/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 3 novembre 2010

Un grave lutto dello sport parmense

ENZO SFORNI, ADDIO
Fu uno dei fondatori, e presidente, del Cus Parma - Aveva 85 anni - È stato colto da un malore in auto, dopo aver pranzato al Tennis Club di Mariano - Nel 1963 aveva sposato Carla Bigi, la più grande campionessa di scherma parmigiana
Lo sport parmense ha perso ieri uno dei suoi uomini più rappresentativi, Enzo Sforni, 85 anni, per molti anni "anima" del Cus Parma, di cui fu uno dei fondatori e anche presidente. Ieri ha pranzato, come sua abitudine, al Tennis Club Parma, il circolo di Mariano di cui era socio e poi, mentre stava facendo ritorno a casa con la sua automobile, è stato stroncato da un malore improvviso. Proprio al ritorno da Mariano, in un certo senso la sua "seconda casa". Un giorno, intervistato nel corso di un'inchiesta sui circoli cittadini, disse: "Sono trent'anni che non vado al mare perché qui basta un filo di brezza e si sta benissimo".Era un grande uomo di sport, Enzo Sforni. Fu uno dei primissimi, a Parma, a credere nello sport universitario, lanciò il Cus, lo guidò con passione, e fu proprio lui a "scoprire" Ruggero Cornini, l'attuale presidente del Panathlon, grande dirigente sportivo, una vita al Cusi. Fu proprio Cornini a spiegare qualche mese fa a Pramzanblog come andò. "Il movimento sportivo universitario", ci disse Cornini "era agli albori, in Italia. Il presidente di allora del Cus, Enzo Sforni, un girono mi disse: "Visto che ti piace lo sport, perché non vieni a darmi una mano?". Era commosso, Sforni, l'11 gennaio 2008, quando nella sede della Corale Verdi i Veterani dello sport gli assegnarono il premio Sant'Itario per lo sport. Era il suggello, meritatissimo, di una grande carriera di sportivo. Anche il il suo matrimonio fu "sportivo". Sposò infatti, nel 1963, la più grande campionessa di scherma della nostra città, Carla Bigi (scomparsa il 25 ottobre 1998). Carla, figlia di Ugo Bigi, il fondatore dell'omonima autoscuola, vinse le Universiadi a San Sebastian, in Spagna, nel 1955 e fu bronzo a quelle di Torino nel 1959. E fu anche azzurra alle Olimpiadi di Roma.
(Nelle foto: 1) Enzo Sforni; 2) Enzo Sforni premiato da Matteo De Sensi; 3) Otto presidenti del Cus: da sinistra, Enrico Bordi, Artemio Carra, Ruggero Cornini, Enzo Sforni, Matteo De Sensi, Rossano Rinaldi, Gianfranco Beltrami e Ferdinando Piva)

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