/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 19 dicembre 2010

Presentata alla Galleria Centro Steccata

UNA SCULTURA
PER MAMMA GODI
Commossa cerimonia per la presentazione di una scultura in cera in cui la scultrice Anna Cristina Negri ha effigiato Maria Godi, prendendo spunto da una celebre immagine nella quale la "storica" ostetrica tiene tra le braccia due gemelli - Presenti la figlia, Anna Poletti Zanella e i nipoti Alberto e Pietro - La poetessa Patrizia Fazzi ha letto la poesia "Quante vite" dedicata a Maria

di ACHILLE MEZZADRI
Sì, mi sarebbe piaciuto esserci. Come quando ebbi la fortuna di assistere al concerto "Vita nascente", l'anno scorso, al Regio. Perché Maria Godi, "mamma Godi", come già ho avuto occasione di ricordare, per un breve periodo entrò anche nella mia vita di giovane papà, insegnando a mia moglie come si doveva accudire un neonato, il mio primogenito Neil. Certo che la ricordo, "mamma Godi", e con grande affetto e riconoscenza, ed è per questo che mi è dispiaciuto non potere assistere alla presentazione di una scultura in cera che la rappresenta, opera della scultrice Anna Cristina Negri. Una scultura davvero bella, nella quale Maria è effigiata con due gemelli tra le braccia, come in una celebre fotografia che è diventata l'emblema della sua opera. Un grazie anche mio, dunque, alla scultrice Negri, per aver onorato una grande donna, e in particolare in concomitanza con l'iniziativa "Anno del neonato" promossa dall'Azienda ospedaliera Universitaria di Parma in collaborazione con Azienda USL di Parma e il Comune di Parma. L'evento è avvenuto venerdì nel tardo pomeriggio, alla Galleria Centro Steccata di via Garibaldi 23, alla presenza della figlia di mamma Godi, Anna Poletti Zanella e dei nipoti Alberto e Pietro. Ma c'erano anche monsignor Sergio Sacchi, gli ostetrici e ginecologi Roberto Trentadue e Giovanni Zinelli, Maria Mezzi, già presidente del Collegio delle Ostetriche, la dottoressa Daniela Viviani, responsabile del Percorso Centro Nascita dell'ospedale, la critica d'arte Stefania Provinciali, Maurizio Dodi, presidente di Mup Editore e la poetessa Patrizia Fazzi, aretina ma sempre più di casa a Parma. La Fazzi, ispirata dalla grande umanità di Maria, ha anche scritto una bella poesia, "Quante vite", che ha letto ai presenti e che Pramzanblog offre ai lettori, nel ricordo di una grande donna che ha prestato assistenza alla nascita di migliaia di "parmigianini".
(a.m.)
(Nelle foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) La figlia Anna e i nipoti Alberto e Pietro davanti alla scultura di Maria Godi opera di Anna Cristina Negri; 2) Maria godi con i gemelli; 3) Maria Godi con Neil Mezzadri neonato; 4) Accanto alla scultura la poetessa aretina Patrizia Fazzi accanto alla scultura, che ha letto la sua poesia "Quante vite")
LA POESIA "QUANTE VITE" DEDICATA A MAMMA GODI

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