo di comicità che ha portato al successo in Tv il nostro duo Gino e Dino. Siamo molto onorati di essere stati invitati a questo spettacolo in memoria di Mino. Le nostre strade, dopo il periodo iniziale, si erano separate, ma in trent'anni ci siamo rivisti più volte, per lavoro, e ogni volta Mino mi ha sempre fatto una grande festa, ricordando i tempi delle serate insieme. L'ultima volta che l'ho visto è stato quando ha vinto la gara canora La notte vola, a Canale 5, presentata da Lorella Cuccarini. Subito dopo la proclamazione della vittoria io fui la prima persona che andò ad abbracciare, fra le lacrime. Ed ora sono felice di ricordarlo al Cilea, davanti al "suo" pubblico. Sarà lui, da lassù, a ispirarci".

La nuova puntata di "Su il sipario"

UNA VOCE
DAL
LOGGIONE
Paolo Zoppi ha ripreso la serie sui loggionisti e questa settimana ha incontrato Fausto Zatorri, che ha detto tra l'altro: "I buuu sono una risposta ad applausi fuori luogo" - "La forza del destino": quel titolo da non nominare
Dopo aver ascoltato Aureliana Maggio e Gigèt Mistrali, questa settimana Paolo Zoppi, nella sua rubrica "Su il sipario", riprende la serie dedicata ai loggionisti con l'intervista a Fausto Zatorri, grande appassionato di lirica, che non si perde un'opera al Regio da dieci anni. A proposito dell'opportunità o meno del dissenso in teatro, Zatorri ha detto: "La migliore forma di dissenso sarebbe il silenzio, ma è molto difficile. Spesso i "buuu" sono una risposta ad applausi fuori luogo". Zoppi ha completato questa nuova puntata della rubrica con una breve carrellata sulle "disgrazie" antiche e attuali della Forza del destino (che venerdì inaugurerà la stagione lirica del Regio), un'opera che è nata sotto una cattiva stella e che si è sempre portata dietro la cattiva fama di "portasfortuna", soprattutto da quando il 4 marzo 1960 il baritono Leonard Warren morì in scena al Metropolitan di New York mentre si accingeva a cantare "Morir tremenda cosa".
(Nella foto: Fausto Zatorri)
LEGGETE "SU IL SIPARIO"

domenica 23 gennaio 2011

Quelle che il basket - Serie A1

LAVEZZINI:
BRINDISI CON
LA VITTORIA

Le ragazze di coach Procaccini hanno espugnato Pozzuoli con un voncincente 61 a 54 - Ottimi il rientro di Clarisse machanguana, dopo una lunga assenza e l'innesto dela framcese Audrey Sauret - mercoledì trasferta infrasettimanale a Mestre
Il Lavezzini Basket Parma è tornato alla vittoria in trasferta contro il GMA Pozzuoli per 61 a 54, grazie in parte anche al ritorno di Clarisse Machanguana e all'innesto di Audrey Sauret. Ottima come sempre Nicole Antibe che con 16 punti è la miglior marcatrice dell’incontro, ma bene tutto il gruppo. L’avvio delle gialloblu è stato bruciante. Al quarto minuto le parmensi erano già avanti di 6 lunghezze (12 a 6). Le padrone di casa, però, trascinate da Dixon, nel finale di quarto hanno riacciuffato le ducali. 12 a 12 al nono e 14 pari al primo intervallo. Prime difficoltà per le gialloblu nel secondo quarto, quando hanno cominciato a dover inseguire le campane, finendo anche sotto di sei punti. A limitare i danni ci ha pensato ChiChi Franchini, che alla fine dell'incontro sarà MVP, con 10 punti, 3 assist, 6 rimbalzi, 4 palle recuperate ed il 71,4 % al tiro. Con una Walker incontenibile, si è andati al riposo lungo con le partenopee in vantaggio 29 a 24. Lo svantaggio di cinque punti èservito da carica per Franchini e compagne che, grazie soprattutto a Battisodo e ad Aziz, in quattro minuti hanno ribaltato il risultato: 29 a 31. Non era finita. Le due americane di Pozzuoli, Walker e Dixon hanno fatto vedere i sorci verdi sotto plancia ed al 26’ sono tornate avanti 37 a 34. Nicole Antibe a questo punto ha eciso dientyrare in partita, e se ne sono viste le conseguenze. Alla sirena finale sarà ancora lei la miglior marcatrice dell’incontro con 16 punti. Alla fine del terzo quarto il punteggio era 41 a 39 a favore delle padrone di casa. Nei primi minuti della quarta frazione si sono svegliato pure Machanguana e Mauriello: 42 a 46 al 32’. L'atleta mozambicana, però, ha dovuto uscire di scena per il raggiunto limite di falli. Con Aziz e Franchini le parmensi si sono trovate avanti di 5: 48 a 53 al 34’. A metà tempo il vantaggio si è confermato sul 52 a 57 e lì è restato fisso per tre lunghi minuti , durante i quali Parma ha saputo tenere le redini dell'incontro. Nel finale un punto di Mauriello (e con questo sono 11 alla fine!) e 3 di Sauret hanno decretato la vittoria. Il Lavezzini in classifica è tornato a pari, a quota 8, con Napoli e Priolo a 8 punti, e mercoledì durante il turno infrasettimanale a Venezia tenterà una nuova impresa, per ritrovarsi a ridosso della zona playoff . Vincere anche al PalaTaliercio di Mestre è l’obiettivo, prima di ricevere Faenza domenica prossima al PalaCiti.
(Nelle foto: 1) Clarisse Machanguana; 2) Mariachiara Franchini)

