/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 22 dicembre 2010

Le interviste di Pramzanblog: Carlo Chiesa

QUELLO CHE…TIENE
A FRENO
MICHELOTTI

È uno dei volti più amati delle televisioni di Parma - Preciso, garbato, molto professionale, con la sua trasmissione “Pronto, chi Parma?”, su Tv Parma, divide il successo con Luca Ampollini e il vulcanico Alberto Michelotti - Esiste perfino, su Facebook, il “Carlo Chiesa Fan Club” - “Da bambino andavo matto per le partite alla Tv, toglievo l’audio di Martellini e facevo io la telecronaca” –“Quando ero a Radio Parma con Mauro Coruzzi, il futuro Platinette” - “Già a quei tempi, in radio, mi trovai al fianco Michelotti” - “Non è facile lavorare con Alberto, è un fiume in piena, ma io lo so arginare” - “Quando il Parma va male, per assurdo, la trasmissione ha più ascolto” - “Ghirardi e Leonardi stanno facendo un bellissimo lavoro”

di ACHILLE MEZZADRI
Francamente, e non me ne voglia nessuno, non l’avrei immaginato. Su Facebook esiste il “Carlo Chiesa Fan Club”. Oddio, non che sia un esercito, sono 139 membri (ora 140 perché mi sono iscritto anch’io), però il semplice fatto che questo fan club esista la dice lunga. Perché Carlo Chiesa, quello di Pronto chi Parma?, programma sportivo che va in onda la domenica sera su Tv Parma e nel quale è insieme con Luca Ampollini e Alberto Michelotti, è uno di quei giornalisti televisivi che sanno entrare nel cuore degli spettatori, nel suo caso, dei tifosi. Per la bravura, la simpatia, la chiarezza delle spiegazioni. E anche per il modo garbato con il quale riesce a tenere a freno quel simpatico “cavallo pazzo alla pramzàna” che risponde al nome ...........
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA
QUELL'URLO PER CRESPO

1 commento:

Massimo il Panaco ha detto...

In effetti Carlo è sempre misurato e riesce a smussare un pò l'irruenza di Michelotti.
Però sentire Alberto parlare in dialetto a ruota libera sarebbe una goduria
Ciao Massimo