/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 10 dicembre 2010

La decima puntata di "Parma da riscoprire"

PARMA
DA RISCOPRIRE:
PALAZZO
BONDANI

Elvis Piovani ci accompagna sui sentieri della nostra città che non c'è più, alla riscoperta di monumenti, chiese, palazzi, intere vie, spesso capolavori che sono stati cancellati o spostati, o divisi in più parti e spesso "nascosti" in qualche angolo - Oggi ci fa la storia diPalazzo Bondani
Tutti i parmigiani sanno che lì, nel lato sud occidentale di piazza Garibaldi c'è la sede di una banca. prima la Commerciale, poi Banca Intesa, adesso la CarisBo del Gruppo Intesa. Molti però forse non sanno che quell'edificio, Palazzo Bondani, ha una lunga storia, che affonda le sue origini addirittura al 1221 e che è passato attraverso vari nomi (Palazzo del Torello, Palazzo Vetus) e attraverso varie ricostruzioni. Ne fa la storia, con piglio da puntuale ricercatore storico, Elvis Piovani, per una nuova interessante puntata di "Parma da riscoprire". Come suggerisce provocatoriamente Piovani nel suo articolo, l'attuale palazzo sarebbe da demolire per riproporlo nella forma antica, che era straordinariamente suggestiva. Si sa che non si può, ma ogni tanto è sempre bello sognare.
(Nelle foto: 1) Elvis Piovani; 2) Il logo di "Parma da riscoprire"; 3) Vista ottocentesca di palazzo Bondani durante un giorno di mercato /Franco Maria Ricci - Enciclopedia di Parma/)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Leggo sempre con grande interesse gli articoli di Elvis.
La banca che ora vi opera, dovrebbe cogliere al volo la opportunitá lanciata e chiedere le licenze per la "ristrutturazione" proposta nell´articolo. Riguardo i costi......non dovrebbero esserci problemi. Nell´esecuzione dei lavori potrebbero ricordarsi un posticino di consulente per il caro Elvis, che sicuramente ama la cittá come pochi !!!!

Complimenti ancora e al prossimo articolo

pramzanserass ha detto...

Carissimi Elvis e "anonimo",
mi unisco all' appello lanciato dalle colonne di Pramzanblog per la ricostruzione del lato sud di Piazza Grande. Purtroppo il momento non pare consigliare grandi investimenti da parte di enti e banche. Inoltre la mancanza di sensibilità a riguardo del recupero di importanti beni di importanza storica, sta minando l' esistenza di edifici in essere ( vedi il crollo del muro di cinta del castello di Compiano). Figurarsi quale potrebbe essere la risposta di Banca Intesa. Crediamoci ragazzi ma senza farci troppe illusioni.
A presto,

e.piovani ha detto...

intanto ringrazio infinitamente! ;)

Quanto alla banca, non credo che rifare un palazzo del genere sarebbe un grande problema in quanto il costo sarebbe bilanciato dalle dimensioni maggiori e anche gli spazi interni sicuramente potrebbero essere razionalizzati e modernizzati. E' un genere di calcoli che in genere le banche sanno fare bene. Per una volta che si potrebbe fare una "speculazione edilizia" con un buon fine....è proprio la volta che non si fa? ;) Credo che basterebbe una richiesta da parte delle istituzioni cittadine...

pramzanserass ha detto...

Sarebbe davvero bello se accadesse quel che tu vai auspicando, carissimo Elvis. La logica di questi terribili ultimi tre anni non risiede nelle menti nè di chi potrebbe dare dignità alla propria sede locale nè a chi potrebbe suggerirla. Purtroppo le banche locali sono state assorbite da altri istituti , i quali , prodigano risorse nel territorio dove sono radicati e difficilmente appoggiano iniziative fuori dai loro confini. Le istituzioni poi ,sono nel panico più completo. Non riescono a salvaguardare ciò che rimane del nostro passato come potrebbero riedificare un palazzo demolito e a TORTO nel secondo dopoguerra??? La Ghiaia, caro Elvis è lì a ricordarcelo. Tra le gloriose Beccherie del Bettoli e le Vele del...(?) chi ha avuto la meglio nella totale mancanza di cultura e Amore Pramzano???
Per non parlare dei palazzoni di via Mazzini: autentici mostri di cemento e mattoni che nulla hanno a che vedere con il centro storico di una città orgogliosa delle proprie radici e capace di dare continuità al proprio passato.
Purtroppo piaccia oppure no, questa è la realtà. Se ti può soddisfare anch' io ho un sogno:
quello di vedere ritrasformato il centro per quello che era. Non sarebbe male usare il piccone dell' ex sindaco Mariotti su palazzo Medioli e sulle nuove vele a favore di nuove, stupende beccherie.
Un' abbraccio