Difesa a oltranza per la statua

IN CONTINUO AUMENTO
GLI AMICI DI SICURI












Non si ferma la solidarietà tutta pramzàna attorno alla statua di Enzo Sicuri in piazzale della Macina. Anche se dal Comune non arrivano segnali bellicosi, prosegue su Facebook la "marcia silenziosa" di tantissimi parmigiani che sono contrari allo spostamento, annunciato l'anno scorso dalla commissione per l'arredo urbano, alla Villetta. Non si tratta solo di anziani nostalgici, ma anche di giovani. Su Facebook com'è noto, su iniziativa di Pramzanblog, c'è un gruppo, "Salviamo la statua del Mat Sicuri a Parma" che sta acquisendo sempre maggiore consistenza. L'obiettivo minimo era quello dei 1000 iscritti, ma adesso ha già raggiunto quota 1140. Il signore nella foto è Angelo Mezzadri, amico ma non parente del "papà" di Pramzanblog. Si è appena aggiunto alla piccola schiera di parmigiani che vanno a farsi fotografare accanto alla statua. Avanti così.

Stagione lirica 2011 - Prima della “prima”

PERCHÉ
LA “FORZA DEL DESTINO”

È CHIAMATA
“LA MALEDETTA”

Molte circostanze negative hanno accompagnato fin dalla nascita la quint’ultima opera del “cigno di Busseto”, che venerdì 28 gennaio aprirà la nuova stagione del Teatro Regio - In questo articolo facciamo rivivere l’atmosfera, spesso costellata di disgrazie, in cui vide la luce questo capolavoro di Verdi, che proprio nel periodo in cui cominciò a pensare alla “Forza” fu eletto deputato del Regno d’Italia, il 27 gennaio 1861, proprio 150 anni fa

di ACHILLE MEZZADRI
Come “prologo” a questo articolo cominciamo subito con una piccola curiosità statistica: mercoledì 27 gennaio, il giorno in cui a Busseto sarà rappresentato Nabucco, e alla vigilia de La forza del destino che inaugurerà il giorno seguente la stagione 2011 del Teatro Regio, non si celebrerà soltanto il 110° anniversario della scomparsa di Giuseppe Verdi, ma anche il 150° della sua elezione a deputato del neonato Regno d’Italia. Data che ci riporta al periodo in cui vennero gettate le basi per un nuovo capolavoro del “cigno di Busseto”, appunto . Il Maestro era La forza del destino“fermo” da un po’: dopo Un ballo in maschera che era andato in scena per la prima volta al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859, aveva tirato un po’ i remi in barca, anche perché distratto da altre situazioni, il matrimonio, segretissimo, con la sua compagna Giuseppina Strepponi, celebrato il 29 agosto 1859 a Collonges sur-Salève, in Savoia e la ristrutturazione della dimora di Sant’Agata, che gli asciugò in buona parte il già cospicuo patrimonio. Cercò anche di dire no all’amico conte Camillo Benso di Cavour che gli aveva chiesto........
(Nelle foto: 1) Il primo libretto della "Forza del destino"; 2) Giuseppe Verdi a San Pietroburgo per la "prima" della "Forza")
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