/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 2 novembre 2010

Una foto, una storia -120-

E ANCHE A PARMA
ARRIVARONO
I GRATTA E VINCI

Nel febbraio del 1994 l'Italia cominciò ad essere "inondata" dai primi "gratta e vinci", quei tagliandini che, allora gestiti solo dallo Stato, promettevano di dispensare fortuna: bastava una "grattatina". I primi si chiamavano "La fontana della fortuna" perché portavano l'immagine della Fontana di Trevi. Con una grattatina si poteva vincere dalle 2000 lire ai 100 milioni. I parmigiani dimostrarono di gradire la novità e i tabaccai, dove venivano venduti i tagliandi, ringraziavano. Ma quale fu il motivo addotto dallo Stato per lanciare i primi "gratta e vinci"? E che "volto" aveva quel primo tagliandino? Per saperlo basta leggere la nuova puntata della rubrica "Una foto, una storia", che Giovanni Ferraguti firma con lo pseudonimo di Gion Guti. Cliccate qui sotto.
☞ I PRIMI "GRATTA E VINCI"

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