/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 15 dicembre 2010

Una foto che fa malinconia

QUEGLI AFFRESCHI
DI MADOI
DISTRUTTI DOVE C'ERA
L'OSTERIA DEL SORDO

Attraverso un lettore siamo venuti in possesso di una foto-documento del 2004, che testimonia la malinconica fine degli affreschi di Walter Madoi nella storica Osteria del Sordo di borgo Sorgo

Guai a toccare il Sordo. Appena si evoca la figura di Bruno Lucchini (1908 - 1990) , lo storico oste della storica Osteria del Sordo di borgo Sorgo, è come sollevare un coperchio da una pentola. E da lì escono profumi della nostra amata vecchia Parma, Pärma vécia, cioè Dedlà da l'àcua. La recente pubblicazione della fotostoria di Gion Guti dedicata agli scudlén del Sordo, ha infatti sollecitato un lettore, prima protetto dall'anonimato, poi da un nickname, Popsylon, a inviarci una foto che lui stesso scattò il 21 marzo 2004. Foto che induce a malinconia perché si vede l'ex osteria avviata alla demolizione, con i celebri affreschi nei quali il pittore Walter Madoi (1925 - 1976) , illustre frequentatore dell'osteria, ritrasse gli avventori, personaggi straordinari dell'Oltretorrente. "È l’unica foto che riuscii a scattare prima della demolizione", ci ha scritto Popsylon. "Purtroppo fu l’unica perché mi allontanò un operaio". D'accordo, magari non erano capolavori, ma erano la testimonianza diretta del cuore e dell'anima dell'Oltretorrente. Domanda di Pramzanblog: perché questa città, nel tempo, ha deciso via via di "suicidarsi"?
(Nelle foto - cliccare per ingrandire - : 1) Quello che restava degli affreschi di Madoi nell'Osteria del Sordo durante la demolizione; 2) Walter Madoi)

2 commenti:

e.piovani ha detto...

ottima domanda! La risposta credo che sia: per far guadagnare qualcuno attraverso il suo funerale....

pramzanserass ha detto...

Domanda fatidica, Mezzadri. Parafrasando l' amico Piovani varrebbe la pena di ammettere che il Dio Denaro fà tanti proseliti in ogni tempo. E questi, se ne sbattono di distruggere la memoria storica della città. se poi volessimo rincarare la dose, dovremmo ammettere che anche i parmigiani di ogni epoca non hanno saputo difendere la loro storia. Mancanza di cultura??? Di saggezza??? O forza estremamente concreta del Denaro??? Menefreghismo??? Lassismo???
A tutti noi capita di pensarci. Poi basta accendere la tv e il cervello smette di porsi domande e trovare risposte.
Comunque bravissimo Popsylon.
Benvenuto tra noi.